
RIPRESE VIDEo DI SPETTACOLI DI DANZA CLASSICA E LABORATORI COREOGRAFICI, PER LA REGIA, COREOGRAFIE, INTERPRETAZIONE DI IRENE STRACCIATI E DEGLI allieve/i dei corsi DI professionali E COLLABORATORI del progetto DANZA non_terapia IN SCENA dal 2005 al 2014 In teatri, FeSTIVAL E SPAZI DELLA CULTURA D’ITALIA E PROTAGONISTI DI CORTOMETRAGGI E DOCUMENTARI REALIZZATI IN COLLABORAZIONE ARTISTICA COME VIDEOMAKER
LA COLLABORAZIONE ARTISTICA
CON LA DANZATRICE E COREOGRAFA
IRENE STRACCIATI
Nel periodo dal 2005 al 2014 ho avuto l’opportunità di lavorare come fotografo e videomaker nel rapporto di collaborazione artistica e personale con Irene Stracciati, danzatrice e coreografa, nel corso del quale ho imparato a raccontare l’arte della danza, seguendo da vicino il lavoro di ricerca e di formazione professionale dei corsi di danza classica e laboratorio coreografico per giovani danzatori che dirige presso la sua associazione Stranensemble di Siena e documentare numerosi degli spettacoli in scena in teatri, festival, spazi e luoghi della cultura d’Italia, e inoltre di partecipare all’interno del progetto danza_terapia che ha ideato e conduce, nella realizzazione di cortometraggi, documentari e mostre fotografiche.
Nel corso di questa esperienza di lavoro nella documentazione dell’arte della danza ho avuto l’occasione di filmare e fotografare le splendide coreografie che Irene Stracciati ha interpretato, ideato e portato in scena, osservando le diverse fasi di preparazione degli spettacoli, dalle prove in sala fino quelle generali e in alcuni casi dal backstage, mentre venivano creati ogni volta con grande impegno e determinazione, per essere infine rappresentati sul palcoscenico di numerosi teatri con il talento e la sensibilità artistica dimostrata nella qualità dei lavori coreografici e così anche seguire e raccontare il percorso di crescita artistica nelle attività quotidiane di studio e di preparazione di allievi/e, che grazie ai corsi di formazione professionali condotti dalla danzatrice e coreografa, hanno partecipato alle selezioni finali dei concorsi al Teatro alla Scala di Milano, o sono entrati di fatto a far parte dell’Accademia Nazionale di Danza di Roma.
Una collaborazione che ha rappresentato inoltre anche l’occasione per conoscere e documentare il progetto danza_non terapia ideato e diretto da Irene Stracciati che permette a giovani danzatori con Sindrome di Down e altri handicap intellettivi di partecipare ai corsi di formazione e laboratorio coreografico, al pari degli altri allievi/e, che lavorando a fianco ogni giorno, in una occasione unica di confronto e di crescita, imparano insieme l’arte della danza, collaborano e realizzano spettacoli, riuscendo così a sviluppare nuove sensibilità e capacità personali.
Il progetto di Irene Stracciati, unico in Italia, che insieme, siamo riusciti a raccontare anche attraverso la realizzazione di documentari, cortometraggi e mostre fotografiche, e che ho avuto il piacere di sostenere contribuendo con il mio lavoro di videomaker e fotografo, mi ha insegnato a comprendere il valore nel saper riconoscere la bellezza della diversità, mi ha insegnato, a capire l’importanza di una reale integrazione, insieme alla consapevolezza che nella danza il talento non fa differenza.

Irene Stracciati danzatrice di formazione classica si occupa di ricerca coreografica nella danza contemporanea e di regia. Nel corso della attività professionale da danzatrice e coreografa da oltre vent’anni realizza numerosi spettacoli che sono in scena sul palcoscenico numerosi teatri d’Italia.
Dal 2007 al 2015 ha lavorato come assistente alla regia e alla coreografia di Virgilio Sieni per l’Accademia sull’arte del gesto di Firenze, per la quale ha condotto numerosi laboratori partecipando ai numerosi progetti realizzati dall’Accademia tra Firenze, Siena e Marsiglia.
Ha ideato e conduce il laboratorio danza Non_terapia, un percorso teso alla formazione professionale nella danza e nel teatro di giovani portatori di sindrome di Down e altri handicap intellettivi attraverso un percorso qualitativo, professionale e non ludico, verso la realizzazione di numerosi spettacoli che dal 2005 porta in scena nei teatri e nei festival di tutta l’Italia.
LEGGI sul percorso artistico e professionale di Irene Stracciati, danzatrice e coreografa, nei numerosi progetti e collaborazioni artistiche in Italia e all’estero.
Danzatrice di formazione classica. Si occupa di ricerca coreografica nella danza contemporanea e di regia. Ha un a propria scuola di formazione professionale per giovani danzatori. E’ stata dal 2007 al 2015 assistente alla regia e alla coreografia di Virgilio Sieni, coreografo internazionale ex direttore della Biennale danza di Venezia, per la produzione del Comune di Siena e Cango, Adagio quasi in luce e Grande Adagio all’imbrunire con anziani dai 65 agli 80 anni, e al progetto per bambini, Casa d’Oro (2007_2008); la conduzione del laboratorio Universo Meraviglioso con bambini di 11 anni e la realizzazione di un film/corto ambientato sulle crete senesi (2009-2010); la conduzione del laboratorio Gesti poetici nella notte e lo spettacolo realizzato all’interno della Pinacoteca Nazionale, Notte Beccafumi, novembre 2010. Assistente al progetto Madri e figli, svolto da ottobre a dicembre 2011 in collaborazione con la Pinacoteca Nazionale, Famiglie svolto nel dicembre 2012 presso la Pinacoteca Nazionale di Siena, Cenacoli Fiorentini, luglio 2013 a Firenze, Marsiglia Capitale della Cultura Europea 2013, La democrazia del Corpo, novembre 2013/marzo 2014; Tenerissimo, dicembre 2013 Cango Cantieri Goldonetta; Deposizioni e Visitazioni all’interno della mostra Pontormo e Rosso Fiorentino presso Palazzo Strozzi, Firenze; Madri e Figli, cortile di Palazzo Strozzi all’interno della mostra Questioni di famiglia, primavera 2014 Firenze; Vangelo Secondo Matteo, Biennale Architettura luglio 2014; cenacoli Fiorentini_grande Adagio Popolare 9-12 settembre 2014; cenacoli fiorentini 2015; Pinocchio, con un danzatore non vedente, Madrid settembre 2015. È stata tra i cinque finalisti al premio “Prospettiva Danza 2011 – Arteven” di Padova, con lo spettacolo “Gelo” (ispirato a Frost di Thomas Bernhard).
Dal maggio 2014 ha iniziato una collaborazione con l’associazione Down Dadi di Padova, ad oggi il gruppo è diventato una compagnia vera e propria, EgoSum, e ha debuttato con lo spettacolo Gli indistinti Confini, liberamente ispirato alle Metamorfosi di Ovidio, all’interno dell’evento Metamorfosi (2015), Amleto_the grief (2016), The Macbeths (2017), Come d’autunno sugli alberi le foglie (2019). Collabora con l’attore Andrea Carnevale con l’ideazione e l’interpretazione dello spettacolo Tangere (spettacolo dedicato a Pasolini, sull’incontro di Maria Maddalena e Gesù). Si occupa della regia e coreografia della performance all’interno della Pinacoteca di Siena Oro di vita_vita d’oro, dedicata all’oro nella pittura senese del ‘300.
Dal 2017 tiene un laboratorio di danza contemporanea presso la Cooperativa Nazareno di Carpi (MO) con persone con disturbi psichiatrici. Anche in questa realtà è nata una compagnia composta da cinque elementi che ha fatto il suo debutto Internazionale a Baku, Azerbaijan presso il Centro Heydar Aliyev di Zaha Hadid, nel dicembre 2019.
SPETTACOLI DI IRENE STRACCIATI
DOCUMENTATI TRAMITE RIPRESE VIDEO, CORTOMETRAGGI E DOCUMENTARI, MONTAGGI E VIDEO-SCENOGRAFIE, FOTOGRAFIE TRA TEATRI, SPAZI DELLA CULTURA, CONCORSI E FESTIVAL
LA DESCRIZIONE DEGLI SPETTACOLI È ACCOMPAGNATA DA TESTI, INVITI E programmi di sala, ANTEPRIME VIDEO E E OVE DISPONIBILI DA COLLEGAMENTI A GALLERIE FOTOGRAFICHE PRESENTI ALLA PAGINA PROFESSIONAL /CLASSIC DANCE
INDICE SPETTACOLI
clicca e vai
PER VEDERE LE FOTOGRAFIE CHE HO REALIZZATO PER GLI SPETTACOLI IN SCENA NEI TEATRI DAL 2006 AL 2014 DIRETTI E INTERPRETATI DA IRENE STRACCIATI INSIEME AGLI ALLIEVI/E CORSI PROFESSIONALI DI DANZA CLASSICA E LABORATORIO COREOGRAFICO E DEL PROGETTO DANZA NON_TERAPIA, INSIEME AI PROGETTI E ALLE MOSTRE FOTOGRAFICHE
VISITA LA PAGINA

