N.E.T.O. @ Tenax

La collaborazione artistica per Tenax, discoteca e club di Firenze dal 1981, è iniziata nel 2016 quando con il progetto N.E.T.OVISUAL ho riportato in scena in una veste completamente rinnovata per le serate Nobody’s Perfect e sotto la direzione artistica di Jacopo Monini, il progetto visivo New Eye To Observe che avevo ideato nel 2005 come performance visual in real time costruita da un percorso d’autore e incentrata sull’improvvisazione con la musica degli artisti sul palco ha potuto dimostrare ancora di poter meravigliare il pubblico di quel leggendario dancefloor nel comunicare in modo autentico e partire da contenuti che ho realizzato come videomaker nel tentativo di ridisegnare lo spazio scenico e l’immaginario collettivo del dancefloor con il lavoro di visual artist. Un ritorno sulla scena, a distanza di dieci anni, da quel 2006, quando per la prima volta lo avevo portato anche sulla consolle del Tenax di Firenze, prima come Berlin Mitte Visual per dj Zip e Fabio della Torre (Bosconi Records) e nel 2007 e 2008 come N.E.T.O. per artisti di fama internazionali come Ellen Allien (BPitch Control) e Jeff Mills.


LA PERFORMANCE N.E.T.O. VISUAL
è un processo creativo
INCENTRATO SULL’IMPROVVISAZIONE,
CHE NASCE DA UN PROGETTO VISIVO
e si realizza DAL VIVO SUL PALCO,
NEL DIALOGO CON LA MUSICA
DEGLI ARTISTI IN SCENA

PER DARE UN INTERPRETAZIONE,
COSTRUIRE UN RACCONTO VISIVO,
COMUNICARE UN PERCORSO D’AUTORE,
ESPRIMENDOSI IN MODO AUTENTICO
E NELL’ASCOLTARE DELLA MUSICA
PROVA A “SUONARE CON LE IMMAGINI”
PER RIDISEGNARE LO SPAZIO SCENICO E
l’immaginario DEL DANCE-FLOOR


N.E.T.O. @ TENAX

INDICE CONTENUTI

  1. N.E.T.O. La collaborazione artistica per il Tenax club di Firenze (intro)
  2. Il progetto di visual performance N.E.T.O. NEW EYES TO OBSERVE
  3. Il progetto Berlin Mitte Group
  4. La “prima volta” al Tenax nel 2006
  5. Dal palco dell’Elettrowave al Tenax
  6. Berlin Mitte Visual @ Tenax 2006-7
  7. N.E.T.O. Visual per JEFF MILLS e Fabio della Torre @ Tenax 2008
  8. N.E.T.O. Visual – back to Tenax 2016
  9. Visual per Alex Neri, il Tenax
  10. N.E.T.O. Visual Bosconi Rec (Video)
  11. N.E.T.O. Visual per Jeff Mills 2017
  12. N.E.T.O. Visual per Marco Faraone e Uncage Recordss (VIDEO)
  13. N.E.T.O. Videomaker per Tenax
  14. L’Aftermovie per Little Louie Vega & Alex Neri @ Pitti Uomo 2015
  15. L’Aftermovie per i PLANET FUNK XX Nobody’s Perfect 2019 (VIDEO)
  16. Gli Aftermovies You Look Good Nobody’s Perfect 2018 (VIDEO)
  17. Gli Aftermovies per Marco Faraone Uncage Rec Showcase (VIDEO)
  18. Tnx Academy – Mathew Jonson, Alexand. Robotnick (VIDEO)
  19. N.E.T.O. Photographer per Tenax Nobody’s Perfect (PHOTO)
  20. N.E.T.O. Photographer/N.E.T.O. Visual @ Tenax Friday (PHOTO)
  21. N.E.T.O. Photographer @ Floless – Ralph, Alex Neri, F. Farfa – (VIDEO)
  22. N.E.T.O. Videomaker Marco Faraone@Decibel (VIDEO)
  23. Aftermovie Marco Faraone – Sonar Off Week Barcellona 2018 (VIDEO)
  24. Videomaker Marco Faraone-Sonar Off Week Barcellona 2019(PHOTO)
  25. Allestimenti che interrompono il racconto – La fine di un epoca
  26. LE PAGINE N.E.T.O. VISUAL ARTIST

La collaborazione artistica come N.E.T.O. Visual Performance in real-time
Videomaker – Photographer

per dj internazionali
ospiti del Tenax

di Firenze

Ritorno alla consolle visual del Tenax

Nella collaborazione artistica al Tenax dal 2016 al 2020, ho vissuto una fantastica esperienza della seconda fase della mia attività artistica come visual artist dove ho avuto l’opportunità di lavorare ancora per djs e producer internazionali per i quali avevo già realizzato innumerevoli performance visual nella prima stagione del mio percorso come vj con Berlin Mitte Visual ed il progetto N.E.T.O dove tra il 2002 al 2008 ho realizzato performance visual per dj e producer internazionali della scena elettronica e techno tra i quali artisti come Jeff Mills, Ellen Allien, Mathew Johnson, A Guy Called Gerald, Alex Neri, Francesco Farfa, Ralf, Gabry FasanoFabio della Torre, Minimono, Rufus, Mass Prod lavorando sul palco di festival, clubs e discoteche come Ex-Mud, Elettrowave, Werk, MuV e lo stesso Tenax come descritto nella pagina che racconta quella prima incredibile esperienza creativa e pioneristica del Berlin Mitte Group grazie al quale sono stato tra i primi in Italia a portare in scena la performance visual in tempo reale prima analogica poi in digitale e quando era ancora un arte d’autore sperimentale.

