Accademia sull’arte del gesto – Compagnia Virgilio Sieni

Sonate Bach_di Virgilio Sieni_photo_orlando_caponetto


NELLA PAGINA LA VIDEOGRAFIA DEI PROGETTI DELL’ACCADEMIA SULL’ARTE DEL GESTO DI VIRGILIO SIENI CHE HO AVUTO l’OPPORTUNITÀ DI FILMARE NEI LUOGHI DELL’ARTE E DELLA CULTURA ITALIANA LAVORANDO A FIANCO DEL DANZATORE E COREOGRAFO INTERNAZIONALE CHE INSIEME AI DANZATORI DELLA COMPAGNIA VIRGILIO SIENI, GLI ASSISTENTI, I COLLABORATORI E LE PERSONE COMUNI CHE NE HANNO FATTO PARTE, ANZIANI E GIOVANISSIMI, MADRI E FIGLI, ARTIGIANI, PARTIGIANI, NON VEDENTI, EMIGRANTI, CON I QUALI CUI HO AVUTO L’OCCASIONE UNICA DI LAVORARE DAL 2007 AL 2014, HANNO SAPUTO INTERPRETARE OPERE STRAORDINARIE CHE HO SCELTO DI PUBBLICARE NELLA SPERANZA DI RACCONTARE UNA COLLABORAZIONE CHE RAPPRESENTA UN ESPERIENZA SIGNIFICATIVA DEL MIO PERCORSO PROFESSIONALE, ARTISTICO E PERSONALE.


Accademia sull’arte del gesto

Fondata e diretta da Virgilio Sieni l’Accademia costituisce un percorso di approfondimento sul movimento e il gesto, attraverso processi di studio, di trasmissione e di creazione, dall’infanzia alla maturità. I diversi progetti coinvolgono un’ampia geografia di luoghi, sviluppandosi in città e territori a livello nazionale ed internazionale. L’Accademia sull’arte del gesto è sostenuta da Ministero per i Beni e le Attività Culturali / Direzione per lo Spettacolo dal vivo, Regione Toscana, Comune di Firenze, Osservatorio per le Arti Contemporanee dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Maschietto Editore Firenze.


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La collaborazione artistica come videomaker e fotografo
per l’Accademia sull’arte del gesto e la Compagnia Virgilio Sieni

Dal 2007 al 2014 ho avuto l’opportunità unica di lavorare come videomaker e fotografo per la Compagnia Virgilio Sieni e l’Accademia sull’arte del gesto di Firenze, fondata e diretta dal coreografo e danzatore Virgilio Sieni, maestro riconosciuto in campo internazionale e già direttore artistico della sezione danza della Biennale di Venezia, collaborando alla realizzazione di video per la documentazione dei numerosi progetti realizzati dall’Accademia sull’arte del gesto e di spettacoli della Compagnia Virgilio Sieni sul palcoscenico di teatri e luoghi dell’arte e della cultura italiana tra i quali La Strozzina, Palazzo Strozzi, Palazzo Pitti, La Specola, Museo di Storia Naturale di Firenze, il Teatro della Pergola, il Cenacolo di Sant’Apollonia, il Cenacolo del Fuligno, il Cenacolo Di Ognissanti, il Cenacolo di San Salvi, la Sagrestia della Chiesa di Santo Spirito di Firenze, la Pinacoteca Nazionale di Siena, il Teatro Magnolfi di Prato, il Teatro al Palazzo Ducale di Parma, il Festival di Avignone, e i Cantieri Goldonetta (CANGO) centro propulsivo di tutte le attività.
La collaborazione con l’Accademia sull’arte del gesto è stata un’esperienza formativa che mi ha permesso di documentare alcune delle opere più importanti del danzatore e coreografo Virgilio Sieni, di essere un osservatore privilegiato seguendo da vicino percorsi di studio e di incontro, di ricerca e di approfondimento in cui hanno preso vita progetti, spettacoli e azioni coreografiche riconosciute e apprezzate a livello internazionale.
Lavorando per l’Accademia sull’arte del gesto all’interno del Cantieri Goldonetta nell’Oltrarno di Firenze, e osservando attraverso i miei obbiettivi cinematografici, lo sviluppo di pensieri, idee, forme e movimenti del corpo, trasformarsi sotto ai miei occhi in quel luogo fuori dal tempo, che sembrava restare in silenzio, quasi in ascolto, di fronte alla creazione delle coreografie e al senso profondo delle opere di Virgilio Sieni, ho imparato a comprendere l’importanza ed il valore del gesto, a cercare di valorizzare il significato, a condividere quel sentimento, sviluppando un rapporto diretto e umano, di conoscenza, di rispetto e di amicizia uno scambio artistico con Virgilio, e cercando di raccontare in modo autentico, la diversa forma di declinazione del linguaggio del corpo e della danza creata dal maestro.


Considerazioni sulla collaborazione per l’Accademia sull’arte del gesto di Virgilio Sieni

Ho passato molto tempo ad osservare dal vivo le opere create da Virgilio Sieni, coreografo e danzatore riconosciuto in ambito italiano ed internazionale del quale conservo ancora oggi l’archivio video di tutti i progetti che ho avuto l’opportunità di filmare e fotografare. Una documentazione a cui tengo in modo particolare sia per l’importanza che attribuisco al lavoro che ho realizzato sia perché rappresenta la testimonianza di una collaborazione unica nella quale ho avuto il piacere e privilegio di partecipare. Chi come me fa questo mestiere con serietà e passione sa che lavorando con le fotografia e con il video, in qualche modo, si continua a rimanere a contatto con i soggetti che abbiamo filmato o fotografato ed anche ad anni di distanza si continua ad avere un sentimento di vicinanza, non soltanto visiva, con i soggetti ritratti che diventano quasi familiari. Succede così che persone che a volte non conosciamo affatto o abbiamo filmato soltanto in quell’occasione, entrano a far parte della propria vita in un tempo che si dilata oltre alla scena.
Lavorando in sala prove, sul palco e così in sala di montaggio e in fase di post-produzione si passa molto tempo ad osservare le immagini dei danzatori e si possono imparare molte cose sulla danza. In particolare si apprende a soffermare lo sguardo sulla persona e osservando come si articola il movimento di un braccio, di una gamba, di un piede, del collo, o come si sviluppa un passo di danza, oltre a capire la struttura dei muscoli del corpo che ne spiegano i limiti e l’essenza, si impara a riconoscere come nasce un espressione del volto, quanto cambia l’intensità di uno sguardo e persino quanti significati vi sono in un accenno della testa, della mano, delle dita, in altre parole si entra in contatto con l’altro. Ed ed è anche così che ho compreso il valore del gesto su cui Virgilio Sieni ha fondato una vera e propria Accademia.
Tutto quello che non si riesce a percepire con lo sguardo durante uno spettacolo, nel lavoro di videomaker, lo si può osservare in un secondo momento, in una scala temporale diversa, che in un certo senso ne amplifica la durata. E così durante il montaggio, spesso accade che la velocità del movimento del corpo venga rallentata e che quella coreografia rimanga “congelata”, oppure sia ripetuta nel tempo, e così, grazie anche alla tecnologia, in quel nuovo tempo di percezione della scena, lo spazio di lavoro permette di osservare ogni minima parte del movimento che compone un passo di danza offrendo la possibilità di coglierne la complessità e allo stesso tempo di comprendere il significato o di un gesto in tutta la sua forma e forza espressiva.
Documentare opere uniche e spesso irripetibili come i progetti che Virgilio Sieni ha creato mi ha consentito in questo senso di osservatore da un punto di vista privilegiato il percorso di studio e di approfondimento sul gesto di molti danzatori di professione, e non professionisti, che hanno partecipato ai laboratori per l’Accademia sull’arte del gesto accompagnati dal lavoro instancabile degli assistenti e dei collaboratori. Un esperienza unica che mi ha insegnato a capire l’importanza ed il valore della ricerca coreografica e il significato di questo nuovo linguaggi del corpo nell’interpretare la danza. Raccontare la danza e il gesto come parte di ogni essere umano è stata certamente una sfida impegnativa e così riuscire a lavorare per soddisfare il linguaggio visivo richiesto dal maestro ma anche una vera scoperta che mi ha insegnato a farlo in modo autentico e rispettando il valore e l’importanza di quello in cui ancora oggi credo quando ogni giorno utilizzo il mezzo cinematografico.
Certamente anche quando una ripresa cerca di rispettare e restituire l’aspetto estemporaneo di un improvvisazione, spesso il movimento del corpo alla base di una coreografia, o di un semplice gesto, può essere impercettibile e molto difficile da percepire in video. Per questo occorre lavorare molto per imparare a cogliere il momento giusto in cui restituire la sensibilità di un danzatore nello sguardo dello spettatore e farlo in modo che la costruzione del corpo possa essere leggibile rispettando la comprensione di un linguaggio complesso che avviene in scena in un tempo reale.
La possibilità di partecipare al prezioso lavoro di ricerca realizzato da Virgilio Sieni nella costruzione delle sue coreografie mi ha permesso di interiorizzare quell’attenzione al movimento, al dialogo tra i corpi, al loro intrecciarsi da lontano, percependone le lontananze, le prossimità, di espressione e di comunicazione, che mi ha indotto a soffermarmi sul concetto di sospensione, di comunicazione silente, di comprensione reciproca tra sguardi e incertezze, mancanze e certezze, mi ha fatto percepire l’importanza ed il valore del tatto, del contatto, della relazione, consentendomi di avvertire la relazione profonda tra il gesto e la misura compositiva dello spazio, la differenza tra una coreografia strutturata o semplice, spontanea o elaborata, nella sua contrapposizione fisica e filosofica con l’intenzione, la limitazione, la possibilità e la volontà di espressione, facendomi sentire a volte come se fossi davvero in grado di poter riconoscere e sentire i sentimenti dei protagonisti.
Partecipare ai progetti dell’Accademia sull’arte del gesto, oltre a farmi acquisire una maggiore consapevolezza sul significato semantico della danza, mi ha insegnato ad osservare le differenze fisiche, motorie, percettive, sensoriali, di intenzione, di lingua, di misura, e a rispettarle nella loro intima e riservata volontà di manifestarsi, tanto che ogni volta, dall’azione coreografica e da parte di chiunque vi partecipasse, senza nulla chiedere, ho ricevuto grandi insegnamenti, spesso senza neanche sentire pronunciare una parola.