SOTTO UNA BREVE PANORAMICA DELLE FOTO PRESENTI NELLA PAGINA
CLASSIC DANCE – CHOREOGRAPHIC LAB. IRENE STRACCIATI















La collaborazione artistica per
Il progetto danza Non_terapia
a cura di Irene Stracciati
Professionalità e talento

Irene Stracciati che con il suo progetto danza-non terapia, il cui risultato è ben evidenti anche nella fotografia che ho scattato (sopra) ad una delle sue allieve durante uno degli spettacoli di fine anno, dimostra come la danza, nella sua accezione più profonda e non solo ricreativa, per tutti coloro che la praticano con serietà, passione e dedizione, in particolare per i ragazzi con handicap fisico o intellettivo nei quali crede da sempre, e a cui riesce a dare dignità e professionalità, possa offrire una reale opportunità di espressione, di riscatto, di confronto, di emancipazione attraverso lo studio e lo sviluppo di una formazione, che possa permettere una vera e adeguata forma di espressione artistica, senza la quale altrimenti, nelle “normali” attività ludico-artistiche proposte dalla società, le loro doti e capacità artistiche, rischiano di venir sottovalutate, ignorate, o peggio ancora, ingiustamente ridicolizzate.
Il successo professionale ed artistico che il progetto non_terapia e la compagnia di danza Stranensemble riscuote da anni essendo entrato per meriti professionali nella programmazione di molti teatri e festival di tutta Italia, è il risultato di questa volontà ed impegno quotidiano di studio e di preparazione che ha come obbiettivo principale quello di evitare ogni forma di spettacolarizzazione, portando in scena soltanto chi ha raggiunto un effettivo grado di professionalità, in poche parole si va in scena soltanto attraverso il merito e non per pietà, in modo che l’esibizione possa avvenire sempre nel rispetto della dignità dell’artista, fatto non scontato e che rende questo progetto unico in Italia.
Bellezza e diversità



Le fotografie per la mostra
Il Talento non fa differenze


L’inizio della collaborazione
per l’Accademia sull’arte del gesto
e la Compagnia Virgilio Sieni
SCOPRI LA COLLABORAZIONE COME VIDEOMAKER
PER L’ACCADEMIA SULL’ARTE DEL GESTO
E LA COMPAGNIA VIRGILIO SIENI

Una riflessione sul racconto dell’arte della danza
e la collaborazione artistica per i danzatori e coreografi
Irene Stracciati e Virgilio Sieni
Per scoprire come ho imparato a raccontare l’arte della danza sul palcoscenico attraverso la mia attività professionale di fotografo e videomaker dal 2006 al 2014, e quante cose ho appreso che non conoscevo, come sono riuscito a saper riconoscere il valore della bellezza nella diversità, comprendere il significato del talento, e sviluppare una sensibilità verso il linguaggio del corpo e del gesto nel corso della collaborazione artistica con la danzatrice e coreografa Irene Stracciati, e con Virgilio Sieni, uno dei danzatori e coreografi italiani tra i più apprezzati e conosciuti in ambito internazionale, durante la collaborazione per l’Accademia sull’arte del gesto e la Compagnia Virgilio Sieni, lavorando nella documentazione video e fotografica di numerosi spettacoli assistendo da osservatore privilegiato ad una larga parte della ricerca coreografica che portano in scena sul palco di numerosi teatri e spazi della cultura d’Italia, ho scritto un breve approfondimento che riflette su alcuni degli insegnamenti che ho ricevuto da due danzatori e coreografi, artisti unici e straordinari, per i quali ho avuto il privilegio e il piacere di collaborare.
LEGGI L’ARTICOLO DI APPROFONDIMENTO

ELENCO SPETTACOLI REGIA E COREOGRAFIE DI IRENE STRACCIATI
DOCUMENTATI DAL 2006 AL 2014 TRAMITE RIPRESE VIDEO, FOTOGRAFIE, CORTOMETRAGGI E DOCUMENTARI, MONTAGGI E VIDEO-SCENOGRAFIE, TRA TEATRI, SPAZI DELLA CULTURA, CONCORSI E FESTIVAL
Labirinti

regia e coreografie di Irene Stracciati
Interpretazione gli allievi e le allieve dei corsi di formazione professionale
di danza classica e laboratorio coreografico di Irene Stracciati
Teatro Comunale V. Alfieri, Castelnuovo B.ga
Siena, 2014.
Riprese video e fotografie
Orlando Caponetto