SCOPRI ANCORA SUL PERCORSO DI VISUAL ARTIST TRA CLUB E FESTIVAL DAL 2002-2008 VISITA LA PAGINA
N.E.T.O. Biography

E grazie al nome che mi ero fatto dal 2002 al 2008 come Visual Artist dopo molti anni di performance visual nella scena della techno e musica elettronica e forse non a caso proprio al Tenax dove ho potuto esprimermi ancora in quell’arte unica mai dimenticata, l’arte del vj-ing.
Nel 2016 accolto nella famiglia Tenax sono divenuto presto VJ-resident e tornare in quella consolle video che ai tempi avevamo tanto desiderato e ho potuto dimostrare ancora il valore della performance N.E.T.O. Visual.
Un progetto che dal visual d’autore si trasforma nel tempo e riadattandosi alla scena, sempre rivista e corretta, continua nell’improvvisazione ad esprimersi in sintonia con la musica, capace di costruire nuovi scenari e offrire significati ogni volta in modo diverso per regalare al publico di ogni generazione e nuovo dancefloor l’autentica emozione di un set visual.
Ed è così che ho avuto ancora la possibilità di lavorare al fianco di altri dj e producer riconosciuti a livello internazionale e per la musica di artisti di fama mondiale come Fat Boy Slim, Black Coffee, Chris LiebingSex Troxler, utilizzando nuove tecnologie digitali performance visual in real-time per numerosi artisti della nuova scena musicale internazionale tra i quali voglio nominare RareshHunee, Apollonia, Craig Richard, Adam Shelton, Matt TolfreyEduardo De La Calle, Valentino KanzianiGeorge, SpeceplantBawrutLuckisonAllen FinmannHerva e così anche per nomi conosciuti e protagonisti indiscussi della scena italiana ed europea come Marco Faraone, Luca Donzelli, Dukwa, Francesco del GardaGladisPhilipp, ColeFederico Grazzini, Mennie, Black Angus, Benjamin Pratesi, Fabio Florido, Gaetano Parisio e con i quali ho condiviso momenti unici di musica e creatività artistica lavorando per innumerevoli eventi speciali, sempre in sintonia con Light-jay Baga, alternandomi alla consolle video con la Vj Rossella Catanese (Werk Design).


Visual Esclusivi per show-case di etichette discografiche internazionali

Tra i dj italiani, ormai volti noti nella scena del club internazionale, per Marco Faraone, ho avuto inoltre la possibilità di realizzare un progetto visual in esclusiva che mi ha scelto in particolare come VJ di fiducia per i suoi extended-set durante gli show-case della sua etichetta discografica Uncage Records, le maratone di capodanno EVE Party, e i Closing Party di fine stagione in cui è stato ospite dal Tenax. 
Per gli eventi del Nobody’s Perfect del Tenax, ho creato inoltre altri progetti visivi in esclusiva, in particolare per il dj produttore e caro amico Fabio della Torre, con il quale abbiamo lavorato insieme e fondato il progetto Berlin Mitte Group dal 2002 al 2006, e per il quale anche in questa seconda fase artistica, da visual artist ho creato performance visual realizzate ad hoc. Un progetto realizzato in esclusiva per gli eventi degli show-case dell’etichetta discografica Bosconi Records ospiti d’eccezione del Tenax, unico vero club di Firenze dal 1981.
In particolare per l’etichetta che Fabio che ha fondato e dirige dal 2006 ho realizzato performance visual esclusive per i numerosi artisti internazionali invitati e pubblicati sulla label dove tra elettronica, techno e minimale, ho avuto l’opportunità di lavorare con suoni innovativi e le groove sperimentali della musica di Minimono (Fabio della Torre e Ennio Colaci) e del Bosconi Sound System, Fabio della Torre, A Guy Called Gerald, Mass Prod, Dukwa, Rufus, e così anche per gli eventi speciali come il Bosconi Records 10°Anniversary.

GUARDA LE MIE PERFORMANCE VISUAL AL TENAX – VAI ALLA PAGINA >>> N.E.T.O. Visual



Official Aftermovie per gli eventi speciali del Tenax Nobody’s Perfect

La collaborazione per Tenax mi ha dato la possibilità inoltre di realizzare come N.E.T.O. Videomaker anche diversi Official Aftermovies realizzati in occasione di speciali eventi live di musica elettronica, tra i quali: il concerto dei Planet Funk per il XX Anniversary del Tenax Nobody’s Perfect, i quattro eventi del progetto You Look Good, gli show-case di Uncage Records, il closing party con il dj-set di Marco Faraone, e per Pitti Uomo, il dj-set di Little Louie Vega al Move On e Yab di Firenze.

SCOPRI I VIDEO CHE HO REALIZZATO PER IL TENAX NOBODY’S PERECT VISITA LA PAGINA NELLA SEZIONE VIDEO >>> AFTERMOVIE

La collaborazione come Visual Artist e Fotografo gli eventi Tenax Friday

Nel periodo 2017-2018 ho lavorato infine come visual artist, questa volta con un progetto visual diverso riadattato per sonorità commerciali della musica Hip Hop, Dance, Trap, Reggaeton e revival anni ’70, ’80 ’90 realizzando numerose performance visual per gli eventi di Tenax Friday organizzati con la direzione artistica di Marco Mannini durante i quali ho accompagnato con set-visual la musica di dj e produttori riconosciuti in ambito mondiale tra cui Fat Boy Slim Steve Aoki, Gigi D’Ag e altri italiani della scena commerciale tra cui Eiffel 65, Gabry Ponte, Sister Caps e Jessy Diamond.
Ancora per Tenax Friday ho lavorato come fotografo, durante numerosi eventi organizzati da Circo Nero Italia, Radio Mitology, Febbre a 90′, Random, 4/4 Party, Yerba Buena, No Stop, spesso anche in concomitanza con il lavoro di performance visual, documentando il dj-set degli artisti sul palco, le esibizioni di performer e ballerini, fino agli innumerevoli ospiti, che hanno voluto essere immortalati scattando migliaia di fotografie firmate N.E.T.O. Photgrapher pubblicate settimanalmente nelle Official Pages di Tenax sui diversi canali social.