Partecipare in qualche modo attivamente alle coreografie, durante le riprese, in una sorta di inseguimento visivo e quasi in un continuo trasfigurarsi della scena, prima ancora che catturare immagini con la telecamera, significava innanzitutto non lasciarsi scappare nessuno di quegli infiniti momenti di delicatezza e verità che apparivano davanti agli occhi.
Il linguaggio di quei corpi danzanti, così attentamente preparati nella loro sintassi, ed instradati nei loro percorsi formativi di sviluppo dal maestro e dai bravissimi assistenti, esplodevano d’un tratto nella loro spontanea bellezza circoscritta a quello spazio che abitavano insieme, riuscendo ad esprimere così tante emozioni in pochi momenti successivi, talmente ricchi di mille significati, che i miei occhi oltre a essere concentrati erano costantemente aperti come obbiettivi per assorbire e raccontare così ogni possibile parola del corpo.
Restituire nel dettaglio, nella forma e nella sostanza, fisica e filosofica, la percezione dei significati di tutti quei momenti in cui a parlare erano soltanto corpi, gesti, sguardi, era come descrivere la purezza, il chiarore, la forza, la leggerezza e l’incanto presente in quei punti di contatto. Ed ogni nuovo legame che si sviluppava nel contatto umano del linguaggio dei corpi, si manifestava al mio sguardo dapprima come spettatore consapevole e poi nello stupore inconsapevole, dove ogni azione per quanto ritenuta prevedibile diveniva ignota, inaspettata, e lentamente mi costringeva a vivere in un tempo sospeso dove l’unica possibilità di comprensione poteva derivare dall’ascolto. E così spesso l’attenzione dello sguardo mi ha portato ad ascoltare nel silenzio cercando istintivamente di assorbire visivamente e mentalmente ogni possibile mutamento dell’azione coreografica senza filtri ne calcoli, alla ricerca attimo fuggente come nutrimento per l’animo attraverso l’occhio vorace.
Entrare in empatia con i protagonisti in scena e con il loro movimento era non solo necessario, ma sinceramente bello, giovani e vecchi, danzatori e non, partigiani, stranieri, immigrati, artigiani, madri e figli, anziani, nonni, babbi, persone comuni, tutti protagonisti di un unica scena collettiva, membri di un’orchestra, da comprendere in un solo sguardo. E così per capire il significato espressivo e l’immenso valore del capitale umano di persone così diverse tra loro per età, estrazione, provenienza, razza, e competenze, che prestati alla danza, che si mettono in gioco, con le loro distinte possibilità, gentilezze e difficoltà, paure e desideri, riuscendo in unico simposio di emozioni a dialogare, in un’agorà di sentimenti con il linguaggio della danza, l’unica tecnica possibile era di ascoltare. Un luogo d’incontro unico di cui sono stato testimone, spettatore e osservatore, in un tempo sospeso che è riuscito a comunicare, teneramente, al mio animo sensibile, qualcosa che mi ha coinvolto e spesso commosso fino nel profondo. Pubblicamente non posso che dire grazie a queste opere, e grazie a Virgilio, perché in questo mio percorso professionale mi hanno avvicinato al linguaggio del corpo, nella danza e nel gesto, e anche se ho osservato da fermo soltanto coni miei occhi e spesso attraverso l’obbiettivo della telecamera, ciò che ho visto ha fatto certamente danzare molte parti del corpo e della mente, ampliando non soltanto la mia capacità d’osservazione ma anche la mia consapevolezza del valore del sentimento umano che risiede dietro ad ogni gesto. 


IMPORTANTE:

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INDICE (VIDEOGRAFIA)
DELLE OPERE DI VIRGILIO SIENI

FILMATE DAL 2007-2014 PER L’ACCADEMIA SULL’ARTE DEL GESTO
E LA COMPAGNIA VIRGILIO SIENI

  1. AGORÀ MADRI E FIGLI
  2. LA DEMOCRAZIA DEL CORPO
  3. DE ANIMA Compagnia Virgilio Sieni
  4. ESERCIZI DI PRIMAVERA Compagnia Virgilio Sieni
  5. ALTISSIMA POVERTÀ
  6. CENACOLI FIORENTINI Grande adagio popolare
  7. CENACOLI FIORENTINI Grande adagio popolare
  8. SONATE BACH di fronte al dolore degli altri
    Compagnia Virgilio Sieni
  9. MADRI FIGLI Compagnia Virgilio Sieni / Progetto Residenza 2011
  10. GRANDE ADAGIO POPOLARE quattro azioni coreografiche per quattro cenacoli fiorentini
  11. NOTTE BECCAFUMI Compagnia Virgilio Sieni / Progetto Residenza 2010
  12. BUSSOTTI/SIENI Firenze per Bussotti
  13. LA NATURA DELLE COSE Compagnia Virgilio Sieni
  1. L’ULTIMO GIORNO PER NOI Compagnia Virgilio Sieni
  2. TRISTI TROPICI Compagnia Virgilio Sieni
  3. UNIVERSO MERAVIGLIOSO
  4. ESPLORATORI DELLA LENTEZZA
  5. OSSO
  6. La trasmissione del gesto_Geografia della città
  7. Adamo ed Eva LA COSTRUZIONE DEL CORPO
  8. UNO SGUARDO CHE SI CONCEDE AL CORPO Gruppo Masolino
  9. FESTIVAL OLTRARNO ATELIER performing art|installazioni|spettacoli|visite
  10. Accademia sull’arte del gesto di Virgilio Sieni (VIDEO)
  11. GRANDE ADAGIO ALL’IMBRUNIRE uomini e donne over 65
  12. DISCESA DEL GIOVANE DANZATORE NELLA NATURA bambini di 8/10 anni
  13. MANIFESTO PER UNA GIOVANE RIVOLUZIONE Gruppo Correggio
  14. DIARIO FISICO DI UN VIAGGIO Gruppo Masolino
  15. SIGNORINE Compagnia Virgilio Sieni
  16. TREGUA_ INTORNO AI CORPI Compagnia Virgilio Sieni
  17. ADAGIO QUASI IN LUCE quartetto di uomini sulla natività e il dono

Accademia sull’arte del gesto

AGORÀ MADRI E FIGLI

coreografia di Virgilio Sieni

L’immagine di Madri e Figli da un punto di vista visivo richiama alla memoria una ben nota tradizione iconografica occidentale che delinea una specifica forma dell’intimità, immediatamente riconoscibile all’interno di un immaginario collettivamente condiviso. Seguendo le pieghe che tale segno generatore ha prodotto nella nostra stessa idea di genere e di identità, l’esperienza ideata da Virgilio Sieni porta la riflessione della danza verso una nuova antropologia della relazione. Tale apertura passa attraverso un’importante questione: quali sono le modalità e i gradi di relazione con l’altro? In che maniera ampliare le possibilità spaziali e relazionali del corpo, consapevoli delle limitazioni imposte dalla sua articolazione genetica e culturale, e come rendere tali limitazioni un’occasione di ripensamento dei termini e delle possibilità stesse della pratica corporea? Attraverso una trasmissione del gesto messa in atto per mezzo di una mimesi tattile, madri e figli riscoprono i corpi, tracciando strade inedite attraverso le quali percorrere e trasformare la propria quotidianità.. Il progetto Madri e figli pone una problematicità rispetto all’estetica iper-visiva delle forme dello spettacolo contemporaneo, utilizzando le modalità corporee di conoscenza come metodologia privilegiata di trasmissione.
Stefania Di Paolo.

Coreografia e spazio Virgilio Sieni
Assistenti alla coreografia Irene Stracciati, Giulia Mureddu
Musiche originali di Giovanni Dario Manzini eseguite dal vivo dall’ensemble
De Rerum Mechanica Pietro Montemagni (violino) Emanuele Caligiuri (viola) Giorgio Marino (violoncello) Giovanni Dario Manzini (direzione)
allestimento Massimo Nannucci, installazione ‘Tappeti volanti’, 1992/2014
si ringrazia Galleria Boralevi Firenze, Via Maggio 11/r
Produzione Fondazione Palazzo Strozzi, Compagnia Virgilio Sieni/Ente di Rilevanza regionale, Accademia sull’arte del gesto, Cango Cantieri Goldonetta.

Con il contributo di Ministero per i beni e le attività culturali e del turismo, Regione Toscana, Comune di Firenze.
Cortile di Palazzo Strozzi – Firenze – 2014

Riprese e montaggio video, post-produzione: Orlando Caponetto



Accademia sull’arte del gesto

LA DEMOCRAZIA DEL CORPO

un progetto di Virgilio Sieni

(…) Attraverso un ciclo di spettacoli, incontri, residenze e pratiche, La democrazia del corpo affronta il tema del corpo come viatico di trasmissione e sospensione. 150 giorni nel cuore del gesto e della danza; un viaggio che si schiude al frequentatore come pratica in cui è possibile condividere l’apertura verso le altre arti.
Per la prima volta a Cango quattro produzioni della Compagnia e tre progetti specifici dell’Accademia sull’arte del gesto che intendono comporre un’unica visione organica.
La democrazia del corpo vuol mostrare al pubblico percorsi di visione pensati come un cammino alla ricerca del gesto; laboratorio aperto che elabora un trittico di relazioni e risonanze tra Firenze, Marsiglia e Riga. (…) Gli spettacoli Tenerissimo, Visitazioni e Madrigale – a cura dell’Accademia sull’arte del gesto – si svolgeranno in uno spazio reso aperto attraverso l’utilizzo delle tre sale di CANGO, dove le varie creazioni saranno adiacenti l’una all’altra, elaborando una forma di risonanza, sottovoce, che mostrerà un’umanità che poeticamente abita il corpo: Butterfly Corner, compagnia che nasce dal progetto Cerbiatti del nostro futuro rivolto a giovanissimi danzatori tra i 10 e i 14 anni, proporrà tre lavori sul tempo e la forza dell’adolescenza. Quartetti di donne realizzeranno delle danze in forma di adagio, esaltando il senso della lentezza come densità dello sguardo e della vicinanza. Madri e figli creeranno delle coreografie sulla ricerca di una tattilità nascosta. Daniel e Chris (Angola e Camerun) esporranno il frutto triennale di una ricerca sul corpo e la voce. Artigiani rammenteranno la vicinanza della danza alla manualità e la bellezza della postura nel suo farsi con l’opera.. (…) Virgilio Sieni.