Post-produzione HD Blu-Ray Disc – foto e design copertina Orlando Caponetto
Spettacolo di fine anno
Anno accademico 2012-2013

regia e coreografie di Irene Stracciati
Interpretazione gli allievi e le allieve dei corsi di formazione professionale
di danza classica e laboratorio coreografico di Irene Stracciati
Teatro dei Rozzi,
Siena 2013.
Riprese video e fotografie
Orlando Caponetto

post-produzione HD Blu-Ray Disc – design e foto copertina
Orlando Caponetto
Seneca. DELLA tranquillità dell’animo_PRIMO STUDIO

regia e coreografie di Irene Stracciati
Interpretazione gli allievi e le allieve dei corsi di formazione professionale
di danza classica e laboratorio coreografico di Irene Stracciati
Teatro Comunale V. Alfieri
Castelnuovo B.ga
Siena, 2013.
Riprese video e fotografie
Orlando Caponetto
Spettacolo di fine anno
Anno accademico 2011-2012

regia e coreografie di Irene Stracciati
Interpretazione gli allievi e le allieve dei corsi di formazione professionale
di danza classica e laboratorio coreografico di Irene Stracciati
Teatro dei Rozzi
Siena, 2012.
Riprese video e fotografie
Orlando Caponetto
post-produzione HD Blu-Ray Disc – design e foto copertina
Orlando Caponetto
Amplitudini

regia e coreografie di Irene Stracciati
Interpretazione gli allievi e le allieve dei corsi di formazione professionale
di danza classica e laboratorio coreografico di Irene Stracciati
Teatro Comunale V. Alfieri
Castelnuovo B.ga (Siena) 2012.
AMPLITUDINI Video di Orlando Caponetto
“L’attenzione si concentra sulla coreografia e in particolare sull’ombra della danzatrice che si proietta sul legno del palcoscenico, e seguendone da vicino il movimento, il senso e l’eleganza, sembra ad un tratto prendere vita in un azione e una forma a sé stante e come l’anima che l’accompagna, sembra quasi riuscire a danzare insieme a lei per un breve ma infinito istante.” Orlando Caponetto
Il video Amplitudini qui pubblicato mostra soltanto un estratto dello spettacolo realizzato durante la prove generale, le riprese, realizzate a mano libera attraverso le quinte laterali sul palco seguono da vicino i movimenti di Margherita Giannettoni mentre interpreta le coreografie di Irene Stracciati sono le uniche che ho realizzato. Le riprese ufficiali dello spettacolo non le ho girate perché Irene quel giorno ha invece preferito che guardassi lo spettacolo comodamente seduto in platea, senza per una volta essere in qualche modo costretto, lavorando, a vederlo soltanto attraverso l’obbiettivo, e così rivedendo quelle coreografie, anche in scena, direttamente con i miei occhi e senza filtri, sono riuscito ad apprezzare ancora meglio il valore di quel nuovo progetto.
Riprese e montaggio: Orlando Caponetto
Dalle prove generali di Amplitudini di Irene Stracciati
Teatro Comunale V. Alfieri
Castelnuovo B.ga (Siena) 2012.
PERTURBAMENTO
spettacolo finalista
premio internazionale
“Prospettiva Danza” 2011

Liberamente ispirato a Verstörung di Thomas Bernhard
ideazione, coreografi e luci Irene Stracciati
collaborazione e interpretazione Irene Stracciati, Eleonora Paggetti, Yuri Soldati, Francesca Salvi
Teatro Comunale – Padova – 2011
Riprese video e fotografie
Orlando Caponetto
In scena quattro danzatori: visioni, ombre alla ricerca della quiete perduta e infinita che regna nella natura; sospesi, separati da un confine di luce dal nulla a cui sono destinati. La solitudine delle loro storie e dei loro linguaggi li rende simili in una storia unica e comune:quel di una speranza malinconica inaspettata, desiderata: insieme in un momento in cui l’esistenza è sopportabile. È possibile, dunque.
Spettacolo di fine anno
Anno accademico 2010-2011

regia e coreografie Irene Stracciati
Interpretazione gli allievi e le allieve dei corsi di formazione professionale di danza classica e laboratorio coreografico di Irene Stracciati
Teatro dei Rozzi
Siena, 2011.
Riprese video e fotografie
Orlando Caponetto

post-produzione HD Blu-Ray Disc – design e foto copertina
Orlando Caponetto
GELO
regia e coreografie
Irene Stracciati
Liberamente ispirato a Frost di Thomas Bernhard
regia, coreografie e scene Irene Stracciati
interpretazione e collaborazione Chiara Milani, Eleonora Paggetti, Francesca Salvi, Yuri Soldati
Musiche originali Giulio Stracciati
Riprese video e fotografie
Orlando Caponetto
Teatro dei Rozzi
Siena, 2010


Come astronauti sulla stessa luna
regia e coreografie Irene Stracciati
spettacolo finale del laboratorio non_terapia di Rimini
realizzato in collaborazione con Crescere Insieme
presentato alla Giornata Nazionale per la Sindrome di Down

regia e coreografie Irene Stracciati
Interpreti gli allievi e le allieve del corso di formazione professionale di danza classica e laboratorio coreografico e del progetto danza non_terapia
diretto da Irene Stracciati che ha tenuto il laboratorio nel 2010 a Rimini
in collaborazione con l’associazione CRESCERE INSIEME
Riprese video
Orlando Caponetto
Teatro degli Atti
Rimini 2010
Come astronauti sulla stessa luna una poesia di Alda Merini da cui prende il nome lo spettacolo interpretato da Yuri Soldati e Francesca Salvi, danzatori con sindrome di down e dagli allievi/e dei corsi professionali di danza classica del laboratorio coreografico Associazione Stranensemble di Siena diretti da Irene Stracciati, danzatrice, regista e coreografa, che hanno lavorato con i membri dell’associazione Crescere Insieme, genitori persone down della provincia di Rimini che hanno partecipato nel 2010 al laboratorio non_terapia portandolo in scena sul palco del Teatro degli Atti di Rimini in occasione della Giornata Nazionale per la Sindrome di Down evento organizzato grazie al sostegno dell’Assessorato alle Politiche Sportive e del Comune di Rimini presentando al pubblico anche il cortometraggio, soggetto e sceneggiatura di Irene Stracciati, riprese e montaggio Orlando Caponetto che è illustrato nel prossimo paragrafo.
Come astronauti sulla stessa luna, è una poesia della grande Alda Merini e il nostro è stato proprio un essere insieme sulla stessa luna…difficile descrivere con le parole cosa è stato questo viaggio…per il momento tutto quello che questo viaggio è stato. lo raccontano i protagonisti meravigliosi, gli astronauti…Un sogno felliniano…molto umilmente…un omaggio direi al grande genio Federico. Personaggi senza storia, sospesi al di sopra del mondo, padroni della luna. (Irene Stracciati)
Federico Fellini (testo)
“non mi ricordo più bene chi ha detto che allo stesso modo in cui l’individuo attraverso il sogno esprime quella parte di se stesso più segreta misteriosa, inesplorata che corrisponde all’inconscio, così la collettività, l’umanità farebbe la stessa cosa verso la creazione degli artisti, La produzione artistica, non sarebbe altro che attività onirica dell’umanità. Fare un film è come fare un viaggio m del viaggio mi interessa la partenza , non l’arrivo. Il mio sogno è fare un viaggio senza sapere dove andare, magari senza arrivare in nessun posto (…) ma è difficile convincere banche sponsor e produttori ad accettare questa idea. Ogni ricerca che un uomo svolge su se stesso, sui rapporti con gli altri e sul mistero della vita, è una ricerca spirituale e, nel vero senso del termine, religiosa.” (Federico Fellini)