GUARDA LE FOTOGRAFIE REALIZZATE PER DJS E ARTISTI, PERFORMERS SUL PALCO DEL TENAX NELLA SEZIONE PROFESSIONAL NELLA GALLERIE TENAX FRIDAY E TENAX NOBODY’S PERFECT


Il progetto di visual performance
N.E.T.O. NEW EYES TO OBSERVE

Per conoscere come ho costruito il progetto N.E.T.O. e come è nato come performance visual estemporanea, che si realizza mediante la costruzione di un dialogo artistico con l’esibizione di un artista e dove la musica è la vera protagonista attraverso una serie di proiezioni video, effetti ed elaborazioni grafiche che utilizzano un linguaggio visivo, che nasce da un percorso di ricerca a partire da riprese e montaggi realizzate in prima persona nella costruzione di visual originali, invito a leggere l’articolo d’approfondimento, dove racconto come, riscrivendo la grammatica de montaggio, scegliendo strumenti di controllo per suonare le immagini come partiture musicali, cercando di concentrarle sul movimento di gesti e danze e momenti della vita reale per rinnovare nel tempo e nello spazio la capacità di trasmettere emozioni, ho immaginato un nuovo sguardo che possa comunicare un significato, e che condivide per la prima volta un esperienza personale ventennale nell’arte del vj-ing per dimostrare come si possa utilizzare l’impegno, la creatività e la capacità d’improvvisare per costruire in modo autentico, un evento artistico unico e irripetibile che sia in grado non soltanto di stupire ma di comunicare un messaggio, una riflessione e attraverso una esperienza visiva proporre uno nuovo sguardo per osservare in altre parole, A New Eyes To Observe, N.E.T.O..



SCOPRI LA FILOSOFIA DELL’ARTE DEL VJ-ING E
DEL PROGETTO N.E.T.O. DI VISUAL PERFORMANCE IN REAL TIME
IN SCENA PER CLUBS, FESTIVAL E DISCOTECHE DAL 2002 AL 2020

Il progetto visual
Berlin Mitte Group
prima del Tenax

Nel 2006, quando il Tenax, storica discoteca di Firenze, tra più rinomati club d’Italia dal 1981, ci ha invitato agli eventi del Nobody’s Perfect con il Berlin Mitte Visual e N.E.T.O. con l’arte del vj-ing avevo già lavorato fin dal 2002 partecipando ad innumerevoli eventi tra cui Berlin Electro, Berlin Stunden, Intooitive, Aftersushi, Werk, Elettrowave, che organizzavamo con il nostro Berlin Mitte Group e dove le performance visual che realizzavamo per i dj-set dell’amico Fabio della Torre a fianco dei djs internazionali sulle sonorità della musica elettronica della berlin electro era un linguaggio visivo che avevo preparato e maturato in anni di lavoro e sul quale si esprimeva la nostra avanguardia espressiva in quel concetto di intrattenimento audio-visual proposto in diversi ambiti della scena underground, e certamente abbiamo considerato quell’invito un privilegio che in ogni caso era meritato per tutto quello che avevamo fino a quel momento costruito e grazie al lunga percorso artistico grazie al quale, dando vita ad una nuova importnte collaborazione come visual artist, abbiamo potuto portare la nostra innovativa percezione del dance-floor anche sulla consolle del leggendario Tenax.


La “prima volta
al TENAX nel 2006

Lavorare al Tenax in quella storica discoteca conosciuta in Italia come punto di riferimento della musica fin dagli anni ’80, un luogo ambito e leggendario, che noi come molti altri non solo della nostra generazione conoscevamo bene per esserci stati molte volte per ballare, e che insieme a Fabio della Torre frequentavamo già dai primi anni ’90 quando iniziava la sua carriera di dj, era un importante riconoscimento del valore artistico del progetto Berlin Mitte Group.
In quegli anni, la direzione artistica del Tenax che aveva compreso che la nuova musica elettronica si stava diffondendo nei maggiori club di tutta Europa e iniziava ad invitare molti artisti che erano l’espressione di quella tendenza musicale, finalmente riconoscendo il vj-ing come arte comlementare alla scena, e sulla scia di quel contesto internazionale, con una scelta lungimirante, da noi sempre invocata e sempre disattesa, decise che era il momento di dedicare uno spazio a quella nuova disciplina installando così quei sei proiettori e schermi ai lati del dance-floor Tenax per permettere al vj di comunicare attraverso quella nascente nuova arte visiva.
E così che, dopo aver atteso tanto tempo, finalmente era giunto il momento di fare visual al Tenax ; )

E anche se quei meriti non sono mai stati troppo dichiarati e prima che avvenisse ci è voluto del tempo, una volta che ci hanno invitato è stato un privilegio poterli usare e dimostrare da quella leggendaria consolle il valore di quel progetto con la nostra performance visual costruita nel dialogo estemporaneo con la musica e per la prima volta in scena al Tenax.
Un invito che abbiamo accolto con grande piacere sia per l’emozione di portare finalmente il nostro progetto Berlin Mitte Visual in un luogo così ambìto e proprio per accompagnare il dj-set di Fabio della Torre, senza il quale tutto ciò non sarebbe mai potuto succedere, e anche perché, tutti e tre, insieme a Lore, ci siamo in qualche modo ripresi, in quell’occasione di riscatto artistico, il merito del nostro lavoro e di un progetto sul quale avevamo sempre creduto, riuscendo così quella notte, a contaminare con il nostro set il leggendario dance-floor del Tenax.


Dall’Elettrowave al Tenax
il riconoscimento del progetto visual

Un invito che mi ha consentito infine di mostrare al pubblico del Tenax il progetto Berlin Mitte Visual e N.E.T.O. NEW EYES TO OBSERVE che ho presentato sugli schermi dell‘Elettrowave nel 2004 e nel 2005 durante le edizioni di Arezzo Wave accompagnando la musica dei dj-set di Ellen Allien, Luciano, Ralf, Francesco Farfa, John Acquaviva, e che, proprio grazie a quel nuovo allestimento, finalmente adeguato all’espressione del linguaggio visual, anche al Tenax mi aveva consentito di esprimere a pieni schermi la complessità del mio progetto artistico nel club più importante d’Italia.
E sarà stato anche per questo, che molti anni dopo, nel 2016 sono stato chiamato ancora a lavorare sul palco del Tenax, e che ben presto sono diventato VJ resident con un progetto completamente rinnovato che ho chiamato N.E.T.O. VISUAL, con il quale, ho realizzato innumerevoli performance visual per completarne il significato lavorando in sinergia con la musica dei numerosi artisti di fama internazionale con il massimo impegno ed in modo autentico in collaborazione con art-director, ligh-jay, stilisti, animazione, ballerini performers, addetti ai lavori, per condividerlo ancora in quel leggendario dance-floor fino a quando nel 2020 tutto si è fermato.