Accademia sull’arte del gesto

TENERISSIMO_AGORÀ

Artigiani, danzatori, donne, madri e figli, una coppia di anziani, popoleranno poeticamente questa agorà.
Un’umanità che sprofonda nell’intimità del gesto.

coreografia e regia di Virgilio Sieni
musica eseguita dal vivo da Naomi Berril (violoncello)
assistenti al progetto Giulia Mureddu, Irene Stracciati, Chelo Zoppi
si ringrazia Riccardo Barthel

Cantieri Goldonetta – Firenze – 2014
Riprese e montaggio video, post-produzione: Orlando Caponetto


Accademia sull’arte del gesto

TENERISSIMO_AGORA
di Virgilio Sieni
(VIDEO)

Riprese video e post-produzione
Orlando Caponetto

Estratto andato in onda su TG3 Telegiornale Regionale della Toscana


Compagnia Virgilio Sieni

PINOCCHIO
leggermente diverso

di Virgilio Sieni

Pinocchio/Giuseppe Comuniello genera il desiderio di dar vita a un infinità di dettagli, scoperte, aperture, radure; ci insegna una collezione inedita sulla luce, individuandola nell’ascolto, nel gesto del silenzio.

coreografia e regia di Virgilio Sieni
interpretazione e collaborazione Giuseppe Comuniello
con la partecipazione di Otto Bianchini
assistenti alla coreografia Giulia Mureddu, Irene Stracciati
produzione 2013 Compagnia Virgilio Sieni, in collaborazione con AMAT
PINOCCHIO mostra di disegni a china di Gerardo Cammarota

Cantieri Goldonetta – Firenze – 2014
Riprese e montaggio video, post-produzione: Orlando Caponetto


Accademia sull’arte del gesto

MADRIGALE_DITTICO

di Virgilio Sieni

BAUDELAIRE
Compagnia Butterfly Corner

Quattro giovanissime interpreti della Compagnia Butterfly Corner si rivolgono alla danza in un gesto di apertura verso un tempo sospeso tra antico e moderno. Il brano esprime la virtù di un primo incontro, di una prima esperienza, in cui due danzatrici livornesi incontrano due danzatrici fiorentine: la loro amicizia è maturata col procedere della creazione, assieme alla loro capacità di osservazione e di avvicinamento. Il quartetto riflette il costante dialogo tra i codici studiati dalle danzatrici e le fughe verso una “liberazione” di forme e figure.

coreografia e regia Virgilio Sieni
con Bettina Bernardi, Noemi Biancotti, Virginia Cervelli Montel, Linda Pierucci
musica eseguita dal vivo da Ensemble di flauti dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “P. Mascagni”: Stefano Agostini, Erica Benedetti, Stefano Bonarelli, Slivia Casalino
coordinatore Stefano Agostini
assistenti alla coreografia Giulia Mureddu, Chelo Zoppi
in collaborazione con Istituto Superiore di Studi Musicali “P. Mascagni” di Livorno, Armunia, Atelier delle Arti Livorno

Cantieri Goldonetta – Firenze – 2014
Riprese e montaggio video, post-produzione: Orlando Caponetto


IL SUONO DI UNA MANO
duo con un ragazzo angolano e un ragazzo camerunense

di Virgilio Sieni

Un uomo, un uomo doppio, bifronte, due uomini giovani, giocano a mettere figure nello spazio. Come due guerrieri, ripetono gesti e suoni preparati. Un rituale che abbandona ogni oggetto per tornare a essere contemplato nella misura del corpo e della voce, di un corpo plurale.

coreografia e regia Virgilio Sieni
assistenti e cura Ramona Caia, Giulia Mureddu, Irene Stracciati
con Daniel Dos Prazeres Brinco, Christophe Tsongui Owona
musiche originali di Tommaso Ferrini
eseguite dal vivo da Cinzia Borsotti (soprano) Tommaso Ferrini (elettronica)

Cantieri Goldonetta – Firenze – 2014
Riprese e montaggio video, post-produzione: Orlando Caponetto


Accademia sull’arte del gesto

VISITAZIONE_TRITTICO

di Virgilio Sieni

VISITAZIONE / FIRENZE

Circoscrivendo l’azione in uno spazio ristretto, le donne vanno a comporre la coreografia che prende origine dai loro minimi spostamenti e posture. Esperienza che si inoltra nel resistere e nella comprensione del gesto, ricercando una sospensione che vuole proiettare verso un adesione al presente. Le quattro donne si affidano così a una possibile bellezza che prende forma nel loro eroico prestarsi al gesto come forma di resistenza.

coreografia e regia: Virgilio Sieni
con Giuliana Bernardi, Dagmar Lorenz, Anna Stefani, Maria Vitale
musiche originali di Giovanni Dario Manzini
eseguite dal vivo da Emanuele Caligiuri (viola), Giorgio Marino (violoncello) Pietro Montemagni (violino) in collaborazione con la Scuola di Musica di Fiesole Fondazione Onlus
assistente al progetto Irene Stracciati

Cantieri Goldonetta – Firenze – 2014
Riprese e montaggio video, post-produzione: Orlando Caponetto


MADRI E FIGLI / OTTETTO

di Virgilio Sieni

Un’agorà dedicata alle madri e ai loro figli, composta da duetti e trii che hanno luogo nello spazio che avvengono nello spazio circoscritto delle braccia. Azioni che aprono a una misura nuova, a un gesto talmente frequentato da perdersi nelle pieghe dell’altro: una mappa frastagliata di sentimenti e nuove tecniche, un continuum di azioni, soste, adagi, stanchezze, sostegni. Si assiste alla nascita di una città che si origina dalla tenuità dei corpi. Il luogo diventa la radura che il gesto circoscrive dall’infinito, predisponendosi all’ascolto, al lasciar fare al bosco della tattilità.

coreografia e regia: Virgilio Sieni
con Armel Abraham, Bianca Bacich, Isabella Bacich, Antonella Bartoli, Otto Bianchini, Franca Felletti, Rossella Landriscina, Silvia Mammini, Marta Paolini, Mansawi Trzan, Sabina Trzan
musiche originali di Tommaso Pedani
eseguite dal vivo da Emanuele Caligiuri (viola), Cecilia Colombani (violino), Fedeica Cucignatto (viola), Giorgio Marino (violoncello)
in collaborazione con la Scuola di Musica di Fiesole Fondazione Onlus
assistente al progetto Irene Stracciati

Cantieri Goldonetta – Firenze – 2014
Riprese e montaggio video, post-produzione: Orlando Caponetto


COL TEMPO

di Virgilio Sieni

Un duetto sulla trasmissione tra un adulto e una bambina: quale tempo ci guida nel passaggio di un gesto? “Che cosa misura dunque? Il tempo al suo passaggio, non ancora passato? Sant’Agostino, Le confessioni , Libro XI.

coreografia e regia Virgilio Sieni
con Sonia Bieri e Jari Boldrini
musica eseguita dal vivo Naomi Berril

Cantieri Goldonetta – Firenze –  2014
Riprese e montaggio video, post-produzione: Orlando Caponetto


Compagnia Virgilio Sieni

DE ANIMA

di Virgilio Sieni

Le danze sono come evaporazioni che arrivano dal fondo della scena, barcollanti, soffiate. Sembrano gruppi di famiglie picassiane, giochi di amici, esistenze lasciate e poi cullate. Folate che fanno emergere una raccolta di quadri: appunti, margini, pieghe sull’anima. Ogni quadro, come dei brevi racconti, cerca di esporre dei quesiti sul filo della narrazione: figure compassionevoli che si muovono abbandonando in ogni istante il loro personaggio, cambiando maschera e mascherandosi, rimandando lontanamente ai saltimbanchi, i giocolieri e gli arlecchini di Picasso; figure ai bordi di stanze. Forme del vivente (Aristotele), sempre umane.

Regia, coreografia, scene e costumi Virgilio Sieni
interpretazione e collaborazione Giulia Mureddu, Sara Sguotti, Jari Boldrini, Nicola Cisternino, Davide Valrosso, Luca Zanni
produzione La Biennale di Venezia, Compagnia Virgilio Sieni

Cantieri Goldonetta – Firenze – 2014
Riprese video e post-produzione: Orlando Caponetto


Compagnia Virgilio Sieni

ESERCIZI DI PRIMAVERA

di Virgilio Sieni

Esercizi di primavera si ispira alla conferenza tenuta il 6 ottobre 1951 alla Bühlerhöhe da Martin Heidegger Poeticamente abita l’uomo, riflessione su una poesia tarda di Hölderlin.

Una piccola comunità di danzatori esplora l’infinito del gesto che si forma al movimento, dando luogo a un paesaggio composta da un ciclo di 50 esercizi. Esercizi abitati da figure prese al volo per modellarsi al tempo del vento, della pioggia, del sole, raccogliendo i gesti in ballate. Questa piccola comunità si rivolge alla storia, trattenendosi con le unghie al presente per non essere spazzata via. Lo spettacolo sospende lo sguardo verso quelle comunità scomparse, fatte sparire, schiacciate, ed è a loro che è dedicato.

coreografia e regia Virgilio Sieni
Interpretazione e collaborazione  Giulia Mureddu, Sara Sguotti, Jari Boldrini, Nicola Cisternino, Paul Pui Wo Lee, Davide Valrosso
musica composta e eseguita dal vivo da Naomi Berrill (violoncello)
produzione 2013 I teatri di Reggio Emilia, Thèâtre de Liege (Belgio), Compagnia Virgilio Sieni

Firenze – Cantieri Goldonetta – 2014
Riprese e montaggio video, post-produzione: Orlando Caponetto


Accademia sull’arte del gesto

ALTISSIMA POVERTÀ

Duetti sulla trasmissione del gesto tra partigiani e giovanissimi
di Virgilio Sieni

“Ho chiesto ad alcuni partigiani, persone che hanno vissuto gli anni della seconda guerra mondiale, di condividere con dei giovanissimi, bambini, adolescenti, lo sguardo, il volto, la tattilità che può emanare da un corpo che ha fatto quell’esperienza. Uno di fronte all’altro, alla ricerca di una tenue trasmissione di vita e bellezza, memoria e gesto contemporaneo. Sono azioni e incontri straordinari che il pubblico potrà visitare e frequentare silenziosamente”. Virgilio Sieni.

