
GIORGIO CIPRIANI (1921-1994), PITTORE E FOTOGRAFO, VIVE TRA VENEZIA, FIRENZE E MILANO DOVE TRA GLI ANNI ’40 E ’70 CREA CENTINAIA DI QUADRI E DIPINTI, ASTRATTI E FIGURATIVI, COLLAGE, DISEGNI E DIPINTI PER STOFFE, CERAMICHE, BOZZETTI E MIGLIAIA DI FOTOGRAFIE. UNA PRODUZIONE ARTISTICA CHE ESPONE IN GALLERIE D’ARTE DI TUTTA EUROPA, IN FIERE INTERNAZIONALI, MENTRE COLLABORA PER AZIENDE PRESTIGIOSE DEL DESIGN IN ITALIA E IN AMERICA, PER SPETTACOLI DI DANZA E TEATRO, E REALIZZA DOCUMENTARI, REPORTAGE E NUMEROSI SERVIZI FOTOGRAFICI TRA VIAGGI NEL MONDO, ARTE, CULTURA E SOCIETÀ.
INDICE CONTENUTI
- DALL’ARCHIVIO PAPI CIPRIANI
- GIORGIO CIPRIANI – UN RITRATTO
- GIORGIO CIPRIANI – BIOGRAFIA
- GIORGIO CIPRIANI – GALLERIE OPERE
DALL’ARCHIVIO PAPI CIPRIANI
LA RISCOPERTA DI UN AUTORE

L’AMPIA PRODUZIONE ARTISTICA DI GIORGIO CIPRIANI, DAL 1994, ANNO DI SCOMPARSA DELL’AUTORE É ACCURATAMENTE CONSERVATA NELL’ARCHIVIO PAPI CIPRIANI DI SIENA ISTITUITO NEL 2004 GRAZIE AL LAVORO DI SELEZIONE CURATO DALLA FIGLIA DOMINIQUE PAPI CHE HA RESO POSSIBILE, COL PREZIOSO CONTRIBUTO DI SOFIA PAPI E DI ORLANDO CAPONETTO, LA NASCITA DI DIVERSE PUBBLICAZIONI E DA OGGI DI NUOVE CONSULTAZIONI.
L’ARCHIVIO PAPI CIPRIANI DAL 2022 AL 2026 É IN CORSO DI NUOVE CATALOGAZIONI E IN UN COSTANTE LAVORO DI RECUPERO E SCOPERTA, AVVIATA VERSO UNA PIÙ COMPLETA RIPRODUZIONE IN DIGITALE IN UN OPPORTUNITÀ DI FRUIZIONE CHE PERMETTE GIÁ OGGI, DI SCOPRIRE OPERE INEDITE DI GIORGIO CIPRIANI
UN NUOVO PROGETTO DI CUI SONO PARTE, DI DIVULGAZIONE DELL’ARTE, CHE CONSENTE, PER UN PUBBLICO INTERESSATO E NON, DI STUDIARE, OSSERVARE E MEGLIO COGLIERE IL CONTRIBUTO STRAORDINARIO CHE GIORGIO CIPRIANI, AUTENTICO ARTISTA VISIONARIO, HA LASCIATO ALLA PITTURA DEL XX SECOLO
RITRATTO
DI GIORGIO CIPRIANI
Una vita di ricerca sull’immagine
tra sperimentazione e arte visiva,
pittura astratta e figurativa

In mostra a San Paulo, Brasil © Archivio Papi Cipriani
Giorgio Cipriani, artista poliedrico, pittore e fotografo, attivo tra i primi anni 40’ e la fine degli anni 80’, ha vissuto tra Venezia, Firenze e Milano dove ha lavorato e collaborato con aziende d’avanguardia, passate alla storia come eccellenze del Made in Italy.
La produzione artistica di Cipriani inizia nel 1944 quando il dramma della guerra entra con forza nella sua prima pittura e prosegue per tutto il dopoguerra, un periodo di grande fervore in cui sperimenta i diversi stili espressivi dell’epoca e realizza numerose opere su tela e carta, ad olio e tempera.
L’opera di Cipriani si esprime dall’astratto al figurativo con segno univoco e riconoscibile, a tratti cubista e drammatico, altre volte romantico e malinconico, altre ancora visionario e ipnotico, riflesso di un’accesa volontà di sperimentazione.