IL CORTOMETRAGGIO
Come astronauti sulla stessa luna
di Orlando Caponetto e Irene Stracciati
Il cortometraggio Come astronauti sulla stessa luna, omaggio a Federico Fellini, nasce da un idea di Irene Stracciati, autrice di soggetto e sceneggiatura che nel 2010 dirige il laboratorio non_terapia in collaborazione con alcuni membri dell’associazione Crescere Insieme, genitori persone down della provincia di Rimini, verso la realizzazione di uno spettacolo interpretato da Yuri Soldati e dagli allievi/e dei corsi professionali di danza classica del laboratorio coreografico della Associazione Stranensemble di Siena. La realizzazione del progetto, dello spettacolo e del cortometraggio sono state rese possibili grazie al sostegno dell’Assessorato alle Politiche Sportive e del Comune di Rimini.
Il cortometraggio presentato al Teatro degli Atti di Rimini in occasione della Giornata Nazionale per la Sindrome di Down prima dello spettacolo è stato accolto da lunghi applausi in una sala gremita che ha confermato l’importanza e il valore del laboratorio e dell’interpretazione coreografica, apprezzato la fotografia e il montaggio video Il cortometraggio di cui ho curato la fotografia, le riprese e il montaggio, dimostrando il valore di un progetto unico in Italia che senza fare differenza nell’espressione del talento offre opportunità di studio e preparazione professionale nella danza anche a chi soffre di disturbo psichico o fisico dimostrando come il coinvolgimento nell’interpretazione artistica restituisca dignità e rispetto ad ogni persona.
Un cortometraggio visionario dedicato a Federico Fellini ed ispirato alla poesia di Alda Merini al quale ho lavorato con un forte sentimento di partecipazione personale e dove la telecamera, nel dare ascolto al pari degli altri, attraverso uno sguardo autentico, è diventato strumento per favorire il diritto all’espressione, valorizzare la bellezza nella diversità, allontanare lo spettatore da ogni forma di preconcetto e testimoniare la luce e il riflesso di quella libertà artistica spesso negata.
Soggetto, coreografie e sceneggiatura: Irene Stracciati
Riprese e montaggio video
Orlando Caponetto
Interpreti: Yuri Soldati, le allieve dei corsi professionali di danza classica e laboratorio coreografico Irene Stracciati
ed i partecipanti dell’associazone Crescere Insieme al laboratorio non_terapia diretto da Irene Stracciati a Rimini
Rimini 2010.


IL DOCUMENTARIO
La Danzatrice.
Cronache da una vita normale.
di Orlando Caponetto
e Irene Stracciati
Francesca Salvi, portatrice di sindrome Down e di bellezza, è la prova vivente che i limiti possono essere superati e che le differenze non devono essere ignorate ma considerate ricchezza. Questo documentario è dedicato a tutte le persone che combattono ogni giorno contro qualsiasi discriminazione. (Irene Stracciati). Francesca portatrice di sindrome Down, frequenta da quasi 20 anni, il laboratorio di danza classica e contemporanea all’interno del progetto non_terapia ideato e diretto da Irene Stracciati. Grazie a questa esperienza nata con l’idea di offrire a persone con disabilità intellettiva percorsi artistici di qualità, l’evidente talento di Francesca fa si che lei possa fare della danza una attività di livello professionale: partecipa a performances, spettacoli. A lei il velo lo ha donato prima il destino, facendola nascere con il suo cromosoma in più e dei tratti somatici che la contraddistinguono e la rendono riconoscibile come persona Down e poi un altro velo lo ha ricevuto dalla società che, forse ancora non è del tutto pronta ad accogliere individui “diversi”, che continuamente sono costretti a combattere con i limiti dei normali, oltre che con i propri. Francesca ha la fortuna di avere una famiglia che le ha permesso di osare credendo nel suo talento e in questo progetto unico in Italia.
soggetto e sceneggiatura Orlando Caponetto e Irene Stracciati
regia Orlando Caponetto e Irene Stracciati
riprese e montaggio video, fotografia Orlando Caponetto
interpreti Francesca Salvi, Simone Donati, Eleonora Paggetti, Yuri Soldati
e le allieve dei corsi professionali di danza di Irene Stracciati
organizzazione e produzione progetto non_terapia e Associazione Stranensemble
Il cortometraggio in concorso
al Festa del Documentario
Hai Visto Mai a Siena

ll documentario La danzatrice. Cronache da una vita normale è stato stato presentato nel 2010 a Siena alla Festa del Documentario – Hai Visto Mai, un concorso di cortometraggi inediti italiani su temi sociali e di costume, direttore artistico Luca Zingaretti.
Il soggetto, la sceneggiatura e la regia sono di Irene Stracciati e Orlando Caponetto, le riprese, la fotografia e il montaggio video e la post-produzione di Orlando Caponetto.
l documentario è stato realizzato in collaborazione con il progetto non_terapia ideato e diretto da Irene Stracciati e racconta la quotidianità di una ballerina portatrice di sindrome-di-down che tutti i giorni da oltre venti anni frequenta insieme alle altre allieve, “normodotate”, il corso di danza professionale di Irene Stracciati, e la sua partecipazione a numerosi spettacoli sul palcoscenico di numerosi teatri d’Italia. Un viaggio nella vita di una giovane artista che dimostra come come attraverso l’impegno, lo studio e la determinazione si possa arrivare ad avere un percorso professionale nella danza ed esprimere il talento e la bellezza anche nella differenza.
Spettacolo di fine annO
Anno accademico
2009-2010

regia e coreografie di Irene Stracciati
Interpretazione gli allievi e le allieve dei corsi di formazione professionale
di danza classica e laboratorio coreografico di Irene Stracciati
Teatro dei Rozzi
Siena, 2010.
Riprese video e fotografie
Orlando Caponetto

post-produzione Dvd – design e foto copertina
Orlando Caponetto
Lei. studio per Ofelia

regia e coreografie Irene Stracciati
Interpretazione Eleonora Paggetti, Francesca Salvi, Yuri Soldati, Irene Stracciati
Teatro Comunale V. Alfieri
Castelnuovo B.ga
Siena, 2008.
Teatro degli Atti
Rimini 2009
Riprese video
Orlando Caponetto
LEI. STUDIO PER OFELIA
al Festival delle Abilità Differenti