Cantieri Goldonetta – Firenze – 2014
Riprese video e post-produzione Orlando Caponetto


ALTISSIMA POVERTÀ
di Virgilio Sieni
(VIDEO)

Riprese video
e post-produzione
di Orlando Caponetto

(Estratto)


Compagnia Virgilio Sieni

PINOCCHIO
leggermente diverso

di Virgilio Sieni

Questo Pinocchio è una fiaba sulla nascita e la crescita dell’uomo alla ricerca dell’origine dei sensi. Il protagonista, Giuseppe Comuniello, un non vedente che da alcuni anni si prepara alla danza, ci conduce al dettaglio e nelle varie scene ci mostra l’addentrarsi nei particolari, tra intimità e inquietudine.


Contemporanea Festival – Teatro Magnolfi – Prato -2013
Riprese video e post-produzione: Orlando Caponetto


Accademia sull’arte del gesto / Compagnia Virgilio Sieni
CENACOLI FIORENTINI
Grande adagio popolare

Quattro azioni coreografiche
di Virgilio Sieni

Giunto alla sua terza edizione, il progetto Cenacoli Fiorentini_Grande adagio popolare è un evento che intende coniugare, in un unico percorso, alcuni aspetti fondamentali legati al viaggio, alla scoperta, alla percezione e alla vicinanza all’arte. Partendo dalla dislocazione dei Quattro Cenacoli – San Salvi, Fuligno, Ognissanti e Sant’Apollonia – e dalla loro ricchezza, rappresentata dalla presenza di meravigliosi affreschi e dalla peculiare dimensione spaziale di questi luoghi preziosi, le quattro giornate dell’evento si aprono a una frequentazione rinnovata e densa, in cui la visione delle coreografie inedite si affianca a un viaggio nei dettagli e nelle risonanze dei luoghi e degli sguardi. Nasce, così un nuovo affresco “popolare”, in cui gli interpreti lasciano intravedere una rinnovata geografia della città, volutamente mossa da immagini e visioni, dall’urgenza dell’incontro e dalla bellezza dei volti che il corpo costruisce nei suoi percorsi indicibili. Le azioni coreografiche si sviluppano attraverso il corpo, nello studio figurativo e umano del contatto e della tattilità: un viaggio nella tenuità del movimento. Questa terza edizione del progetto si apre alla collaborazione, lungimirante e significativa, tra la Scuola di Musica di Fiesole Fondazione Onlus e la Compagnia Virgilio Sieni / Accademia sull’arte del gesto. Danzatori e musicisti, compositori e coreografi hanno dato vita a un articolato e innovativo progetto di creazioni, laboratori, incontri e ricerche. Questo prestigioso incontro, unitamente ai progetti intrapresi con Tempo Reale, lascia intuire un inedita prospettiva per la nascita di un luogo di ricerca e creazione tra danza e musica.


Cenacolo di San Salvi, Affresco di Andrea del Sarto


MADRI E FIGLI_con coppie e trii di madri e figli di tutte le età

coreografie e regia Virgilio Sieni
assistenti e cura Ramona Caia, Giulia Mureddu e Irene Stracciati
musiche originali di Tommaso Pedani
eseguite dal vivo da Emanuele Caliguri (viola),
Marco Collu (viola), Ceciclia Colombiani (violino),
Peter Gabriel Horvath (violoncello)


Cenacolo di Fuligno, Affresco del Perugino

VISITAZIONE_con quattro donne

coreografie e regia Virgilio Sieni
assistenti e cura Ramona Caia, Giulia Mureddu e Irene Stracciati
musiche originali di Giovanni Dario Manzini
eseguite dal vivo da Emanuele Caliguri (viola),
Marco Collu (viola), Giorgio Marino (violoncello),
Pietro Montemagni (violino)


Cenacolo di Ognissanti, affresco di Domenico Ghirlandaio

CORPUS_con otto danzatori e tre bambine

coreografie e regia Virgilio Sieni
assistenti e cura Ramona Caia, Giulia Mureddu e Irene Stracciati


Cenacolo di Sant’Apollonia, affresco di Andrea del Castagno

IL SUONO DI UNA MANO_duetto interpretato da un giovane angolano e un giovane camerunense

coreografie e regia Virgilio Sieni
assistenti e cura Ramona Caia, Giulia Mureddu e Irene Stracciati
musiche originali di Tommaso Ferrini
eseguite dal vivo da Cinzia Borsotti (soprano),
Tommaso Ferrini (elettronica)



Firenze 2012
Riprese video e post-produzione: Orlando Caponetto


IL SUONO DI UNA MANO di Virgilio Sieni
(PHOTOGALLERY)

Cenacolo di Sant’Apollonia
affresco di Andrea Del Castagno
Firenze – 2013

Fotografie
di Orlando Caponetto


Accademia sull’arte del gesto / Compagnia Virgilio Sieni
CENACOLI FIORENTINI
Grande adagio popolare

Quattro azioni coreografiche
di Virgilio Sieni

Grande adagio popolare_cenacoli fiorentini è un evento artistico di Virgilio Sieni per la città di Firenze, ideato nel 2011. Il progetto è ambientato in quattro Cenacoli fiorentini, luoghi straordinari e ‘segreti’ della città, destinati originariamente al pasto dei monaci e affrescati da grandi maestri del Rinascimento: Andrea del Sarto, Perugino, Andrea del Castagno, Domenico Ghirlandaio.
Un ciclo di opere coreografiche interpretate da donne, uomini, madri, figli, artigiani, danzatori, lavoratori, filosofi. Un progetto che guarda al tema del corpo e all’origine della figura nell’umano attraverso il ciclo della Passione nel racconto evangelico. In ogni Cenacolo si svolge una diversa azione dando vita a un polittico coreografico ispirato al tema della fiabaintesa qui come breve racconto fantastico e popolare, denso di significati, che ci invita sospendere gestualmente il tempo e l’ordine quotidiani. Spostandosi da un Cenacolo all’altro, emerge una geografia inedita della città, volutamente animata da immagini e visioni, dall’urgenza dell’incontro, dalla bellezza che i corpi e i volti esprimono attraverso percorsi indicibili. In dialogo con le diverse raffigurazioni dell’Ultima Cena, le azioni assumono il valore di una ricerca umana e figurativa intorno al tema del contatto e della tattilità, in un viaggio fisico che attraversa un arcipelago di identità, linguaggi e luoghi lontani e in collegamento tra loro. Il progetto porta l’attenzione su alcuni luoghi straordinari e poco frequentati di Firenze in cui sono state create – e tuttora si trovano – opere di altissimo valore: non musei, ma luoghi della condivisione e della visione, della meditazione e del silenzio.


I Cenacoli fanno parte dei Musei della Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze.
Il progetto è sostenuto da: Regione Toscana / Comune di Firenze / Estate Fiorentina / Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze /Accademia sull’arte del gesto / Compagnia Virgilio Sieni.

Cenacolo di Ognissanti, affresco di Domenico Ghirlandaio

LOCUS_OTTETTO_con 4 donne africane e 4 danzatrici

coreografie e regia Virgilio Sieni
a cura di Chelo Zoppi, Ramona Caia e Giulia Mureddu


Cenacolo di San Salvi, affresco di Andrea del Sarto

IN ASCOLTO_con 3 danzatrici di 13 anni

coreografie e regia Virgilio Sieni
A cura di Chelo Zoppi


Cenacolo di Sant’Apollonia, affresco di Andrea del Castagno

ANTILOPE_duetto con ragazzo angolano e una bambina di 11 anni

coreografie e regia Virgilio Sieni
A cura di Chelo Zoppi, Ramona Caia e Giulia Mureddu


Cenacolo di Fuligno, Affresco del Perugino

GULLIVER_quintetto per un danzatore e 4 bambine di 8 anni

coreografie e regia Virgilio Sieni
A cura di Chelo Zoppi, Ramona Caia e Giulia Mureddu

Firenze 2012
Riprese video e post-produzione: Orlando Caponetto


Compagnia Virgilio Sieni

SONATE BACH
di fronte al dolore degli altri

di Virgilio Sieni

Sono 11 coreografie che deflagrano nel gesto del dolore e della pittura, e ci rammentano altrettanti avvenimenti tragici accaduti nei conflitti recenti: Sarajevo, Kigali in Rwanda, Srebrenica, Tel Aviv, Jenin, Baghdad, Istanbul, Beslan, Gaza, Andijan, Kabul. 11 date emblematiche raccolte intorno agli 11 brani che compongono le 3 Sonate di J.S.Bach. Fotografie di corpi che si diluiscono attraversando la dinamica e la figura, cercando un approccio irrisolvibile all’orrore. La danza qui afferma lo sforzo di evocare da queste macerie di esistenza una bellezza impossibile e paradossale, da cesellare con lo strumento etico e politico per eccellenza: il gesto. L’attenzione torna quindi alla questione del corpo, al suo significato, alla sua complessità e attualità. La sola risposta che si offre è ancora quella rivolta allo sguardo del pittore del ‘300: la sublimazione della tragedia nella trasfigurazione artistica senza commento, che coinvolge insieme l’umano e il sacro, il singolare e l’universale. Le 11 danze che si succedono hanno l’aspetto di ballate; allo stesso tempo sono una continua dedica in memoria, riferita agli eventi che segnano iconograficamente il tessuto coreografico.