Berlin Mitte Visual @ Tenax
2006 – 2007

La prima volta che ho lavorato come VJ sul palco del Tenax, della storica discoteca di Firenze dal 1981, è stato nel 2006 con il progetto Berlin Mitte Visual quando abbiamo realizzato una delle prime performance live visual per il dj set di Fabio della Torre e dj ZIP Thomas Franzmann in arte ZIP, co-fondatore dell’etichetta internazionale Perlon, tra i maggiori produttori tedeschi della techno minimal, e poi nel 2007 durante il dj-set di Ellen Allien, producer fondatrice d B-Pitch Control, tra le più importanti etichette discografiche di musica elettronica berlinese, e che avevamo già avuto il privilegio di accompagnare con le nostre performance visual del 2004 sul palco dell’Elettrowave e che nello storico primo evento targato Berlin Mitte Group nel 2002 all’ExMud di Firenze avevo per così dire avvolto nella luce di una proiezione di diapositive che avevo ideato per quell’indimenticabile evento.

Essere chiamati come Visual Artist al Tenax per le serate del Nobody’s Perfect conosciute in tutta Italia per la qualità agli artisti internazionali che proponeva nella line up, per l’animazione e gli splendidi allestimenti e scenografie proposte dai suoi art director, rappresentava un importante riconoscimento artistico del nostro lavoro e del ruolo del VJ, ed in cui avevo creduto fin dall’inizio quando nel 2001 avevo deciso di intraprendere questo affascinante percorso nel mondo dell’arte del Vj-ing, forse intuendo in anticipo che sarebbe entrata a far parte del mondo della club-culture e della scena underground così come poi è stato.


N.E.T.O. @ Tenax 2009
Jeff Mills – Fabio della Torre

Nel 2009 al Tenax ho avuto l’occasione di presentare per la prima volta nella consolle della storica discoteca di Firenze, il progetto visual N.E.T.O New Eyes To Observe per accompagnare il live di JEFF MILLS, artista producer di fama internazionale maestro indiscusso della techno Detroit, oltre che per seguire, come ero ormai abituato a fare da molti anni, con una comprovata sinergia artistica, anche l’intenso dj-set di Fabio Della Torre.
Un evento di grande musica per il quale ho preparato contenuti video selezionati per le sonorità della techno detroit e in cui ho deciso di usare una telecamera puntata sulla consolle e una webcam rivolta verso il pubblico per poter concentrare l’attenzione sull’esibizione e nel frattempo, come era mio solito fare, senza utilizzare alcun tecnologia sincronizzazione audio, dare maggior spazio in particolare al lavoro d’improvvisazione, così da regalare al dance-floor del Tenax, l’occasione di avere uno sguardo sempre focalizzato su ogni istante di quell’incredibile live per apprezzare il talento di Jeff Mills e mostrare il suo modo inconfondibile di usare la leggendaria TR909 (Drum Machine) cercando di creare una performance visual originale, unica ed irripetibile.
Un forma per realizzare performance visual che avevo già potuto sperimentare che ho continuato ad usare nei set musicali degli artisti più importanti e di grande talento fino a diventare un altro modo di esprimere l’arte del vj-ing con il progetto N.E.T.O..

Un format visual minimale ed essenziale, costruito tutto sul controllo in tempo reale per comunicare quell’espressività personale che nasce da emozioni spontanee, istintive, provate nell’ascolto del set, nel quale cercando di inseguire ogni stacco musicale, mixando contenuti visual ad immagini live e senza affidarmi alle tecnologie digitali, ho voluto trasmettere sugli schermi quel riflettere emotivo che nasceva nel dialogo estemporaneo creato con la musica per riuscire a coinvolgere il pubblico del Tenax con qualcosa di veramente autentico.
In altre parole ho lavorato per valorizzare l’emozione musicale ricercando per quanto possibile, un modo e una forma visiva, per suonare con le immagini, comunicare con la musica, dove l’arte visual diventa un linguaggio che cerca di trovare nel tempo della performance e nello spazio scenico un modo per suggerire qualcosa da sognare.

E anche se di quell’evento al Tenax, come di molti altri, non rimane traccia visiva oltre alle poche fotografie qui pubblicate, visto che nel 2018, ho deciso di ripetere quel format per un artista forse ancora più conosciuto e straordinario come Fat Boy Slim, maestro britannico della dance mondiale e che pur riguardando un altra scena contemporanea, nell’intenzione di seguire ed interpretare in ogni sfumatura, stacco e passaggio della musica e nella volontà di restituire parte di quelle emozioni, era una performance visual in qualche modo analoga, per capire come l’ho realizzata invito a vedere gli estratti che ho pubblicato nella pagina N.E.T.O. VISUAL dove le immagini parlano meglio di tante parole ; )

LA PERFORMANCE N.E.T.O. VISUAL
LO STESSO FORMAT ANALOGICO
PER JEFF MILLS (2009) E FAT BOY SLIM (2018)

N.E.T.O. VISUAL
Il ritorno sulla scena
al TENAX nel 2016

Nel 2016, dopo una lunga pausa dalla scena, sono tornato sulla consolle del Tenax e grazie alla fiducia della direzione artistica di Jacopo Monini, che ringrazio per l’opportunità insieme all’amico Antonio Boldrini, (Werk Agency) che mi ha spinto a tornare in scena per mostrare ancora il valore del mio progetto visual, ho ripreso il lungo percorso di visual artist che si era interrotto per alcuni anni, e che dopo che mio padre era tristemente mancato nel 2008 e mi sono allontanato da tutto, mi ha portato a lavorare come videomaker e fotografo per band, musicisti, e importanti spettacoli di danza classica e laboratori coreografici.
E così quella sera quel “ritorno sulla scena” in un modo inaspettato mi ha riavvicinato all’arte visual dove è iniziata una lunga collaborazione dove sono stato accolto nella grande famiglia del Tenax dove con impegno e professionalità ho ripreso il progetto visivo una scena che nel frattempo era cambiata per riadattarlo alle sonorità, con nuove forme espressive di linguaggio visivo, e dimostrando le ancora la mia doti creative ed umane una sera dopo l’altra mi sono guadagnato il rispetto e l’amicizia di tutti gli addetti ai lavori.