Olio su tela © Archivio Papi Cipriani
Il percorso artistico di Cipriani continua dal 1950 al 1970, nel lavoro di ricerca sull’immagine, con la creazione di altre opere oltre ai quadri che tra dipinti, disegni e collage divengono stoffe d’autore per tessuti d’arredamento, foulard, abbigliamento, tappeti, cravatte.
In altre produzioni si trasformano in ceramiche, mobili, danno vita ad illustrazioni per favole, oggetti di design, gioielli, che sono il risultato di elaborazioni artistiche, spesso realizzate per aziende italiane ed internazionali, alcune progettate per impreziosire ambienti di prestigio, altre ideate per arricchire le scenografie di spettacoli teatrali.

Olio su Tela (60x40cm) – Artwork n. 0389
© Archivio Papi Cipriani
Opere uniche che rappresentano molte delle forme d’espressione dello stile che il Cipriani ha diffuso e sviluppato in oltre 30 anni di ricerca come artista, pittore e fotografo.
Giorgio Cipriani ha esposto opere in mostre personali e collettive a Venezia, Milano, Firenze, Roma, Londra, Rio de Janeiro, e che si trovano custodite in molte collezioni private in Europa e in America, in diverse case d’asta internazionali e accuratamente conservate nell’Archivio Papi Cipriani di Siena.
GIORGIO CIPRIANI
BIOGRAFIA (1921-1994)

© Archivio Papi Cipriani
Cipriani inizia la formazione artistica a Firenze dove collabora con alcune delle botteghe storiche della città (Alinari, Brogi, Pineider) realizzando stampe, cartoline, incisioni, esecuzioni di copie di opere antiche ispirate a volumi d’arte della Biblioteca Nazionale.
Nel 1944, finito il servizio di leva e ricevuto il certificato di idoneità ai corsi di specializzazione Pre–Aeronautica in fotografia, Cipriani comincia a Venezia l’attività artistica di pittore, all’età di 24 anni.

Le mostre in storiche gallerie
di Venezia, Milano, Firenze
San Paolo


Cipriani espone alcune delle sue opere nella sua prima mostra a Venezia alla Galleria Barozzi (1944), a Milano alla Galleria La Spiga (1945), a Firenze alla Galleria Il Fiore (1946) e all’estero, a San Paolo in Brasile alla Galleria Leonardo Da Vinci (1947) curata di G. Zancopè.



Nelle gallerie di Londra
tra grandi pittori del ‘900

Nel 1948 Cipriani espone alla Gimpel Fils di Londra con quattordici opere insieme ai lavori del pittore Peter Potworowski, alla Trafford Gallery insieme a Clare Crossley, Hamilton Kerr, Mary Fedden , Michael Tree, alla Twenty Brook Street accanto alle opere di Enzo Plazzotta.

Nell’ambiente londinese con la prima moglie Iliana Von Fraunberg, della famiglia fiorentina Pecori Giraldi, frequenta Eve e Delves Molesworth, conservatore delle sculture al Victoria&Albert Museum.

La ricerca post cubista
come atto di coraggio

Pittura su carta (20x15cm) – Archivio Papi Cipriani
Nella pittura di Cipriani sono già presenti evidenti analogie con le avanguardie storiche e di ricerca post cubista di opere coeve di maestri come Picasso, Renato Guttuso, Emilio Vedova, Massimo Campigli.
Scrivono di lui sulla prima mostra ”tutt’altro che inesperienza quella del giovane Cipriani”, “la particolare assunzione mentale della sua pittura è già un atto di coraggio”, “non è bloccata in una formula” e ha “sincere possibilità di sviluppo”.
(Silvio Branzi, Giorgio Cipriani, Gazzetta di Venezia 1944).
Con Emilio Vedova e Giulio Turcato, che scrive per suggerire il suo nome, Cipriani intrattiene rapporti di amicizia e di dialogo artistico.

in un caffè di Piazza San Marco a Venezia (1940 c.a.)
© Archivio Papi Cipriani
La recensione su
The Journal of the British-Italian Society

Mostra Personale – Disegno per Catalogo
© Archivio Papi Cipriani
“Le opere di Cipriani rimandano ad un linguaggio astratto, ascrivibile al surrealismo con chiari richiami al lavoro di Joan Mirò che oscilla dunque tra un universo figurativo e uno astratto, contaminato dalle intuizioni formali e spaziali delle avanguardie di primo Novecento che racconta delle diverse influenze e delle soluzioni formali innovative dell’artista con riferimento al francese André Masson”.
(Dalla recensione pubblicata su The Journal of the British-Italian Society. Giorgio Cipriani and Enzo Plazzotta, sulla mostra al Twenty Brook Street, Londra 1949).