Coreografia, regia, scene Virgilio Sieni
con Jari Boldrini, Nicola Cisternino, Giulia Mureddu, Sara Sguotti 
musiche J.S. Bach Sonaten für Viola da Gamba und Cembalo obbligato
luci Virgilio Sieni

Firenze – Teatro della Pergola – 2012
Riprese video e post-produzione, didascalie: Orlando Caponetto

Sonate Bach
di fronte al dolore degli altri

di Virgilio Sieni

(PHOTO GALLERY)

Fotografie di
Orlando Caponetto

2012


Una delle fotografie che ho scattato allo spettacolo Sonate Bach di Virgilio Sieni
è stata scelta nel 2013 per la XXVII EDIZIONE di MilanOltre ed è usata ancora oggi,
nel 2025, per promuovere lo spettacolo nei teatri e festival di tutta l’Italia.

Locandina – Macerata 2025
Sonate Bach di Virgilio Sieni_
(foto di Orlando Caponetto)

Comune di Siena / Progetto residenza 2011 / Compagnia Virgilio Sieni

MADRI FIGLI

di Virgilio Sieni

Da più di dieci anni la Compagnia Virgilio Sieni – realtà tra le più importanti nel panorama nazionale e internazionale del teatro e della danza contemporanea – svolge a Siena una residenza artistica di grande prestigio creando eventi pubblici, creazioni, opere che coinvolgono spazi e soggetti ogni volta inediti.
Quest’anno, come nella scorsa stagione, la Compagnia Virgilio Sieni collaborerà con la Pinacoteca Nazionale di Siena alla realizzazione di un percorso artistico sul rapporto tra la pittura dei grandi Maestri e il gesto inteso come pratica attraverso il corpo e mezzo di conoscenza dell’arte. In particolare  il percorso si baserà sull’iconografia legata ai temi della Maternità nella pittura del ‘300 a Siena.
Il progetto vuole coinvolgere alcune famiglie di Siena, in particolare nuclei composti da madri e figli o figlie di tutte le età, per creare una raccolta di piccole azioni che culmineranno nella realizzazione di un evento pubblico presso la Pinacoteca Nazionale il prossimo 20 dicembre 2011. Il percorso prevede un ciclo di incontri, aperti e gratuiti, a Siena, a partire dal mese di ottobre, con scadenze e orari da definire con gli stessi partecipanti. Madri e figli  si inserisce nel più ampio progetto Arte del gesto del Mediterraneo che la Compagnia Virgilio Sieni e l’Accademia sull’arte del gesto stanno conducendo in alcuni territori del Bacino del Mediterraneo dal 2010 in collaborazione con Marseille 2013 Capitale Europea della Cultura allo scopo di annotare, archiviare, creare e incontrare persone, comunità, mestieri e popoli diversi. (Dal Comunicato Stampa del Comune di Siena)

coreografie e regia Virgilio Sieni
Assistente al progetto Irene Stracciati

Siena – Pinacoteca Nazionale di Siena – 2011
Riprese video e post-produzione Orlando Caponetto


 

Accademia sull’arte del gesto

GRANDE ADAGIO POPOLARE
quattro azioni coreografiche per quattro cenacoli fiorentini

di Virgilio Sieni

Grande adagio popolare è un progetto di Virgilio Sieni sul senso di comunità e di cittadinanza in relazione ai luoghi e ai valori estetici della città. Davanti a quattro Cenacoli storici di Firenze dipinti da artisti straordinari e fondativi come Andrea Del Sarto, Perugino, Domenico Ghirlandaio e Andrea Del Castagno si riuniscono gruppi di persone, appositamente formate da Sieni, per compiere azioni coreografiche e rituali davanti ai cittadini-spettatori: un gruppo di immigrati di molte nazionalità, dei danzatori giovanissimi in coppia con anziani e anziane che hanno appena scoperto l’arte del movimento, un ragazzo non vedente con tre danzatrici, tre bambine avviate alla danza. Il libro racconta il percorso e gli esiti del progetto, mostrando immagini emblematiche delle quattro azioni e dei relativi affreschi ispiratori.

Cenacolo di Ognissanti, affresco di Domenco Ghirlandaio

ULTIMA CENA_tredici uomini di etnie diverse

coreografie e regia Virgilio Sieni
assistenti alla coreografia Ramona Caia, Caterina Poggesi


Cenacolo di San Salvi, affresco di Andrea del Sarto

DEPOSIZIONE_un danzatore non vedente con tre donne

coreografie e regia Virgilio Sieni
assistenti alla coreografia Ramona Caia, Giusi Santagati

Cenacolo di Fuligno, affresco del Perugino

VISITAZIONE_giovani e anziani

coreografie e regia Virgilio Sieni
assistenti alla coreografia Ramona Caia, Giusi Santagati


Cenacolo di Sant’Apollonia, affresco di Andrea del Castagno

FUGA_tre giovanissime danzatrici di undici anni

coreografie e regia Virgilio Sieni
assistente alla coreografia Chelo Zoppi


Firenze 2011
Riprese video e post-produzione: Orlando Caponetto


Compagnia Virgilio Sieni/Progetto Residenza 2010

NOTTE BECCAFUMI

all’interno del progetto
Arte del gesto nel Mediterraneo

Un gruppo di bambini, tra i quali anche non vedenti e ipovedenti, si avvicina all’opera di Domenico Beccafumi per trarne ispirazione e creare una serie di azioni fisiche: ne risulta una raccolta inedita di brevi “notturni” che aprono al dialogo intimo tra il corpo dei bambini con i personaggi dipinti dall’artista. Il percorso, attraverso lo studio sul movimento e sull’osservazione, mira a creare dialoghi fisici di coppie di bambini con l’opera, intesi come avvicinamenti alla natura del corpo e della pittura, che vengono presentati pubblicamente alla Pinacoteca Nazionale di Siena. A testimonianza dell’intero progetto è stato pubblicato il libro Notte Beccafumi, della Collana Il Gesto edito dalla Maschietto Editore.

coreografia e regia di Virgilio Sieni
assistenti Caterina Poggesi, Irene Stracciati
musica dal vivo (violino) Francesco Coccola

Siena – Pinacoteca Nazionale di Siena, sala Beccafumi – 2010

Riprese video e post-produzione: Orlando Caponetto


BUSSOTTI/SIENI
Firenze per Bussotti

di Virgilio Sieni

regia e occasioni coreografiche di Virgilio Sieni
musica: Sylvano Bussotti
atto 2: ERMAFRODITO

Firenze – Cantieri Goldonetta Festival Atelier Oltrarno – 2010
Riprese video e post-produzione: Orlando Caponetto


Compagnia Virgilio Sieni

LA NATURA DELLE COSE

di Virgilio Sieni

La Natura delle cose di Virgilio Sieni, si basa sul poema filosofico-enciclopedico di Lucrezio, De rerum natura. I cinque danzatori attraversano le tre scene dando vita a un compatto quartetto di uomini e a una figura femminile metamorfica e sempre presente, come la Venere-dea dell’atto generativo evocata da Lucrezio all’inizio del suo poema. La scelta del De rerum natura coincide con l’urgenza di rivolgersi alla natura delle cose, alla loro anima e origine, ponendo la danza come strumento di indagine e come manifesto per una riflessione sull’oggi. La drammaturgia è stata elaborata a partire dal testo di Lucrezio; a questo scopo Virgilio Sieni si è avvalso della prestigiosa collaborazione di Giorgio Agamben, tra i più importanti e originali filosofi del nostro tempo, noto e tradotto a livello mondiale. La musica è una creazione originale di Francesco Giomi, compositore e direttore del centro Tempo Reale Firenze. Il testo dello spettacolo è stato letto e registrato dalla celebre cantante Nada, che per la prima volta offre il suo contributo vocale in uno spettacolo coreografico.

Regia, coreografia, scene Virgilio Sieni
Collaborazione alla drammaturgia e traduzioni Giorgio Agamben
Musica originale Francesco Giomi
voce Nada Malanima
con Jari Boldrini, Ramona Caia, Nicola Cisternino, Maurizio Giunti, Andrea Palumbo
Costumi Geraldine Tayar
strutture gonfiabili Fly In Balloons s.r.l.
maschere animali Chiara Occhini
prosthesis e consulenza meccanismi, automazioni Giovanna Amoroso e Istvan Zimmermann-Plastikart
si ringrazia Tempo Reale Firenze
Produzione Teatro Metastasio – Stabile della Toscana, Compagnia Virgilio Sieni
collaborazione alla produzione Torinodanza, CANGO Cantieri Goldonetta Firenze
Firenze – Cantieri Goldonetta – 2010
Riprese video e post-produzione: Orlando Caponetto


Compagnia Virgilio Sieni

L’ULTIMO GIORNO PER NOI

di Virgilio Sieni

dal De rerum natura di Lucrezio

Sui bambini esanimi si vedevano talvolta i corpi inanimati dei genitori, e all’opposto talora sulle madri e sui padri i figli esalare la vita (De Rerum Natura – VI, 1256-1258)

Il lavoro trae ispirazione da La natura delle cose e in particolar modo dal VI libro dove Lucrezio ci parla degli agenti terreni che gli uomini non possono controllare, i terremoti, le eruzioni descrivendo infine, terminando l’opera, la peste di Atene. Quei corpi di bambini morenti che a loro volta sostengono i genitori, corpi riversati e dolorosi nella richiesta di conforto e vicinanza, vengono prima di un vuoto che è materia e sostanza di sguardo, del tragitto dell’uomo verso l’altro.
Allo stesso tempo altri due avvenimenti hanno determinato lo sviluppo del lavoro, le cadenze del gesto e la qualità dei corpi tangenti dei danzatori: la recente tragedia del cosiddetto gommone di Malta dove cinque emigrati vengono trovati e ricacciati in mare senza soccorso, alla deriva disumana, e allo stesso tempo la fotografia di Merillon, chiamata la Madonna di Benthala, la madre che perse i suoi sette figli nell’esplosione di una bomba.
La morte ha un gesto? Qui 5 fratelli gemelli vanno incontro alla fine. Sono figure lucreziane che si nutrono di declinazioni e sospensioni fisiche.
Una coreografia sul sostenersi e sulla ciclicità del gesto che si rigenera nella fisica e nell’etica, nell’emozione e nell’incessante ora del desiderio. Un desiderio che crea tenuità e incanto, che scioglie il corpo nella dinamica, che reinventa una sintassi della fine. (…) Virgilio Sieni.