Regia e coreografie Irene Stracciati
Interpretazione Eleonora Paggetti, Yuri Soldati e Francesca Salvi
Festival delle Abilità Differenti
Bologna, 2009.
Riprese video Orlando Caponetto
Nel 2009 la compagnia Stranensemble diretta dalla coreografa e danzatrice Irene Stracciati è invitata per la terza volta consecutiva a partecipare alla 11ª edizione del Festival Internazionale delle Abilità Differenti “Cercando Libertà” dove ha presentato un estratto dello spettacolo Lei Studio per Ofelia, interpretato da Eleonora Paggetti, Yuri Soldati e Francesca Salvi, danzatori e collaboratori della compagnia, presso il Pomeriggio d’Arte presso la Casa Mantovani di Bologna.
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Spettacolo di fine anno
Anno accademico 2008-2009


post-produzione HD Blu-Ray Disc – design e foto copertina
Orlando Caponetto
regia e coreografie di Irene Stracciati
Interpretazione gli allievi e le allieve dei corsi di formazione professionale
di danza classica e laboratorio coreografico di Irene Stracciati
Teatro dei Rozzi
Siena, 2009.
Riprese video e fotografie
Orlando Caponetto
GIOCHI PROIBITI

regia e coreografie Irene Stracciati
interpretazione i ragazzi dell’associazione Crescere Insieme
Teatro degli Atti
Rimini, 2009
Riprese video e post-produzione
Orlando Caponetto
Nel 2009, sul palcoscenico del Teatro degli Atti di Rimini, è andato in scena lo spettacolo di fine anno “Giochi Proibiti” interpretato dai ragazzi dell’associazione Crescere Insieme, genitori di persone con sindrome di down della provincia di Rimini che durante l’anno, hanno preso parte al Laboratorio di danza non_terapia condotto da Irene Stracciati con l’assistenza di Eleonora Paggetti e la collaborazione di Yuri Soldati e Francesca Salvi e realizzato in collaborazione con l’Assessorato allo Sport del Comune di Rimini e dell’Associazione Culturale Danza Insieme.
Riprese video e post-produzione
Orlando Caponetto
GIOCHI PROIBITI
“Le prove”
riprese e montaggio
di Orlando Caponetto

Insieme allo spettacolo con le associazioni Stranesemble e Crescere Insieme, abbiamo deciso di documentarne anche la giornata di prove, e raccontare attraverso un montaggio video che ho intitolato Giochi Proibiti “Le prove.”
Il documentario mostra con delicata vicinanza di prospettive, dal backstage al palcoscenico, l’ultima fase di un lungo percorso di studio sull’espressività attraverso l’arte della danza, sviluppato e appreso durante il Laboratorio danza_non terapia, e documenta i momenti e e le emozioni che precedono l’entrata in scena in quello che è stato per molti di loro un primo debutto. Un video che dimostra l’impegno e la passione che sono stati profusi da tutti per raggiungere un compito difficile che ha rappresentato un punto d’arrivo nel percorso di crescita personale ed artistica come individui.
Spettacolo di fine anno
Anno accademico 2007-2008

regia e coreografie di Irene Stracciati
Interpretazione gli allievi e le allieve dei corsi di formazione professionale
di danza classica e laboratorio coreografico di Irene Stracciati
Teatro dei Rozzi
Siena, 2008.
Riprese video e fotografie
Orlando Caponetto

post-produzione HD Blu-Ray Disc – design e foto copertina
Orlando Caponetto
Il Calapranzi
Liberamente tratto dal romanzo di Harold Pinter

Scene, luci e regia Irene Stracciati
Interpretazione e collaborazione Matteo Marliani e Yuri Soldati
video Orlando Caponetto
Due killer professionisti (Ben e Gus) si trovano in uno scantinato nell’attesa di ricevere ordini per un’operazione.
Durante questa permanenza forzata emergono le nevrosi, i turbamenti e il rapporto estremo tra questi due personaggi fragili, ognuno dei quali, per caratteristiche opposte, relegato ai margini della società.
“a chi toccherà stasera?”..“a chi toccherà, cosa?..“ chi toccherà?”..
Dentro questo parole semplici e terribili la chiave della vicenda.
Liberamente tratto dal romanzo di Harold Pinter, lo spettacolo, ideato e diretto da Irene Stracciati, che ha coinvolto nel progetto Matteo Marliani, cantante de I Praticabili, e Yuri Soldati, danzatore con Sindrome di Down del progetto Non_terapia, va in scena per la prima volta nel 2008 nel Centro Arte Contemporanea Palazzo delle Papesse di Siena dove sorprende il pubblico per l’intesa tra i due attori non professionisti così diversi tra loro, costruita sulla fiducia reciproca maturata nel corso di oltre un anno di prove, e l’impeccabile interpretazione di quel difficile testo teatrale tale da suscitare ammirazione, dimostrando la validità della scelta nella lungimirante visione della regista che conferma l’idea che nel teatro, come nella danza, con studio e preparazione, si possono realizzare spettacoli dove il talento non fa differenze.
Per il Calapranzi ho realizzato una video-scenografia interattiva del principale elemento scenico e “portante”, il portavivande appunto, trasformando così questo oggetto di scena in un altro personaggio che ha dialogato con gli artisti sul palco e che ho descritto in dettaglio nel paragrafo successivo.
Siena – Centro Arte Contemporanea Palazzo delle Papesse – 2008
Forlì Cesena – Giardino delle Poesia, San Mauro a Pascoli – 200
Sinalunga – Teatro Ciro Pinsuti – 2008
Riprese video, grafica e foto locandina,
post-produzione dvd
Orlando Caponetto
VIDEO SCENOGRAFIA
DE “IL CALAPRANZI”
di Orlando Caponetto

videoscenografia animazione grafica 2D
effetti audio Orlando Caponetto
L’elemento centrale del racconto di Harold Pinter, il calapranzi, che viene continuamente mandato su e giù tra un piano della cucina e lo scantinato dove si trovano i due personaggi, utilizzato per comunicare insieme al cibo, i messaggi, biglietti e le informazioni cruciali nella storia dei protagonisti è stato ricreato con un video che ho realizzato esplicitamente per lo spettacolo è stato rappresentato attraverso una scenografia video interattiva.
Il calapranzi disegnato con una grafica bidimensionale, secondo una prospettiva vista dall’interno, veniva proiettato alle spalle dei due interpreti ogni qual volta entrava in scena, accompagnato dal suono dell’ingranaggio che muoveva il carrello del passa vivande.
In questo modo siamo riusciti a realizzare un allestimento video interattivo, controllato dal computer o da supporti analogici, che ci ha permesso di amplificare il significato semantico di questo importante elemento del racconto riuscendo così da elemento scenografico a trasformarlo in un vero e proprio personaggio sul palco.
Quattro
al Festival delle Abilità Differenti di Modena 2008

regia e coreografie Irene Stracciati
Interpretazione Eleonora Paggetti, Francesca Salvi, Yuri Soldati, Irene Stracciati
Teatro Storchi – Modena 2008
Riprese video, fotografie, manifesto
Orlando Caponetto

La fotografia che ho realizzato durante lo spettacolo “Quattro” al Teatro Comunale di Modena è stata scelta come manifesto della mostra fotografica Il Talento non fa differenze e così anche per lo stendardo esposto sopra la porta del Palazzo Pubblico in Piazza del Campo a Siena all’ingresso della mostra ospitata nel 2010 ai Magazzini del Sale.
Nel 2008 la coreografa e danzatrice Irene Stracciati è stata invitata a partecipare al Festival Internazionale delle Abilità Differenti “Lo stupore che ricrea” con un estratto dello spettacolo “Quattro“, dove danza insieme a Eleonora Paggetti e ai danzatori e collaboratori, Yuri Soldati e Francesca Salvi, sul palcoscenico del Teatro Storchi di Modena.
Per la copertina della brochure della 10ª edizione del Festival è stata scelta una foto dallo spettacolo “Eva” di Irene Stracciati, scattata sul palcoscenico del Teatro Comunale di Modena nel 2007 durante la 9ª edizione del Festival Internazionale delle abilità differenti mentre è in scena accanto a Yuri Soldati.