Nella collaborazione con il Tenax ho potuto dimostrare con le performance visual, gli aftermovie e le fotografie, i risultati di un percorso artistico maturato in anni di attività professionale, sia nel lavoro di visual artist, videomaker che di fotografo, in particolare come autore di contenuti, cercando in ogni evento di esprimere queste competenze attraverso visual, montaggi, inquadrature che contribuissero a creare una visione creativa della scena, costruita nel dialogo artistico con la musica degli artisti nel tentativo di proporre riflessioni visive per suscitare nel pubblico non solo meraviglia o stupore ma comunicando sempre emozioni e sentimenti in modo autentico per condividere sul palco anche parte della mia sensibilità personale.
Ed così che rimodulando il set per le ultime piattaforme di controller e tecnologie in una veste rivista e corretta ho presentato al Tenax il progetto N.E.T.O. VISUAL, portando sulla scena la mia performance visual costruite sull’improvvisazione e senza tralasciare gli insegnamenti appresi nella prima parte della mia esperienza di Viusal Artist, descritti nell’articolo N.E.T.O. l’arte del vj-ing, sono riuscito ancora una volta con maggiore consapevolezza di un tempo a comunicare su schermi e led-wall , tutta l’intensità ed autenticità del progetto visivo NEW EYES TO OBSERVE.
In breve tempo chiamato a lavorare prima negli eventi più importanti sono diventato uno dei VJ-resident, più richiesti per realizzare le performance visual degli artisti internazionali ospiti d’eccezione del Tenax Nobody’s Perfect.


Visual per Alex Neri
la storia del Tenax

Lavorare al Tenax, club e luogo sempre carico di storia, di fascino e di mistero, soprattutto durante eventi speciali, tra cui le maratone di capodanno, gli xmas party e i closing party, dove i veri protagonisti in consolle sono i djs e gli artisti di casa, primo tra tutti Alex Neri, Alex Neri, padrone di casa del Tenax tra le figure storiche della musica house, elettronica, progressive, che non ha bisogno di presentazioni, capace di coinvolgere il dance-floor nei momenti più importanti, di trasmettere emozioni uniche e particolari creando quell’atmosfera piene di energia e con un’intensità musicale che solo chi ha il talento e l’esperienza di un vero Dj sa davvero portare in scena con un dj-set, un artista che riesce a fare la differenza nel comunicare tutta la sua passione per la musica e trasformare una serata, una discoteca, non soltanto in un esperienza da ascoltare, ma in una vera avventura musicale.
Fin dalle prime volte che ho ascoltato suonare Alex Neri, nei primi anni ’90, è stato certamente tra i dj che più mi hanno coinvolto con la sua musica e con le sue tracce che hanno fatto la storia della progressive e dell’underground ha certamente contribuito a farmi avvicinare a quella scena elettronica e che mi ha portato ad intraprendere il percorso di visual artist e forse non è un caso se un giorno mi sono ritrovato proprio sulla consolle del Tenax a lavorare a fianco di una figura storica capace di tale profondità espressiva, e in un’occasione continua ed unica di condivisione artistica, vera fonte di ispirazione anche nell’esprimere nell’arte visual.

Una figura storica al quale va il mio ringraziamento personale perché con la sua musica è sempre capace di regalare emozioni uniche e profonde, che ho avuto il piacere e l’onore di accompagnare con le mie performance visual in numerose occasioni e che ogni volta mi ha dato la possibilità di costruire, seguendo lo stile e la qualità del suo set musicale, inaspettati scenari e racconti di forma e linguaggio visivo sempre nuovi e coinvolgenti, a dimostrazione di come musica e visual siano arti uniche che possono dialogare tra loro in modi paralleli e complementari di creatività. E così il piacere di lavorare a fianco nella stessa consolle, e condividerla con gli altri dj, artisti, light-jay, amici dello staff e ospiti fedeli che nelle lunghe maratone di capodanno e degli eventi di chiusura e hanno reso più divertente vivere quei momenti che rimarranno per sempre unici e indimenticabili. ; )




N.E.T.O. Visual
Fabio della Torre – A Guy Called Gerald
@ Tenax 2016

Nel 2016, dopo i tanti eventi nel quale abbiamo lavorato insieme con il Berlin Mitte Group dal 2002 al 2006, sono stato invitato da Fabio della Torre, dj e produttore, fondatore dell’etichetta Bosconi Records al Tenax, a realizzare ancora le mie performance N.E.T.O. Visual allo show-case di Bosconi Records al Tenax.
In quell’evento nel quale ho accompagnato con un vj-set le sonorità di A Guy Called Gerald dj e produttore di Manchester, punto di riferimento della scena inglese techno e acid house, che si è alternato alla consolle insieme a Fabio, nel loro dj-set elettronico, minimale e techno, è iniziata la mia seconda stagione del percorso di Visual Artist, in una ormai consolidata sinergia sul palco, maturata nel corso di oltre vent’anni di amicizia e di eventi, che hanno reso davvero unico quel ritorno in scena sulla leggendaria consolle del Tenax.

E così, quella notte, a distanza di 10 anni da quella “prima volta”, sono tornato in scena con il progetto visual N.E.T..O. New Eyes To Observe, e con una nuova “immagine rivista e corretta“, costruita in particolare per quell’occasione sulle sonorità dell’etichetta, ho cercato ancora una volta, da quella storica consolle, di ridisegnare l’immaginario collettivo del dance-floor del Tenax.