ideazione, regia e coreografia Virgilio Sieni
con Ramona Caia, Massimiliano Barachini, Jacopo Jenna, Csaba Molnàr, Daniele Ninarello
costumi Manuela Menici, Diana Ferri
musiche originali Francesco Giomi
musica Robert Schumann eseguita dal vivo dal Trio Voces Intimae
luci Virgilio Sieni e Marco Santambrogio
maschere Istvan Zimmermann, Giovanna Amoroso − Plastikart
allestimento Francesco Pangaro
assistente alla regia Giulia Rabbene
co-prodotto dalla Fondazione Fabbrica Europa

Firenze – Cantieri Goldonetta – 2010
Riprese e montaggio video, post-produzione: Orlando Caponetto


Compagnia Virgilio Sieni
L’ULTIMO GIORNO PER NOI
di Virgilio Sieni
(VIDEO)

riprese video e montaggio
Orlando Caponetto

Cantieri Goldonetta
2010 Firenze


Compagnia Virgilio Sieni

TRISTI TROPICI

di Virgilio Sieni

Lo spettacolo è liberamente ispirato a Tristes Tropique di Claude Lèvi Strauss. Virgilio Sieni non mette in scena una trascrizione letterale del testo: in scena due coppie di donne (le danzatrici Simona Bertozzi, Michela Minguzzi, Ramona Caia, Elsa De Fanti) e una ragazza non vedente (Filippa Tolaro). Figure che appaiono da lontano come aloni non definiti, visione opache, figure vicine e dipendenti, coppie che “si stringono nella nostalgia di un’unità perduta”.
Lo spettacolo di sviluppa in tre parti in cui le apparizioni femminili sono individuate come una presenza “penultima”, secondo un percorso tripartito tra vicinanza animale, tenerezza trasmessa, nostalgia rimasta che alimentano il senso di quello che l’etnologo definisce “l’opportunità perduta dell’Occidente di restare femmina”. Tristi tropici apre all’agonia e al richiamo abbagliandoci di eterna nostalgia, lasciandoci intravedere la sedimentazione del rito nel suo divenire gesto tra animalità e umanità.

ideazione, coreografia, scene e luci Virgilio Sieni
interpretazione e collaborazione Simona Bertozzi, Ramona Caia, Elsa De Fanti, Filippa Tolaro, Michela Minguzzi
musiche originali Francesco Giomi
luci Marco Santambrogio
costumi Lydia Sonderegger
maschere e elementi scenici Chiara Occhini
allestimento Francesco Pangaro 

Firenze – Cantieri Goldonetta – 2009
Riprese video e post-produzione: Orlando Caponetto


Accademia sull’arte del gesto

UNIVERSO MERAVIGLIOSO

di Virgilio Sieni

Percorso di formazione sulle pratiche del corpo e indagine sul territorio. Ciclo di incontri sull’indagine e la creazione di azioni coreografiche create dall’approfondimento di temi nati dalla condivisione con i partecipanti. I temi fisici cari alla ricerca della Compagnia Virgilio Sieni hanno dialogato con le suggestioni fiabesche del “volo”, del “sogno” appositamente ambientate nel paesaggio urbano delle torri di San Gimignano e in quello naturale delle crete di Asciano. Le azioni coreografiche costruite dai bambini e le riflessioni sulle pratiche corporee hanno portato alla realizzazione di un’opera video.

direzione, azioni coreografiche, regia, riprese, testo Virgilio Sieni
assistente al progetto e conduzione degli incontri Caterina Poggesi insieme a Irene Stracciati
con la collaborazione di Ramona Caia, Jacopo Jenna, Patrizia e Bari
assistenza al video e al montaggio: Orlando Caponetto
cooproduzione Regione Toscana, Provincia di Siena, Comune di Siena
Accademia sull’arte del Gesto, Compagnia Virgilio Sieni

Asciano, San Gimignano – 2009
Assistenza alle riprese video, al montaggio e post-produzione: Orlando Caponetto

Proiezione pubblica
Teatro dei Leggieri
San Gimignano
2010

Accademia sull’arte del gesto

UNIVERSO MERAVIGLIOSO_San Gimignano
Opera video di Virgilio Sieni

Assistenza alle riprese e al montaggio video: Orlando Caponetto


Accademia sull’arte del gesto

ESPLORATORI DELLA LENTEZZA

di Virgilio Sieni

Cicli di incontri per bambini di 8/10 anni, sul movimento e l’arte visiva. Studio del corpo attraverso le suggestioni e le posture suggerite da alcune opere scultoree e pittoriche e costruzione di percorsi coreografici nel parco del museo. Le azioni coreografiche costruite dai bambini e le riflessioni sulle pratiche corporee hanno portato alla realizzazione di un’opera video notturna nel Parco e nel Museo di Nervi , attraverso l’incontro con l’artista Virgilio Sieni.
(…) Dopo aver scelto un’opera d’arte, un gruppo di bambini, per alcuni giorni, ha svolto il ruolo di “raccoglitori nomadi”: nel parco cittadino ogni ragazzo ha cercato foglie e arbusti – immagini, suggestioni di paesaggio – disegnando una mappa di 5/6 luoghi di “avvistamento”. Su questi percorsi, insieme a ciascuno di loro poi abbiamo preparato delle piccole azioni coreografiche che avevano lo scopo di restituire il senso, l’immaginario dell’opera d’arte scelta. Al termine del laboratorio i ragazzi sono tornati a vedere l’opera a cui si erano ispirati e che, in qualche modo, avevano avuto sotto i piedi. È una progettualità che dà molto valore al lavorare scalzi. (…)Virgilio Sieni.

direzione, azioni coreografiche, regia, riprese, testo Virgilio Sieni
assistente al progetto e conduzione degli incontri Caterina Poggesi
Assistenza alle riprese e al montaggio: Orlando Caponetto

Genova Nervi – Parchi e Museo di Nervi – 2009
Assistenza alle riprese e al montaggio, postproduzione: Orlando Caponetto

Proiezione pubblica dell’opera video
ESPLORATORI DELLA LENTEZZA
di Virgilio Sieni

Teatro dell’Archivolto
Genova 2010

ESPLORATORI DELLA LENTEZZA
OPERA VIDEO di Virgilio Sieni

Assistenza alle riprese
e al montaggio video:
Orlando Caponetto

Parchi e Museo di Nervi
Genova 2009


OSSO

di Virgilio Sieni

coreografia e regia di Virgilio Sieni

Avignone – Festival di Avignone – 2008
Riprese video e post-produzione: Orlando Caponetto


La trasmissione del gesto_Geografia della città

FESTIVAL OLTRARNO ATELIER
performing art|installazioni|visioni|incontri

direzione artistica di Virgilio Sieni

CANGO Cantieri Goldonetta Firenze e Accademia sull’arte del gesto presentano la IV edizione del Festival Oltrarno Atelier, con la direzione artistica di Virgilio Sieni, che si svolge dal 17 al 19 giugno 2009 a Firenze, articolandosi tra gli spazi di CANGO e altri luoghi dell’Oltrarno. Una geografia di luoghi carichi di segno e significato, dedicati all’incontro, alla creazione e alla visione. Una mappatura dalla forte identità che accoglie un’idea profonda di trasmissione del gesto. E così ogni visione declina le sue forme e i suoi linguaggi passando da un laboratorio artigiano di falegnameria alla Galleria del Costume di Palazzo Pitti, dall’ex Cinema Teatro degli Artigianelli alla ex Chiesa S. Carlo dei Barnabiti, dalla Sala degli Scheletri del Museo di Storia Naturale La Specola a Villa Romana. E naturalmente Cango, luogo centrale del Festival, centro propulsivo e generativo dei percorsi che da esso si dipanano e irradiano nella geografia creativa, poetica, artistica e artigiana dell’Oltrarno di questo Atelier 2009. La IV edizione del Festival è fortemente legata all’attività dell’Accademia sull’arte del gesto, creata da Virgilio Sieni nel 2007. Gruppo Eden, Gruppo Masolino, Damasco Equipe, Gruppo Duccio: bambini, adolescenti, anziani e non vedenti si offrono alla visione tracciando percorsi attorno alle suggestioni delle opere di Masolino, Masaccio e Pontormo e attorno alla trasmissione del gesto, nel tempo e nello spazio. La quarta edizione del Festival Oltrarno Atelier è dedicata completamente al tema della trasmissione del gesto, inteso come incontro, creazione e visione, ma anche come momento di riflessione su una rinnovata geografia del territorio. (…)

(dal Comunicato Stampa su Exbart.com – 2009)


Festival Oltrarno Atelier
di Virgilio Sieni – 2009

Riprese video e montaggio
Orlando Caponetto

Gli spettacoli del Festival Oltrarno Atelier presenti in brevi estratti nel montaggio video che ho realizzato
sono illustrati nei paragrafi di seguito e sono stati documentati con riprese video nella loro interezza

Accademia sull’arte del gesto

PICCOLI QUADRI COLORATI I
Gruppo Eden

di Virgilio Sieni

ll percorso di formazione e creazione insieme al Gruppo Eden, dopo il ciclo di incontri del 2008, continua l’indagine ispirata dall’Adamo ed Eva del Masolino nella Cappella Brancacci della Chiesa Santa Maria del Carmine di Firenze, con l’approfondimento dello studio corporeo e dell’oggetto come suo prolungamento e possibilità.

Museo di Storia Naturale “La Specola”, Salone degli Scheletri
Firenze – 2009
Riprese video e post-produzione: Orlando Caponetto


Accademia sull’arte del gesto

PICCOLI QUADRI COLORATI II
Gruppo Eden

di Virgilio Sieni

I bambini del Gruppo Eden concludono con questa prova il ciclo dedicato al tema Adamo ed Eva iniziato nel gennaio 2008. Partendo da una sostanza articolare e dinamica fondata sulla lentezza, i bambini arrivano ora a mostrare degli esercizi minimi attraverso l’uso di tre oggetti primari. Sono figure costruite a coppia, che cercano l’origine della forma, del colore, dell’espressione, della composizione, dell’azione.