Spettacolo di fine anno
Anno accademico
2006-2007

regia e coreografie di Irene Stracciati
Interpretazione gli allievi e le allieve dei corsi di formazione professionale
di danza classica e laboratorio coreografico di Irene Stracciati
Teatro dei Rozzi
Siena, 2007.
Riprese video
Orlando Caponetto
post-produzione DVD e grafica copertina
Orlando Caponetto
Momento Bovary

regia, coreografie Irene Stracciati
interpretazione Stranensemble Danza
con il sostegno della Fondazione Monte Dei Paschi di Siena
in collaborazione con
Medici Per l’Africa CUAMM
Santa Maria della Scala
Siena, 2007.
Riprese video e post-produzione
Orlando Caponetto
Madame Bovary disegna la traiettoria di un fallimento umano: tuttavia è proprio nell’uscire fuori da sé, nel concedersi diversi da ciò che si è, dall’insoddisfazione di sé, c’é sempre un momento Bovary nella nostra vita, dunque. Da lì può nascere la nostra riuscita o il nostro fallimento.
“Si scorge in lei un principio di insaziabilità, un principio di rottura di ogni equilibrio, di ogni armonia, di ogni pace, di ogni riposo, un principio di fuga dove distingueremo una delle risorse essenziali della natura umana, la finte del movimento e del cambiamento”
Repliche in Italia:
Montepulciano,
Val di Chiana senese, 2008
Teatro degli Atti
Rimini, 2007
Laboratorio di danza non_terapia
“Le abilità negate” a cura di Irene Stracciati

regia, coreografie Irene Stracciati
interpretazione Stranensemble Danza insieme ai ragazzi dell’associazione Crescere Insieme
Teatro degli Atti – Rimini di 2007
Riprese video e post-produzione
Orlando Caponetto
Nel 2007 per la Giornata nazionale per la sindrome Down a conclusione del Laboratorio di danza non_terapia “Le abilità negate“ a cura di Stranensemble, realizzato in collaborazione con l’associazione Crescere Insieme genitori di persone con sindrome di down della provincia di Rimini, “Madame Bovary”, ed un estratto di “Eva” di Irene Stracciati sono andati in scena anche sul palcoscenico al Teatro degli Atti di Rimini, nell’ambito dell’evento Le chiavi di Cosa!?
Riprese video e post-produzione
Orlando Caponetto
Cortometraggio
di Orlando Caponetto
Le abilità negate
Laboratorio danza_non terapia
Rimini 2007


In occasione del progetto Le abilità negate” ho realizzato il documentario “laboratorio di danza non_terapia” che mostra Irene Stracciati e i suoi collaboratori di Stranensemble durante il lavoro con ciascuno dei ragazzi con sindrome Down dell’associazione Crescere Insieme e racconta le finalità del laboratorio dove “ciascuno dei partecipanti viene coinvolto in base alle proprie abilità attraverso esercizi individuali e corali, con lo scopo di far emergere il possibile talento e/o interesse reale delle persone (…) Il documentario descrive come per offrire un alternativa di formazione e di inserimento lavorativo attraverso i canali dell’arte a persone con handicap psichico sia necessario smettere di offrire teatro, danza, musica e qualsiasi altra forma d’arte solo come percorso terapeutico perché come dimostra il laboratorio danza_non terapia e come racconta Irene Stracciati per privilegiare il lato artistico bisogna richiedere qualità alla persona perché questo significa rispettare in primo luogo la persona oltre l’handicap, qualunque esso sia.
Associazione Crescere Insieme – Rimini di 2007
Riprese e montaggio video
Orlando Caponetto


Ombre
Ombre danzanti si uniscono e interagiscono con le ombre della mostra del palazzo.
Regia e coreografie di Irene Stracciati
Siena – Centro Arte Contemporanea Palazzo delle Papesse – 2007
Riprese video e post-produzione
Orlando Caponetto
Stimmung

Regia e coreografie di Irene Stracciati
interpreti Stranensemble
Teatro Comunale V. Alfieri
Castelnuovo B.ga – Siena 2006
Riprese video e post-produzione
fotografie di Orlando Caponetto
“Stato d’animo” o atmosfera è la traduzione di stimmung. Il lavoro nasce proprio da questa parola/concetto in riferimento a certe emozioni e stati d’animo vissuti in modo estremo. Quando la coscienza si trova in una condizione di non scelta le possibilità che essa posa agire da filtro svanisce e il vero si confonde tragicamente con il sogno, la vita con la morte, l’amore con l’odio. Le emozioni invadono l’individuo come un mare in tempesta, lasciandolo sorpreso, sconvolto ma anche più cosciente.
Emozione come momento di conoscenza
(V. Cerami)
“Tonio Kroger, a questo pensiero, provò una dolorosa stretta al cuore. Sentire forze meravigliose agitarsi in te, volta a volta sfavillanti e malinconiche, e nello stesso tempo vedere coloro alla cui fraternità tu aspiri, serenamente accessibili di fronte ad esse, è ben penoso. Ma sebbene rimanesse solo, bandito e senza speranza davanti a una finestra chiusa e fingesse nel suo affanno di potervi guardare attraverso, pure egli era felice”. (Thomas Mann)
Eva

regia e coreografie di Irene Stracciati
Interpretazione e collaborazione Yuri Soldati e Irene Stracciati
Video Orlando Caponetto
Teatro dei Varii
Colle Val d’Elsa, 2006.
In replica in molti teatri d’Italia
(vedi sotto)
Riprese e montaggio video,
cortometraggi e post-produzione
Orlando Caponetto
“Emozione come esperienza di conoscenza” (V. Cerami )
Eva è la storia di tanti esseri umani che improvvisamente, nel pieno della propria giovinezza e vitalità iniziano ad aver paura. Tutto inizia con una crisi di panico, che ha gli stessi sintomi di un infarto e viene definita dalla psichiatria come sensazione di morte o di impazzire. I soggetti che soffrono di questa malattia definita immaginaria, ma che è più che reale, sono solitamente depressi e soffrono di un disagio esistenziale prepotente. Sono esseri fragili, a disagio con il mondo e con i propri simili, anche perché riescono a vedere i limiti di sé stessi, del mondo e dei suddetti simili.
È la coscienza che li rende tristi.
Eva è la storia di un amore che è l’amore disperato per la vita, di qualcuno che ha avuto paura di non volere più vivere e che attraverso un percorso doloroso riesce a far propria quella leggerezza necessaria per continuare a vivere e godere della vita, senza che il suo essere effimera la privi di significato.
Le repliche dello spettacolo EVA
e il cortometraggio
in scena in numerosi teatri d’Italia

(foto: Dominique Papi)
Siena – Teatro dei Varii – Colle Val d’Elsa – 2006
Siena – Centro Arte Contemporanea_Palazzo delle Papesse – 2007
Roma – Accademia Nazionale di Danza – 2007
Milano – Teatro Studio Frigia Cinque – 2007
Modena – Festival delle abilità Differenti, Teatro Comunale – 2007
Grosseto – Cava di Roselle – 2007
Porto Torres – Teatro Comunale – 2007
Rimini – Teatro degli Atti – 2007
Sarteano – Teatro degli Arrischianti – 2008
riprese video di tutte le repliche
Orlando Caponetto

Scatenata da un attacco di panico, la paura di morire diviene cronica e si trasforma in paura di vivere. È così che un uomo che si sente solo e disarmato di fronte alla crudeltà imprevedibile della vita, decide di tagliare ogni rapporto con il mondo esterno chiudendosi nell’intimità di un viaggio dentro sé stesso e – allo stesso tempo – nella consapevolezza di una realtà cui non si può sfuggire.
Meno male che c’è Eva.
Eva è salvezza, amore, è amica e amante, una sana, pure, amabile e certa follia.
Eva è quello che egli non vorrebbe e quello che ha, è la carceriera della sua mente e la felicità che sfugge.
E lui l’amerebbe per sempre…se solo esistesse davvero!