GUARDA ALCUNI ESTRATTI
DELLE PERFORMANCE N.E.T.O. VISUAL
IN ESCLUSIVA PER BOSCONI RECORDS

N.E.T.O. Visual
Jeff Mills @ Tenax 2017

Nel 2017, a distanza di quindici anni da quando lo avevo ascoltato durante il Sonar di Barcellona nel 2001, e a quasi undici dall’ultima performance realizzata con il Berlin Mitte Visual nel 2006 al Tenax, ho avuto l’occasione e l’emozione di realizzare ancora una volta un set live visual per l’incredibile dj e produttore internazionale, Jeff Mills, maestro della Techno Detroit. Inutile dire il piacere che avuto nel aver potuto preparare e costruire un set visual unico per quelle sonorità e di poter realizzare quella performance visual proprio durante quel live al Tenax dove con la storica drum machine tr808 che soltanto Jeff Mills riesce ad utilizzare in quel modo così unico e magistrale ha regalato a tutti un ennesima dimostrazione di talento e professionalità impossibile da raccontare, e sul quale ho avuto ancora l’onore di improvvisare nel creare visual in tempo reale per quella musica così speciale e naturalmente il piacere di ascoltare.
Ad aprire la serata il dj-set di Fabio della Torre che come sempre ho avuto il piacere di accompagnare con i visual, nella sua professionalità ed esperienza sul palco, e capacità di far ballare il dancefloor ha saputo preparare il pubblico, ed in modo altrettanto magistrale, aprire la strada a quell’artista internazionale.


N.E.T.O. Visual in esclusiva
per Marco Faraone
e Uncage Records

Al Tenax ho realizzato inoltre numerose performance visual realizzati in esclusiva per gli extended-set di Marco Faraone, della durata di oltre 6 ore, durante gli show-case promozionali della sua etichetta discografica Uncage Records, alle serate di capodanno EVE Party e ai Closing Party del Tenax Nobody’s Perfect di Firenze.
Nel 2019 in occasione dell’installazione dei nuovi schermi Led-wall ho realizzato per Marco Faraone contenuti visual esclusivi in HD e 4K concepiti esplicitamente per i suoi dj-set e che sono stati utilizzati durante il suo tour in Sud America.

GUARDA ALCUNI ESTRATTI
DELLE PERFORMANCE N.E.T.O. VISUAL
IN ESCLUSIVA PER MARCO FARAONE


N.E.T.O. VIDEOMAKER
in collaborazione artistica
per Tenax

Dal 2015 al 2020 nella collaborazione per Tenax oltre che come N.E.T.O (New Eyes To Observe) Visual ho lavorato come videomaker firmando le riprese, il montaggio video e la post-produzione di diversi Official Aftermovies, video che raccontano la storia di speciali eventi, in particolare per Pitti Uomo il dj-set di Little Louie Vega (allo YAB di Firenze), il concerto A/W Show dei Planet Funk per il XX Annivesary del Nobody’s Perfect, leggendarie serate dello storico club, di cui fanno parte i quattro capitoli degli eventi YOU LOOK GOOD per la direzione artistica di Alex Neri, Samuel Scapigliati, Marianna Vittorioso, così come i vari Closing Party, l’extended-set e Showcase di di Marco Faraone e altri artisti della etichetta discografica Uncage.
Come videomaker inoltre ho realizzato teaser, spot promozionali, live streaming e numerosi video delle Masterclass per Tenax Academy, l’accademia per djs e producer, tra cui il clip promozionale dell’evento Flòless organizzato dal Tenax.

Un contributo artistico importante che ha richiesto anche in questo caso, un certo impegno e concentrazione soprattutto nel riuscire ad effettuare le riprese all’interno di un locale gremito spesso di migliaia di persone nel quale ho lavorato sempre con spirito di collaborazione con art-director, light-designer, stilisti, animazione, ballerini, performer, membri dello staff e addetti ai lavori, con passione, serietà e spirito di abnegazione, per comunicare nel rispetto di tutte le maestranze e riuscire a raccontare, in sinergia con la musica degli artisti sul palco, quegli eventi unici del Tenax, dal primo all’ultimo istante.



L’aftermovie
Little Louie Vega & Alex Neri
@ Move On & Pitti Uomo Party
2015

Nel 2015, prima ancora che iniziasse la collaborazione artistica come visual artist per Tenax, ho realizzato, in occasione di Pitti Uomo, l’aftermovie, di un evento unico con la partecipazione del dj e produttore statunitense di fama mondiale Little Louie Vega, considerato tra i padri fondatori della House Music e vincitore del Grammy Award nel 2004
In quell’evento unico organizzato in collaborazione con Angel of Love dove insieme alla documentazione fotografica, ho realizzato le riprese del dj-set che ha tenuto al Move On in Piazza del Duomo a Firenze ho continuato le riprese presso la discoteca Yab dove ha suonato ancora in back 2 back con Alex Neri durante il party di chiusura organizzato da Tenax da cui ho realizzato un secondo aftermovie.


GUARDA GLI AFTERMOVIE

L’aftermovie
del concerto dei PLANET FUNK
Tenax Nobody’s Perfect 1999>2019


Nel 2019, in occasione del XX Anniversary del Tenax Nobody’s Perfect ho realizzato l’Official Aftermovie del concerto A/V Show dei Planet Funk, storica band italiana che da oltre venti anni ha prodotto e fatto ballare con le sue hit internazionali e che vede tra i suoi componenti oltre al cantante inglese Dan Black, lo storico dj toscano Alex Neri (tastiera, sintetizzatore, campionatore) che quella sera suona insieme a Marco Baroni (tastiera, pianoforte, sintetizzatore, programmazione) proprio sul palco della sua “casa” al Tenax!

