
Un progetto fotografico
che avvicina la scultura
Le fotografie pubblicate fanno parte del progetto fotografico Sculture of Florence – A close look che vuole mostrare con uno sguardo ravvicinato la bellezza di opere straordinarie che si incontra per le strade di Firenze, per restituirne all’attenzione dello spettatore quella vicinanza verso il patrimonio culturale, storico ed artistico della città affinché la meraviglia della scultura, spesso offuscata da troppi elementi di disturbo che ne confondono la vista, sia riscoperta in quella dovuta e necessaria libertà di fruizione che la fotografia può offrire lasciandosi apprezzare in tutto il suo antico splendore.

Oggi purtroppo, la visione contemporanea della società che insegue gli interessi commerciali a vantaggio del turismo mordi e fuggi, rischia di trasformare la città in un unico grande fondale per milioni di turisti che in preda alla mania dei selfie riempiono il web di immagini spazzatura al solo fine di gonfiare ognuno la propria bacheca personale e mentre si illudono di coglierne il valore culturale, la scultura, in quanto opera d’arte, orfana di un tempo di contemplazione che non esiste più, rimane sola, trascurata e finisce per essere banalizzata, stigmatizzata e talvolta perfino anche ignorata.
Un malcostume che finisce per condizionare tutti coloro che attraversano la città, persino i residenti che perdendo la propria capacità di attenzione, in una forma di emulazione finiscono per imitare quel modo globalizzato di osservare la scultura e la cultura dove lo sguardo distratto, che si rivolge in alto soltanto se mediato dallo schermo di un cellulare, diventato l’unico strumento di fruizione possibile del mondo, in nome di uno scatto immediato, pronto per esser pubblicato, realizzato in modo concitato, senza attesa né sospiri, e dove lo stupore provato ad occhio nudo di fronte all’opera d’arte, invece di essere ammirato, contemplato, prima di essere immortalato, sembra inesorabilmente lasciare il posto a qualcosa che va inquadrato e scattato. Un impoverimento della capacità di osservare che rischia di far decadere il significato stesso della vocazione di una città unica al mondo, Firenze, disseminata in ogni suo angolo di pura bellezza tridimensionale e alla quale, ho dedicato questo progetto fotografico con l’intento di restituire valore, grazie alla Fotografia, a quel tempo rubato regalando uno sguardo ravvicinato all’identità di un luogo ritenuto da sempre la patria del Rinascimento.
PER APPROFONDIRE IL TEMA DEL PROGETTO FOTOGRAFICO SCULPTURE OF FLORENCE
INVITO A LEGGERE L’ARTICOLO CHE HO DEDICATO ALLA FOTOGRAFIA DELLA SCULTURA

GALLERIA 1
Con uno sguardo ravvicinato il progetto racconta con un attenzione rivolta in particolare ai volti di queste sculture per mostrare nel dettaglio attraverso gli occhi e le espressioni alcune di queste opere straordinarie che si trovano , nascoste negli angoli delle strade, alla sommità dei palazzi, sulla facciata delle chiese della città di Firenze, più o meno conosciute, a volte lontane dall’occhio spesso distratto del passante per rendere finalmente visibile da vicino la loro inestimabile bellezza e valore artistico.
Alcune di queste figure di personalità famose appartenenti alla cultura e alla storia della città che si trovano spesso al di sopra dello sguardo risultano spesso fuori dal nostro campo visivo o troppo distanti per essere colte nell’incredibile e magnifica unicità che le contraddistingue e per questo forse mai abbastanza riconosciuta apprezzata, compresa e che rimane per molti perfino quasi sconosciuta.
Le didascalie delle opere sono visibili
nello slide-show delle fotografie cliccando sul pulsante (i) informazioni.

























GALLERIA 2
Sono sempre stato innamorato della scultura come forma d’arte e d’espressione. Ogni volta che mi sono ritrovato a fotografare una scultura ho cercato di farlo nel tentativo di restituire il significato e la forza espressiva nel rispetto per l’opera di un autore. L’intento è quello di provare a rappresentare la bellezza per descrivere l’energia espressa dalle forme racchiusa dentro la materia, e la fotografia, come sempre, è solamente un mezzo per condividere e raccontare l’emozione di questi sentimenti autentici.
Le didascalie delle opere sono visibili
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GALLERIA 3
Le fotografie pubblicate raccontano così alcune tra le più celebri sculture del Rinascimento fiorentino, insieme ad altre di epoca medioevale e del periodo ottocentesco presenti nelle strade di Firenze, meravigliose opere che richiamano ogni giorno da tutte le parti del mondo milioni di visitatori che molto volte non hanno neanche il tempo sufficiente per dedicare alla città l’attenzione che si merita perdendo così la possibilità di apprezzare un inestimabile valore di bellezza storica, artistica e culturale.
Le didascalie delle opere sono visibili
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GALLERIA 04
Ciò che stupisce chi come me vive da sempre a Firenze e cerca nel silenzio di difenderla ogni giorno è assistere impotenti a questa incapacità di gestione e ad un ignoranza diffusa che ne tradisce il valore, perfino chi ha la fortuna di abitarla, soggiornare per brevissimi o lunghi periodi spesso non trovi neanche la forza di imparare a rispettarla e di trovare quel tempo, che ormai sembra quasi implorare, per alzare lo sguardo e fermarsi ad ammirare con calma, senza fretta, il fascino di una scultura.
Le didascalie delle opere sono visibili
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Altre sculture in Toscana ed Europa
Nella galleria qui sotto sono presenti fotografie che ho realizzato viaggiando per la Toscana e in Europa che ritraggono opere realizzate da scultori contemporanei ed esposte in altre sedi. Tra queste l’opera di Novello Finotti, il protettore del mare e dei marinai Sant’Antonio situato sul pontile a Marina di Pietrasanta, le statue di Giuseppe Ciani tra le vie e le piazze di Casole d’Elsa, l’opera commemorativa nel giardino della Chiesa di Sant’Anna di Stazzema. Nelle foto realizzate all’estero le sculture del porto di Oslo in Norvegia, al Gothenburg Botanical Garden di Goteborg e per le strade di Copenaghen.





