Ex Cinema Artigianelli – Firenze – 2009
Riprese video e post-produzione: Orlando Caponetto


Accademia sull’arte del gesto

PRIMA DANZA SU CIÒ CHE IGNORO
Damasco Corner

di Virgilio Sieni

Con Prima danza su ciò che ignoro inizia ufficialmente l’attività di Damasco Corner, gruppo stabile di danzatori non vedenti nato all’interno dell’Accademia sull’arte del gesto. La performance è stata l’esito di un percorso di formazione e creazione realizzato durante un ciclo di incontri volto all’indagine e allo studio del movimento in rapporto alla condizione della persona non vedente.

Galleria del Costume e Saloncino da Ballo
Palazzo Pitti – Firenze – 2009
Riprese video e post-produzione: Orlando Caponetto


Accademia sull’arte del gesto

GRANDE ADAGIO ALL’IMBRUNIRE
Gruppo Duccio

di Virgilio Sieni

assistente alla regia Irene Stracciati

Un gruppo di donne e uomini di Siena, di età tra i 60 e gli 85 anni, espongono un affresco fisico in tono notturno. Sguardi, brevi passi, estensioni ed incastonamenti degli arti, tocchi leggeri sulla pelle, avvicinamenti: il gruppo di donne e uomini maturi dà vita a un coro liturgico attraverso lo spazio con l’esercizio della lentezza e l’ascolto dell’altro con il corpo. Questo grande adagio ci richiama oggi al senso dell’umano, a un corpo sottratto dal resto, a rintracciare nella dinamica ricercata le risorse del confronto e della visione.

Cantieri Goldonetta – Firenze – 2009
Villa Pazzi, Parugiano – Montemurlo – Contemporanea Colline Festival Prato – 2009
Riprese video e post-produzione: Orlando Caponetto


Accademia sull’arte del gesto

QUADRILATERO SULLA DEPOSIZIONE
Gruppo Masolino

di Virgilio Sieni

assistente alla regia Irene Stracciati

Dodici ragazze indagano, partendo dalla visione della Deposizione di Jacopo Pontormo alla Chiesa di Santa Felicita a Firenze, il senso del sostegno, di come il corpo muta posizioni e peso attraverso l’utilizzo di elementi esterni e il contatto con gli altri corpi. Una composizione fisica che ci rimanda a una poesia del movimento in forma sottratta: un quadrilatero che ospita azioni strutturate, attrezzi di legno costruiti dalla falegnameria Frosecchi, che intersecano movimenti essenziali tra ascolto e lentezza.

Ex Chiesa San Carlo dei Barnabiti – Firenze – 2009
Riprese video e post-produzione: Orlando Caponetto


NADA e Fausto Mesolella

Nada presenta a Cango una selezione delle sue canzoni: un colloquio musicale intimo dove alla emozionante fisicità della sua voce si unisce al raffinato accompagnamento di Fausto Mesolella chitarrista degli Avion Travel. L’evento intende ripercorrere la storia artistica di Nada come interprete ed autrice dagli esordi fino ad oggi. Dopo aver prestato la voce allo spettacolo La Natura dell Cose si consolida la collaborazione tra l’artista e la Compagnia Virgilio Sieni.

Cantieri Goldonetta – Firenze – 2009
Riprese video e post-produzione: Orlando Caponetto


Accademia sull’arte del gesto

Adamo ed Eva
LA COSTRUZIONE DEL CORPO

di Virgilio Sieni

I bambini del Gruppo Eden dell’Accademia sull’arte del Gesto di Firenze mostrano, attraverso una piccola visione di passaggio, alcuni esercizi ispirati alle articolazioni del corpo e dell’affresco raffigurante Il peccato originale di (Adamo ed eva) di Masolino da Panicale, Firenze, Santa Maria del Carmine, Cappella Brancacci.

ideazione, direzione, azioni coreografiche Virgilio Sieni
conduzione degli incontri e coordinamento del progetto Caterina Poggesi
conduzione degli incontri e collaborazione coreografica Cristina Rizzo
assistenza agli incontri Chiara Cascianini
con la collaborazione dei danzatori della Compagnia Virgilio Sieni

Cantieri Goldonetta – Firenze – 2008
Riprese video e post-produzione: Orlando Caponetto


Accademia sull’arte del gesto

UNO SGUARDO CHE SI CONCEDE AL CORPO
Gruppo Masolino

di Virgilio Sieni

Tredici bambine del Gruppo Masolino dell’Accademia sull’arte del Gesto di Firenze, mostrano alcune scene dei loro studi sulla Deposizione di Jacopo Pontormo, alla chiesa di Santa Felicita a Firenze. Sono sguardi verso la percezione del corpo e del suo declinare e torcersi, attraverso una ricerca sui sostegni esterni del corpo.

ideazione, direzione, azioni coreografiche Virgilio Sieni
conduzione degli incontri e coordinamento del progetto Caterina Poggesi
conduzione degli incontri e collaborazione coreografica Cristina Rizzo
assistenza agli incontri Chiara Cascianini

Firenze – Cantieri Goldonetta – 2008
Riprese video e post-produzione: Orlando Caponetto


FESTIVAL OLTRARNO ATELIER
performing art|installazioni|spettacoli|visite

direzione artistica di Virgilio Sieni

Una geografia di luoghi carichi di segno e di significato dedicata a visioni poetiche. Una mappatura di luoghi dalla forte identità tracciata sulla sintonia profonda tra spazio e artista. Un lascito di conoscenza, un’idea di trasmissione, dall’artista al luogo e dal luogo all’artista. E in questi luoghi l’artista e la sua idea poetica risiedono, nella durata della visione ma prima ancora nel tempo della creazione.
E così ogni visione declina le sue forme e i suoi linguaggi passando da un laboratorio artigiano di falegnameria alla Sala del Fiorino di Palazzo Pitti, dall’ex Cinema Teatro degli Artigianelli alla Sagrestia della Chiesa di S. Spirito, dalla Sala degli Scheletri del Museo di Storia Naturale La Specola alla Cappella Brancacci e alla Chiesa di Santa Felicita. E naturalmente Cango, luogo centrale del Festival, centro propulsivo e generativo dei percorsi che da esso si dipanano e irradiano nella geografia creativa, poetica, artistica e artigiana dell’Oltrarno di questo Atelier 2008.

Festival Oltrarno Atelier, con la direzione artistica di Virgilio Sieni, si svolge dal 10 al 18 giugno 2008 a Firenze, articolandosi tra gli spazi di CANGO e altri luoghi dell’Oltrarno.


Festival Oltrarno Atelier
di Virgilio Sieni – 2008
(VIDEO)

Riprese video e montaggio
Orlando Caponetto

Gli spettacoli del Festival Oltrarno Atelier presenti in brevi estratti nel montaggio video che ho realizzato
sono illustrati nei paragrafi di seguito e sono stati documentati con riprese video nella loro interezza

Festival Oltrarno Atelier – 2008
Accademia sull’arte del gesto

GRANDE ADAGIO ALL’IMBRUNIRE

di Virgilio Sieni

assistente alla regia Irene Stracciati

Nella Sagrestia della Chiesa di Santo Spirito, davanti al “Crocifisso” di Michelangelo, un gruppo di donne e uomini tra i 65 e gli 80 anni dà vita a una performance giocata sull’incrocio di sguardi, corpi e gesti nell’esercizio della lentezza e dell’ascolto dell’altro. “Grande adagio all’imbrunire” è un affresco fisico, un grande adagio che fa propria e poi restituisce la suggestione di un luogo unico.

Sagrestia della Chiesa di Santo Spirito – Firenze – 2008
Riprese video e post-produzione: Orlando Caponetto


SPEAKING DANCE – Jonathan Burrows/Matteo Fargion (UK)

I due performer Jonathan Burrows e Matteo Fargion presentano “Speaking Dance”, geniale e divertente ultima tappa coreografica della acclamata trilogia dedicata alla relazione tra musica e gesto che ha riscosso uno straordinario successo internazionale. Anche in questo lavoro il coreografo inglese e il compositore italiano indagano il rapporto tra il movimento-danza e il suono-musica, partendo da presupposti vicini al minimalismo concettuale e giungendo a esiti che aprono a suggestioni emozionali.

Cantieri Goldonetta – Firenze – 2008
Riprese video e post-produzione: Orlando Caponetto


ENDURING MIDNIGHT – Francesca Grilli

L’artista Francesca Grilli ha chiesto al Soprano Lina Vasta, che risiede ne “La Casa di Riposo per Musicisti, Giuseppe Verdi” (Milano), alla fine della sua lunga e gloriosa carriera, di cantare ancora una volta davanti a un pubblico. “Enduring Midnight  vuole essere la restituzione della memoria sonora, poetica ed emotiva dell’artista, e la risonanza di una passione e della sua immutabilità.

Ex cinema Artigianelli – Firenze – 2008
Riprese video e post-produzione: Orlando Caponetto


TERRITORI E CROLLI (comfort) – MK.

Territori e crolli nato da un lavoro nato e cresciuto nell’ambito di una residenza creativa a Cango è uno spettacolo ‘geografico’ che attraversa territori senza mappa, lo spazio non è acquisito ma determinato nell’instabilità. Indaga il senso di appartenenza che il corpo cerca fuori da sé, nel suo movimento verso l’esterno o al confine tra ciò che è casa e ciò che è campo aperto. Anche qui la musica live di Lorenzo Bianchi traccia le coordinate di una danza che attraverso la presenza rende possibile l’adattamento al mondo esterno, dove sfrecciano altri corpi e altri progetti

Cantieri Goldonetta – Firenze – 2008
Riprese video e post-produzione: Orlando Caponetto


DRUM & DANCE. Zoo/Thomas Hauert, Michelle Debrulle (CH/B)

Il danzatore svizzero Thomas Hauert e il musicista Michel Debrulle in un’originale performance basata sull’improvvisazione. Entrambi, da orizzonti diversi, muovono verso la composizione di un evento dalla struttura aperta, che trova origine e ispirazione nelle forme tradizionali del folklore, oltre a richiami alla danza contemporanea e al jazz. “Drum & Dance” è un dittico in cui gli interpreti si affrontano e dialogano per costruire un corpo unico, quello dell’evento, composto da due entità separate ma coinvolte contemporaneamente nel processo di creazione, articolato attorno a diversi registri espressivi.
Lo spazio e il tempo.