GUARDA L’AFTERMOVIE
DEI PLANET FUNK@TENAX

I quattro aftermovie per YOU LOOK GOOD
Tenax Nobody’s Perfect

Nel 2018-2019 ho lavorato nella produzione dei quattro Official Aftermovies realizzati in collaborazione artistica con il progetto You Look Good, nato da un idea di Marianna Vittorioso e organizzato sotto la direzione artistica di Alex Neri e Samuel Scapigliati, lo stylist che ha realizzato le straordinarie scenografie e i costumi e di quegli speciali eventi e che ringrazio per l’opportunità artistica e la supervisione al montaggio. A proporre la musica di quei quattro eventi sono state le sonorità proposte da alcuni tra i più grandi maestri della scena internazionale e italiana tra i quali il compianto Claudio Coccoluto, insieme ad Alex Neri, Francesco Farfa, Ralf, Fabio della Torre che insieme ad altri, si sono avvicendati alla consolle, e con i loro dj-set e live, hanno accompagnato, in alcuni casi, alternandosi, le performance di diversi artisti hanno portato in scena spettacoli, esibizioni canore, di danza, performance ogni volta diverse, dislocati nei diversi spazi e sul palco della discoteca, per dare vita ad un format extra-ordinario che hanno trasformato il Tenax in un luogo, per una volta diverso, dove ciascuno ha potuto esprimer il proprio modo di essere, di vestire, di ballare, di cantare, di pensare, e che ho cercato di raccontare nei loro significati per racchiudere nei quattro Aftermovie il senso di quell’idea nata dai creatori del progetto.

GUARDA I QUATTRO AFTERMOVIE
YOU LOOK GOOD

Gli aftermovie per Marco Faraone
Uncage Records Showcase @ Tenax

Tra il 2017 ed il 2019 ho realizzato le riprese, il montaggio e post-produzione di alcuni degli Official Aftermovie per Marco Faraone, dj e producer riconosciuto in ambito internazionale e ospite d’onore ai Closing Party del Tenax Nobody’s Perfect e di alcuni teaser promozionali durante gli show-case promozionali della etichetta discografica Uncage Records.

GUARDA GLI AFTERMOVIE
DI MARCO FARAONE @ TENAX
AI CLOSING PARTY AND SHOW-CASE

N.E.T.O. Videomaker
per Tenax Academy

Dal 2017 al 2020 ho collaborato per Tenax Academy un progetto unico ideato da Antonio Boldrini che rappresenta il primo esempio in Italia di scuola per djs e producer che offre la possibilità di studiare e sperimentare direttamente nella consolle del Tenax, una delle più importanti discoteche d’Italia. Per Tenax Academy ho realizzato teaser, spot promozionali, interviste e documentazione video delle Masterclass di importanti dj del panorama italiano ed internazionale tra cui anche Mathew Jhonson e Alexander Robotick, e partecipando con l’ultima produzione di una masterclass con i dj e producer Alex Neri e Matteo Zarcone allo streaming del Line Check in occasione della Music Week di Milano.

GUARDA VIDEO PROMOZIONALI
E MASTERCLASS DI TENAX ACADEMY


N.E.T.O. Photographer
N.E.T.O. Visual @ Tenax Friday

Nella stagione 2017-2018 ho lavorato come Visual Artist anche per numerosi eventi speciali organizzati da Tenax Friday sotto la direzione artistica di Marco Mannini, con la partecipazione di artisti della scena dance e internazionale tra cui Fat Boy Slim, Steve Aoki, Gabry Ponte, Eiffel 65, Jessy DiamondSister Caps, presentando questa volta un progetto Visual completamente diverso da N.E.T.O. che ho riadattato alle sonorità della musica hip hop, dance, trap, reggaeton e anni 90.
Ho avuto così l’occasione di accompagnare con performance live di visual il dj-set o il live di artisti della scena musicale dance italiana e internazionale tra cui anche l’intramontabile dj Gigi D’Agostino in arte Gigi DAG alla Bussola di Forte dei Marmi.

Nel corso di numerosi di questi eventi ho lavorato, spesso in duplice mansione e non senza qualche difficoltà come fotografo scattando migliaia di fotografie che ho firmato come N.E.T.O. Photographer documentando il dj-set degli artisti sul palco, le esibizioni di performer e ballerini, fino agli innumerevoli ospiti, che hanno voluto essere immortalati durante eventi come Circo Nero, Radio Mitology, Febbre a 90′ e Random, 4/4 Party, Yerba Buena e che sono state pubblicate settimanalmente all’interno delle Official Page di Tenax
In altre parole ho lavorato con ma confrontandomi con la rappresentazione di artisti, djs e performer sul palco della storica discoteca Tenax dal 1981, cuore pulsante della nightlife, realizzando migliaia di fotografie pubblicate settimanalmente nelle Official Page del Tenax.


GUARDA LE FOTOGRAFIE
PER TENAX FRIDAY

N.E.T.O. Photographer
@ Tenax Floless

Nella stagione estiva del 2019, infine, ho lavorato come fotografo anche per gli eventi Floless, organizzati da Tenax presso alla discoteca FLO’ al Piazzale Michelangelo di Firenze, fotografando il dj-set di maestri della consolle come Ralf, Alex Neri, Francesco Farfa e di molti altri djs, e realizzando il Teaser Promo Ufficiale durante l’opening party.

GUARDA IL TEASER

N.E.T.O. Videomaker
Marco Faraone @ Decibel Open Air

Nel 2018 durante la collaborazione con Tenax ho lavorato anche come videomaker per Marco Faraone girando le riprese sul palco del Decibel Open Air al Visarno Arena di Firenze, festival di musica elettronica internazionale, e realizzando la documentazione video del dj-set di Marco Faraone prima di Carl Cox, Nina Kravitz e Paul Kalkbrenner e e così anche nella successiva edizione nel 2019 durante l’extended dj-set prima di Armin Van Buuren e Ilario Alicante le cui riprese state trasmesse al telegiornale TGR RAI della Toscana e su RTV38

UN ANTEPRIMA DI POCHI SECONDI

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Il Doc-Aftermovie e il Teaser per
Marco Faraone @ Sonar Off Week
Barcellona 2018

Nel 2017 come videomaker sono stato invitato a realizzare le riprese del dj-set di Marco Faraone e dj Radio Slave durante l’evento show-case dell’etichetta discografica Uncage Records organizzato presso il Gauss Club e all’evento Drumcode presso la discoteca Up and Down insieme ad Ilario Alicante ospiti al Sonar Off Week di Barcellona il più grande festival di musica elettronica europeo.
In occasione di quel viaggio, nel quale ho seguito Marco Faraone mentre faceva visita ai luoghi simbolo della città, raccontando con altre riprese alcuni dei momenti di pausa di quelle giornate, ho realizzato infine un documentary-aftermovie che una volta terminato purtroppo non è mi stato pubblicato perché il format era fuori dagli standard richiesti, che prevede ahimé oggi di utilizzare per canali social Teaser promozionali di 1 minuto ; ( come alla fine è stato deciso.