London (1949) – Catalogo Mostra con Enzo Plazzotta
© Archivio Papi Cipriani
Dipinti per stoffe
e tessuti d’arredamento
Fede Cheti e il Made in Italy
alla Triennale di Milano

Disegni per stoffe Fede Cheti – Triennale di Milano 1954
Da Riviste Domus e Novità 1955 © Archivio Papi Cipriani
Giorgio Cipriani collabora dagli anni Cinquanta agli anni Settanta con Fede Cheti realizzando disegni astratti e figurativi per stoffe d’autore e tessuti sperimentali che diventano parte delle collezioni della nota stilista di Milano usate per arredamento, rivestimenti di sedute, mobili, oggetti di design, iniziando un percorso che lo porterà a rappresentare l’arte italiana nel panorama europeo ed americano.
Le pitture su stoffa realizzate da Cipriani, “Bosco Blu”, “Sogno di una notte di mezza estate”, “Degas” sono esposte alla mostra di Fede Cheti alla X Triennale di Milano nel 1954 e recensite sulle riviste Domus e Novità.

Triennale di Milano 1954 – Da articoli su riviste Domus
e Novità 1955 © Archivio Papi Cipriani
Tessuti d’autore
Cipriani tra i maestri
del design italiano

a cura di P. Magnesi (1987) – Copertina
© Archivio Papi Cipriani
Il catalogo Tessuti d’autore degli anni Cinquanta a cura di P. Magnesi, del 1987, cita Giorgio Cipriani insieme a Lucio Fontana, Emilio Vedova, Piero Fornasetti, Gio Ponti, Roberto Crippa, Gio Pomodoro, tra i portatori di quel grande realismo creativo di cui fa parte e che si ritrova anche nell’impronta figurativa ed astratta delle stoffe sperimentali che non sono viste più unicamente come “prodotti di design” “nell’accezione della grafica applicata in serie” ma piuttosto come “texture pittorica” frutto “dell’espressione di un cultura critica” del design italiano che dal primo dopoguerra “realizza prodotti industriali estranei alla logica produttiva di fabbrica”, “come pratica di riforma sociale“, e che sono il “risultato del lavoro sperimentale di architetti, laureati, e talenti naturali“ come Cipriani che come altri artisti lavora “in quella commistione tra industria e arte che è uno dei tratti distintivi del design italiano” (…)
(Storia del design, Renato De Fusco. 1985).

Gotha, Milano (1962c.a.)
Autoscatto © Archivio Papi Cipriani.
Disegni per stoffe
di grandi marchi italiani
e storiche aziende europee

Disegni per stoffe © Archivio Papi Cipriani
Tra le prestigiosi aziende italiane committenti di Giorgio Cipriani si trovano dal 1952 il marchio milanese Fiorio, la Manifattura Jsa di Busto Arsizio, la Bellotti di Como, la Manifattura italiana tappeti artistici (MITA) di Genova Nervi, la Frette&C (1956), e la Fortuny di Venezia.
All’estero Cipriani realizza dal 1956 un’ampia produzione di disegni per stoffe per la storica Sanderson Fabrics di Londra con cui collabora per molti anni e così anche per altre aziende del settore tra cui Pausa di Stoccarda, Lea&Son Furnishing Fabrics (1957) di Londra, Bigelow-Sanford Carpet Company di New York, Maison Zimmer&Rodhe (1958) e l’olandese Klein.