Cantieri Goldonetta – Firenze – 2008
Riprese video e post-produzione: Orlando Caponetto


INCARNATO. IL CORPO CHE DUOLE E IL DIO DELL’AMORE

a cura di Sergio Risaliti con Francesco Vossilla

Il critico e curatore Sergio Risaliti (Direttore del Museo del Novecento di Firenze – n.d.r.) propone una lezione di stroia dell’arte in tre tappe, sviluppando un discorso che si sofferma su alcuni capolavori creati nell’Oltrarno fiorentino. Il Crocifisso di Michelangelo nella Sagrestia della Chiesa di Santo Spirito, la Cappella Brancacci di Masaccio e Masolino nella Chiesa di Santa Maria del Carmine e la Deposizione del Pontormo nella Chiesa di Santa Felicita.


a cura di Sergio Risaliti
con Francesco Vossilla

Sagrestia della Chiesa di Santo Spirito
Cappella Brancacci
Chiesa Santa Maria del Carmine
Chiesa di Santa Felicita

Firenze – 2008
Riprese video e post-produzione: Orlando Caponetto


Accademia sull’arte del gesto

ADAMO ED EVA

di Virgilio Sieni

assistenza al progetto Ramona Caia, Caterina Poggesi

Il progetto segna la nascita a Firenze del Gruppo Eden formato da bambini di 6/9 anni e l’inizio di un percorso biennale intorno al tema di Adamo ed Eva. La prima tappa di questo viaggio ha guardato alle opere di Masolino, Masaccio, Wiligelmo e Donatello, portando a elaborare quattro episodi incentrati sul senso della creazione. Le azioni dei bambini sono state dislocate in quattro luoghi, per creare un rombo di sentieri nella mappa dell’Oltrarno fiorentino: Sala del Fiorino a Palazzo Pitti, Salone degli Scheletri al Museo di Storia Naturale “La Specola”, Sala Grande e Sala Media del Saloncino Goldoni, sede di CANGO Cantieri Goldonetta e dell’Accademia sull’arte del gesto.


Galleria d’arte moderna, Sala del Fiorino, Palazzo Pitti
Salone degli Scheletri, Museo di Storia Naturale “La Specola”
Cantieri Goldonetta – Firenze – 2008


Riprese video e post-produzione: Orlando Caponetto


Accademia sull’arte del gesto
di Virgilio Sieni
2007 – 2008

(VIDEO)

Riprese e montaggio video
Orlando Caponetto


Compagnia Virgilio Sieni

GRANDE ADAGIO ALL’IMBRUNIRE
uomini e donne over 65

di Virgilio Sieni

assistente alla regia Irene Stracciati

Nello spazio sublime sotto la Maestà di Simone Martini nel Palazzo Pubblico di Siena un gruppo di donne e uomini di Siena espongono un affresco fisico in tono notturno. Ispirandosi alla massa di figure nelle scene della Passione di Cristo dipinte nel retro della Maestà di Duccio di Buoninsegna e le posture dei personaggi nella stessa Maestà di Simone Martini, viene tratteggiato un lungo adagio in forma di danza. Dalla complessa macchina pittorica di inflessioni bizantineggianti e vicina al linguaggio gotico di Duccio e di Martini, questo coro liturgico richiama al senso dell’umano, ad un corpo sottratto dal resto, a rintracciare nella dinamica ricercata le risorse del confronto e della visione.


Comune di Siena – Assessorato alla cultura residenza artistica 2008
Sala del Mappamondo, Palazzo Pubblico – Siena – 2008

Riprese video e post-produzione: Orlando Caponetto


Accademia sull’arte del gesto

DISCESA DEL GIOVANE DANZATORE NELLA NATURA
bambini di 8/10 anni

di Virgilio Sieni

Il lavoro di un gruppo di bambini di 8/10 anni a Tuscania, Viterbo, dà vita ad un percorso fisico e danzato nella natura. Dopo un laboratorio fondato sugli elementi primari del corpo, del movimento, e sulle tracce della natura, è stato individuato un luogo simbolico del territorio: una discesa verso il fiume Marta, dove i bambini si sono incuneati e immedesimati nei segni della natura. È nato un balletto immaginario, un inedito Prelude à l’apres-midi d’un faune, scandito tra trenta fotografie. (di Ela Bialkowska) Con queste immagini sono stati realizzati altrettanti manifesti fotografici, esposti lungo un viale di Tuscania attraverso tre cicli di dieci immagini ciascuno.

Discesa del giovane danzatore nella natura – Maschietto Editore – Collana “Il Gesto” n. 4

collaborazioni al ciclo di incontri e azioni coreografiche Ramona Caia e Caterina Poggesi

Tuscania. Viterbo – 2008
Riprese e montaggio video, post-produzione: Orlando Caponetto


Accademia sull’arte del gesto

MANIFESTO PER UNA GIOVANE RIVOLUZIONE
Gruppo Correggio

di Virgilio Sieni

Un gruppo di bambini di Parma tra gli 8 e gli 11 anni si confronta con gli Ovati del Correggio, ciclo di affreschi nella Camera della Badessa all’interno del Monastero di San Paolo a Parma. Il percorso di studio e pratiche corporee porta a una performance e a un’esposizione di manifesti fotografici nella città. I tre cicli di manifesti segnano percorsi di immagini e parole in tre luoghi simbolici di Parma, ritraendo coppie di bambini con posture suggerite dall’opera del Correggio e dal percorso fisico compiuto.

Manifesto per una giovane rivoluzione – Maschietto Editore – Collana “Il Gesto” n. 3
Fotografia Dario Lasagni

ideazione e direzione Virgilio Sieni
collaborazioni al ciclo di incontri e azioni coreografiche Ramona Caia e Caterina Poggesi
con l’assistenza di Piera Gianotti e Giulia Zaccherini
realizzazione video Orlando Caponetto

Parma – Teatro al Parco – Parco Ducale – 2008
Riprese e montaggio video, post-produzione: Orlando Caponetto


Accademia sull’arte del gesto

DIARIO FISICO DI UN VIAGGIO
Gruppo Masolino

di Virgilio Sieni

assistenza alla regia di Caterina Poggesi

Diario fisico di un viaggio è il primo percorso dell’Accademia sull’arte del gesto. Un gruppo di bambini di 8/10 anni ha affrontato un complesso percorso di studio e pratiche corporee partendo dalla visione dell’affresco di Masaccio alla Cappella Brancacci di Santa Maria del Carmine a Firenze che rappresenta il Battesimo dei Neofiti. Il percorso artistico è stato sviluppato attraverso un ciclo di incontri tematici che hanno portato alla realizzazione di una performance.

Cantieri Goldonetta – Firenze – 2008
Riprese video e post-produzione: Orlando Caponetto


Compagnia Virgilio Sieni

SIGNORINE

di Virgilio Sieni

ideazione, regia e coreografia, luci Virgilio Sieni
interpretazione Claire Indaburu e Ramona Caia
costumi Giulia Pecorari
musiche Francesco Giomi

Cantieri Goldonetta – Firenze – 2008
Riprese video e post-produzione: Orlando Caponetto


Compagnia Virgilio Sieni

TREGUA_ INTORNO AI CORPI

di Virgilio Sieni

Lontani quadri del rinascimento, forse richiamati d’un tratto, da una fotografia scattata in Kosovo nel 1990 da Georges Mérillon, una veglia funebre, sono, stando a quel che ci dice l’autore, provandocelo anche, la scaturigine da cui nasce Tregua, la nuova azione coreografica realizzata da Virgilio Sieni, presentata a Ferrara, nel corso di due serate di danza contemporanea. Con nella memoria le opere di Cosmè Tura e del Bernini, osservare la fotografia del Mérillon pubblicata nel programma di sala, dare un’occhiata ai bei disegni che ne ricava il Sieni stesso, stampati nella locandina dello spettacolo, e durante la rappresentazione le connessioni appariranno con evidente chiarezza.
Per Tregua, egli ha chiesto la collaborazione di Stefano Scodanibbio, il quale per la première era in scena, al margine, col suo contrabbasso. L’azione è divisa in due parti, la prima affidata a Simona Bertozzi, Ramona Caia e Cristina Rizzo; si svolge quasi interamente all’interno di un cilindro di tessuto leggerissimo e trasparente ed è quella in cui le connessioni figurative di cui s’è detto sono più evidenti. La seconda parte è un solo di Sieni che maggiormente astrae da quelle referenze ed ha anzi un qualcosa di quell’orientalismo, le connessioni ai gesti dell’arte marziale che sono profondamente penetrate nella danza contemporanea a opera soprattutto di Merce Cunningham, la cui lezione non è affatto celata dal coreografo e danzatore fiorentino. (articolo da: Il Manifesto_Giampiero Cane)

coreografia e regia Virgilio Sieni
musiche live Stefano Scodanibbio
con Simona Bertozzi, Ramona Caia, Cristina Rizzo, Virgilio Sieni

Cantieri Goldonetta – Firenze – 2008
Riprese video e post-produzione: Orlando Caponetto


Compagnia Virgilio Sieni

ADAGIO QUASI IN LUCE
quartetto di uomini sulla natività e il dono

di Virgilio Sieni


assistenza alla regia Irene Stracciati

Performance realizzata da tre uomini di Siena, tra i 70 e gli 80 anni che allude ai temi e all’iconografia della natività e del dono, unendo una dimensione intima e familiare al senso del sacro.
Questa esperienza con quattro uomini di Siena, tradotta in un azione coreografica, si fonda su un passaggio di immagini che richiamano il senso dell’avvento. Vi è all’interno della pièce un’esatta scansione di figure che si elaborano lentamente con volontà e sforzo sul tema del dono e della natività. Gli uomini accedono allo spazio sempre con misura coreografica, ritmando ogni movimento: essi richiamano il senso dell’attesa in una dilatazione estrema del gesto e ci parlano dell’avvento attraverso l’esposizione di azioni fragili, costruite sull’incertezza e su una forza cristallina.

Comune di Siena – residenza artistica 2007


Sala Lia Lapini – Siena 2007
Riprese e montaggio video, post-produzione: Orlando Caponetto