Può un uomo avere talmente paura della morte fino al punto di rinunciare alla vita? Allontanare sé stesso dal mondo pericoloso. Che fortuna avere incontrato Eva che è l’unica consolazione e lui l’amerebbe per sempre..
se solo esistesse veramente.
EVA e YURI
cortometraggi-videoscenografie
di Orlando Caponetto per lo spettacolo Eva
I due cortometraggi realizzati per “Eva” sono stati prodotti in esclusiva per lo spettacolo interpretato dalla danzatrice e coreografa Irene Stracciati insieme a Yuri Soldati, giovane danzatore e attore con sindrome di Down, ex collaboratore nei corsi professionali di danza classica e laboratorio coreografico che conduce a Siena con l’associazione Stranensemble e del progetto danza Non_terapia che ancora oggi porta in scena, tra spettacoli, performance e laboratori, in importanti teatri, festival e spazi della cultura d’Italia.
“Un lavoro dove l’immagine è protagonista: le immagini del video e quelle dal vivo portano lo spettatore nell’universo mentale di qualcuno“.
(Irene Stracciati).
La danzatrice in scena, Eva esce dal palco per riapparire pochi istanti dopo sullo schermo che rappresenta il sogno, nel quale fugge e cammina tra le nuvole in direzione del sole (primo cortometraggio), specchio della mente dell’altro danzatore sul palco (secondo cortometraggio: Yuri Soldati)
Interpretazione: Irene Stracciati
Siena, 2006.
Riprese e montaggio video
Orlando Caponetto
YURI
E così Eva rientra e inizia la sua danza in scena, in un dialogo quasi fisico con il misterioso mondo nella mente di YURI (secondo cortometraggio) , “che pure di non soffrire sceglie il sogno, il distacco dalla realtà” . E dopo un ultimo incontro vissuto in un malinconico e struggente passo a due, Eva esce dalla sua vita, tra riflessi tremolanti di una debole luce sull’acqua (terzo corto, omesso) e mentre una pioggia di petali rossi cade leggera scompare per sempre dalla mente di Yuri come se non fosse mai esistita. Buio. Sipario.
Interpretazione di Yuri Soldati
Siena, 2006.
Riprese e montaggio video
Orlando Caponetto

corsi professionali di danza classica e laboratorio coreografico diretti da rene Stracciati
photo: Orlando Caponetto
Lo spettacolo Eva e i cortometraggi
al Festival delle Abilità Differenti
di Modena
Nel 2008 Irene Stracciati è stata invitata insieme a Yuri Soldati a partecipare alla la 9ª edizione del Festival Internazionale delle Abilità Differenti, con un estratto dello spettacolo “Eva” dove i due danzatori sono andati in scena sul palcoscenico del Teatro Comunale di Modena davanti ad un pubblico numerosissimo e i due cortometraggi che ho realizzato per lo spettacolo (Eva e Yuri) sono stati proiettati su uno schermo grande quanto il palco, in altre parole, gigantesco.

Regia e coreografie Irene Stracciati
Interpretazione e collaborazione Yuri Soldati e Irene Stracciati
video Orlando Caponetto
Festival Internazionale delle Abilità Differenti,
Teatro Comunale di Modena 2007
Riprese video e post-produzione
Orlando Caponetto
Lo spettacolo, introdotto da un intervento del comico di Zelig, Paolo Cevoli che ha avuto uno scambio di battute che Yuri ha intelligentemente colto al volo, è stato portato in scena davanti ad un pubblico di centinaia di persone dove riscuotendo un grandissimo successo è stato premiato con un lunghissimo applauso che ha salutato l’esibizione dei due danzatori dimostrando la qualità del lavoro di Irene Stracciati.
Un clamore che ha confermato il valore e l’importanza dei risultati raggiunti con anni di impegno e di lavoro di preparazione nel progetto danza non_terapia fondato e diretto da Irene dove Yuri Soldati, danzatore con sindrome di Down ha studiato danza classica e laboratorio coreografico insieme e al pari di tutti gli altri allievi cosiddetti normodotati, e dove ha preparato lo spettacolo studiando quotidianamente e sviluppando il naturale talento di molti di loro. Un Una dimostrazione di come si può portare in scena uno spettacolo dove la professionalità e bellezza dell’arte della danza non dipendono dalle diversità, ma anzi possono dare vita ad un vero spettacolo e per questo ancora più unico e che quella sera ha sorpreso e incantato il pubblico, forse impreparato di fronte al livello di qualità coreografica da rimanere perfino quasi incredulo.
E di fronte alla riuscita di quello spettacolo a cui anche io avevo collaborato con i cortometraggi video-scenografie realizzati a sostegno di quel progetto, mentre filmavo la loro esibizione sul palco guardando le immagini proiettati sul grande schermo di quel bellissimo teatro proprio durante quell’evento così importante, mentre ascoltavo il fragore degli applausi in quell’indimenticabile momento, ho sentito tutta la forza di quel riconoscimento e condividendo quella stessa gioia con gli artisti in scena, ho capito che non avevo contribuito soltanto alla riuscita di quel meritato successo ma che avevo aver fatto parte di un progetto più importante, unico in Italia, dove Irene Stracciati e Yuri soldati hanno dimostrato con il loro talento che l’arte della danza non fa differenze.

La foto dell’invito che ho realizzato nel 2007 durante un momento delle prove di “Eva”, che ha richiesto mesi di studio e di preparazione prima che potesse andare in scena, nel rispetto prima di tutto della dignità di persona e come artista, ritrae uno sguardo pieno di complicità tra Yuri Sodati e Irene Stracciati, i due interpreti e danzatori, e racconta in un unico scatto la grande intesa e l’amicizia che ha dato vita ad oltre dieci anni di collaborazione artistica e che li ha portati a lavorare insieme nei corsi professionale di danza classica e laboratorio coreografico dell’associazione Stranensemble fino a poter realizzare spettacoli sul palcoscenico di importanti teatri e festival in Italia e all’estero.
Forse non a caso la foto è stata scelta per l’invito allo spettacolo e per i manifesti esposti per le strade e nei totem pubblicitari delle piazze di Modena.
PROGETTO ATELIER TEATRO

regia e coreografie Irene Stracciati
interpretazione gli studenti dell’Istituto professionale ” Cennino Cennini” e
le allieve del corso professionale di danza classica e contemporanea di Irene Stracciati
Palazzetto dello Sport
Colle Val d’Elsa
2007
Riprese video e post-produzione
Orlando Caponetto
SPETTACOLO DI FINE ANNO
ANNO ACCADEMICO
2005-2006

regia e coreografie di Irene Stracciati
Interpretazione gli allievi e le allieve dei corsi di formazione professionale di danza classica e laboratorio coreografico di Irene Stracciati
special guest:
Giulio Stracciati, chitarrista
docente all’Accademia Nazionale Siena Jazz
Teatro dei Rozzi
Siena, 2006
Riprese video e post-produzione DVD
Orlando Caponetto
Effimere E TELEFONI