I Foulard di Gotha
in esclusiva per Ferragamo
e note aziende americane

Nel 1961 Cipriani fonda Gotha S.r.l un’azienda che nasce per produrre foulard e tessuti in proprio nell’atelier e show-room del Palazzo Belgioioso di Milano.
La prima collezione di foulard di Cipriani riscuote grande successo tanto che Ferragamo ne sceglie uno e lo vendo col marchio “exclusively for Ferragamo, by Gotha”. (L’Espresso di C. Cederna e Vogue Italia).
La produzione di Cipriani continua fino al 1964 per l’azienda l’americana Gimbel Brothers, la Harrods di Londra, la Sim&Coventry Ltd di Liverpool e la Nakanishi&Co di Osaka.


Dipinti e affreschi
per ambienti di prestigio
Tra le produzioni di Cipriani si aggiungono opere decorative realizzate per ambienti di prestigio come gli affreschi a tempera ed olio per la Villa Il Palagio di Figline Valdarno (1955).

Villa Il Palagio, Figline Valdarno, Firenze (1955)
© Archivio Papi Cipriani

Nel 1953 si occupa di produrre quadri e decorazioni per le navi della Flotta Lauro, negli ambienti esclusivi della Sidney, nella Sala da giuoco e del Salone delle feste con vedute di paesaggi dedicati a Firenze nella serie Le città italiane o di uccelli esotici.


Flotta Lauro, Roma (1953) © Archivio Papi Cipriani

Uccelli Esotici – Sala da gioco – Flotta Lauro, Roma (1953)
© Archivio Papi Cipriani

(artwork 6801) © Archivio Papi Cipriani

Flotta Lauro, Sidney, Napoli © Archivio Papi Cipriani
Dipinti per ceramiche
alla IX Triennale di Milano
per Italy at Work negli Stati Uniti,
e mostre in Brasile
Cipriani si applica anche nella ceramica, realizzando nel suo forno di Lucca, piatti decorati con figure e motivi astratti ed altri manufatti. Le ceramiche di Giorgio Cipriani sono state esposte nel 1951 alla IX Triennale di Milano e alla mostra Italy at work ospitata in diverse città degli Stati Uniti (1950-1953) e scelte per rappresentare l’artigianato italiano alla prima Exposição de arte decorativa italiana alla Antiga Galeria Vernon di San Paolo, in Brasile.

© Archivio Papi Cipriani

Italy at Work negli Stati Uniti 1950-1953
© Archivio Papi Cipriani

© Archivio Papi Cipriani



Exposição de arte decorativa italiana – San Paulo, Brasil Brochure © Archivio Papi Cipriani
Dipinti per Danza e Teatro
tra scenografie e diapositive

“Decór Zayomista” Gotha, MiIano (1960c.a.)
Autoscatto © Archivio Papi Cipriani.
Cipriani lavora inoltre con attori, danzatori e registi teatrali (Beppe Menegatti, Carla Fracci) realizzando dipinti per scenografie e proiezioni di diapositive offrendo le sue visioni per spettacoli in scena nei teatri d’Italia.
Cipriani realizza diapositive e siparietto per la Variazione su Il Gabbiano di Cecov, Teatro Comunale di Bologna e Teatro Municipale di Reggio Emilia (1968-69); per The Machbets al Teatro alla Scala di Milano (1969);

Cipriani realizza scenografie di diapositive anche per Le Creature di Prometeo al Teatro La Fenice di Venezia e al Teatro Comunale di Firenze (1969-71) dopo un siparietto di Renato Guttuso.
Cipriani realizzato infine oggetti di design, mobili, gioielli collaborando con aziende italiane tra cui la Pernigotti s.p.a..




GALLERIE OPERE
DI GIORGIO CIPRIANI
DIPINTI ASTRATTI
ANNI ’40-’50
Dipinto su carta
tecnica mista, guazzo
(Tempera e olio)









DIPINTI FIGURATIVI
ANNI ’40-’50
Dipinto su carta con tecnica mista,
guazzo, lacca povera
(Tempera e olio)









DIPINTI ASTRATTI
ANNI ’50-’60
Dipinto su carta con tecnica mista
(Tempera e olio)











ATTENZIONE!
GALLERIE PAGINA
IN ALLESTIMENTO!
CI SCUSIAMO PER POSSIBILI DISAGI
ANCORA UN PO’ DI PAZIENZA
GRAZIE ; )