GUARDA IL TEASER DELL’AFTERMOVIE

N.E.T.O.
Videomaker & Photographer
per Marco Faraone @ Sonar Off Week
Barcellona 2019


Nel 2019 da Ibiza sono tornato a Barcellona per realizzare un altro aftermovie dei dj-set di Marco Faraone durante il Brunch in the park e nell’evento notturno durante la sua partecipazione al Sonar Off Week di Barcellona


Allestimenti che interrompono
il racconto visivo

Il lungo percorso artistico del progetto Visual N.E.T.O. che dal 2002 al 2020 che ha attraversato e contaminato spazi, luoghi, mondi, scene musicali di periodi ed epoche diverse tra loro, esprimendosi con totale creatività ogni volta in modo unico ed estemporaneo rimanendo in contatto continuo con trasformazione in atto della scena scena contemporanea musicale e quindi al passo con i tempi. Nel 2019, quando mi sono ritrovato per la prima volta davanti al nuovo allestimento in consolle di uno schermi Led Wall, nella forma dell’allestimento scenico, che in una segmentazione, se pur scenica della composizione aveva in qualche modo definitivamente annullato il concetto stesso di fruibilità del contenuto, e nonostante in un primo momento avessi accolto con entusiasmo ciò che sapevo avrebbero potuto incrementare la visibilità della performance in quanto a nitidezza e luminosità, sono presto rimasto deluso anche dalla mancanza di un proporzionato aumento di risoluzione, e prima di tutto costretto ad usarlo in modo splitt-ato (suddiviso) come purtroppo era stato montato.
In molti club la nuova tendenza che anche il Tenax ha seguito di suddividere lo schermo in elementi singoli distanziati tra loro (vedi foto) non è un fatto di poco conto per un videomaker che ha sempre lavorato con contenuti che ha prodotto, elaborato e creato a partire da riprese che ha filmato, inquadrato, composto in una inquadratura, contenuti d’autore dove la fotografia, la composizione scenica, ha un valore pari quasi al contenuto ritratto, insieme al montaggio video e alla struttura filmica pur underground del Visual, insomma dove mancando il quadro compositivo per esprimere l’inquadratura, viene meno il valore della performance visual N.E.T.O. che risultando essere così compromessa, alterata, frammentata, perde parte della forza espressiva, e pur aumentando di luminosità e contrasto nella sua parte più grafica, quella nuova forma di supporto, riduce enormemente la possibilità esprimere un vero racconto visivo fatto di scene e di inquadrature, linguaggi importanti anche nella semiotica visual e non solo ridursi ai pur impressionanti elementi grafici, digitali, con strabilianti effetti tridimensionali che per loro natura sempre scomponibili
possono essere usati senza alcuna storia da seguire, né conseguenza logica.

Nel caso del Tenax che aveva fin dal 2005 aveva creduto nella capacità scenografica dei suoi precedenti 6 video proiettori in alta definizione che insieme agli altrettanti schermi che mille volte ho aiutato a scendere dal soffitto ai lati della grande palla da discoteca, premendo quei pulsanti tutti insieme facendo attenzione a non allungarli troppo ma mettendoli alla stessa distanza, che per lunghe ore avevano contribuito ad avvolgere fisicamente quella sala, quello spazio del dancefloor e che da quando sono stati rimossi, non soltanto è mutata la fisionomia del luogo, ma in un rapido e silenzioso momento di cambiamento, ha cambiato di senso lo stesso spazio scenico del locale con cui avevo cercato spesso ridisegnare con le mie performance visual e che si era già trasformato in qualcosa di diverso, e che quell’allestimento insieme a tutto quello che aveva concesso e permesso alla mia creatività era parte di un fascino e di un significato che era già appartenente al passato.
Il passare del tempo ha ormai dimostrato che siamo di fronte ad una nuova trasformazione nell’utilizzo delle arti visive, in un epoca dove ormai tutti abbiamo a disposizione sugli smartphone migliaia di video direttamente nel palmo di una mano, la perdita della percezione della unicità di un progetto visivo da parte del pubblico che lo osserva, ha determinando un progressivo impoverimento della funzione originaria e del ruolo artistico del VJ che oggi si limita sempre di più a riempire gli spazi vuoti, tra il buio e la scena, con luci e colori, e offrire così solo una forma di scenografia luminosa quasi unicamente funzionale alla riuscita dello show.

Se osserviamo come i visual vengono utilizzati nelle manifestazioni musicali generaliste, oramai proiettati su numerosi pannelli distanti tra di loro, ci accorgiamo che ormai rappresentano un elemento quasi accessorio alle esibizioni, quasi un allestimento scenografico, un progetto digitale evoluto d’illuminazione, dal grande effetto scenico ma che non ha niente a che vedere con l’arte del vj-ing.
Staccandosi dalla dimensione cinematografica, il visual non ha soltanto ha cambiato forma ma è venendo meno il valore stesso del messaggio visivo che può comunicare attraverso quel formato, rischia di far perdere d’importanza il centro e il valore del contributo artistico del Visual Artist che rischia così di scomparire del tutto: una performance live di visual è un azione creativa, incentrata su una composizione dell’immagine, su un racconto visivo, e non può essere spezzettata, resa automatica, deve essere costruita sulla musica attraverso un interpretazione personale, estemporanea, che permette di comunicare, attraverso un espressione visiva, una sensazione, un sentimento, un emozione nella sua interezza, e solo così può riflettere e rappresentare la complessità del lavoro di un artista, altrimenti è tutta un altra cosa.