Danza Irene Stracciati
Voce Silvia Bruni
musiche originali eseguite dal vivo
sassofono Stefano Cocco Cantini
Chitarra Giulio Stracciati
Centro Arte Contemporanea
Palazzo delle Papesse
Siena, 2006.
Riprese e montaggio video, post-produzione
Orlando Caponetto
Un quartetto dove musica, danza e parola si trovano sullo stesso piano d’azione. Lo svolgersi dello spettacolo-concerto assomiglia molto ad un pezzo jazz. Tema, improvvisazione, soli, grande ascolto tra i protagonisti che sono impegnati in una prova affascinante e rischiosa. Ogni volta uno spettacolo diverso grazie alla colonna sonora dei due musicisti straordinari che fanno della colonna sonora un imprevedibile tappeto narrativo sul quale volano le parole di Italo Calvino e le parole non dette, svelate dalla danza.
“…non è più la storia di un singolo individuo ma di tutta l’umanità che attende qualcosa o qualcuno o aspetta(…) il grido di quando la prima crepa della deriva dei continenti s’è aperta sotto una coppia di esseri umani”.
SPETTACOLO DI FINE ANNO
ANNO ACCADEMICO
2005-2006

coreografie di Irene Stracciati ed Elisa Bartoli
Interpretazione gli allievi e le allieve dei corsi di formazione professionale
di danza classica e laboratorio coreografico tenuto presso Montalcino
da Irene Stracciati ed Elisa Bartoli
Teatro Astrusi,
Montalcino, 2006.
Riprese video
post-produzione DVD
Orlando Caponetto
la verità delle forme, studio su Degas

ideazione, regia e coreografie Irene Stracciati
interpretazione Stranensemble e gli allievi del corso di formazione professionale
di danza classica e laboratorio coreografico di Irene Stracciati
Teatro dei Varii
Colle Val d’Elsa, 2006
Riprese video
post-produzione DVD
Orlando Caponetto
Degas dipinge le sue ballerine con orrore (Huysmans)
Più spesso ha dato del corpo femminile un’interpretazione rabbiosa rinunciando esplicitamente ad abbellirlo. Ed è proprio da questa rabbia, da questo non sottolineare che invece viene mostrata ed esaltata una donna particolarmente bella, perché vera. La danza è lontana dalla realtà e i suoi interpreti, i danzatori sembrano esseri non umani, tali sono le prodezze che riescono a compiere con i loro corpi; tale è la facilità con cui si prendono gioco dello spazio e della forza di gravità. Si compie così il miracolo della bellezza. Le danzatrici di Degas non sono mai ritratte in situazioni tecniche; dai quadri non sappiamo se quelle danzatrici sono virtuose o principianti. Non ha, in fondo, tanta importanza. Possiamo cogliere i sentimenti o turbamenti che attraversano loro come esseri umani.
“è il movimento delle cose e delle persone che distrae e persino consola.
se le foglie non si agitassero come sarebbero tristi gli alberi e noi pure.”
Il vero che Degas dipingeva è forse questo?
Il sipario si apre su una sala prove. Non c’è spettacolo.
Danzatrici private della parte. Sorprese nella loro umanità delirante; derubate della linea, spiate nel ruolo difficile di se stesse.
Nessuna storia da raccontare, se non quella piccola, umana e tragicomica di una Tersicore con molte anime, imbrigliata e sospesa in un mondo in fuga dal mondo.


Il cortometraggio di Orlando Caponetto
sullo spettacolo “La verità delle forme, studio su Degas”
in concorso al Festival internazionale Visionaria

Una visione di Orlando Caponetto
sullo spettacolo La verità delle forme. Studio su Degas di Irene Stracciati
Teatro dei Varii
Colle Val d’Elsa, 2006
Riprese e montaggio video
Orlando Caponetto
Nel 2007 l cortometraggio “La verità delle Forme. Studio su Degas” realizzato attraverso un montaggio visionario dalle riprese dell’omonimo spettacolo di Irene Stracciati che ho filmato nel 2006 al il Teatro dei Leggeri di Colle Va d’Elsa ha partecipato al International Toscana Video Festival Visionaria di Siena.
Degas, ha cercato di dare del corpo femminile un’interpretazione diversa da quella della bellezza artefatta e per farlo ha scelto di raccontare il mondo delle ballerine.
Questo film rappresenta una visione onirica, sopra il palco immaginario di una sala prove, dove Degas e le sue ballerine, raccontano il corpo della donna e della ballerina, attraverso il rapporto quotidiano col loro corpo e la ricerca ossessiva della perfezione che non esiste.
Sul palco esse rinunciano però alla bellezza e vengono ritratte nella loro umanità, e la loro danza diventa così movimento puro, vera espressione del corpo e della sua bellezza interiore, la quale mai potrà essere imprigionata in qualsiasi forma. Alla fine di questo sogno, Degas rapito dal fascino e dalla bellezza, sognerà di diventare egli stesso una ballerina e poter così raccontare la sua bellezza interiore. (Irene Stracciati e Orlando Caponetto)
CIRCO_STANZE

spettacolo malincomico per grandi e piccini
Regia Irene Stracciati e Silvia Bruni
corografie Irene Stracciati
interpretazione Stranensemble Danza e gli allievi del corso di formazione professionale di danza classica e laboratorio coreografico di Irene Stracciati e di Teatro di Silvia Bruni
musiche Lello Pareti, Stefano Cocco Cantini, Marco Zurzolo e Goran Bregović
Teatro V. Alfieri
Castelnuovo B.ga – Siena 2006
Riprese e montaggio video post-produzione
Orlando Caponetto
Una porta sospesa nel vuoto è la chiave d’accesso ad un circo fatto di stanze e labirinti immaginari. Illusioni ironiche, incontri improbabili, clown a tinte acquerello sfumati di malinconia, attrice la danza, parole anime corpi, paillettes sono le comparse di questo circo dell’impossibilità.


Il cortometraggio di Orlando Caponetto
sul backstage delle spettacolo
“Circo_Stanze”

interpreti Stranensemble Danza e gli allievi del corso di formazione professionale di danza classica e laboratorio coreografico di Irene Stracciati e di Teatro di Silvia Bruni
musiche Lello Pareti, Stefano Cocco Cantini, Marco Zurzolo e Goran Bregović
Teatro Comunale V. Alfieri
Castelnuovo B.ga
Siena, 2006
Riprese e montaggio video e post-produzione
Orlando Caponetto
Il cortometraggio racconta dal backstage del teatro, i momento dei preparativi che avvengono nel backstage del teatro prima andare in scena, mostrando i danzatori dello spettacolo Circo_Stanze realizzato con la regia Irene Stracciati e Silvia Bruni, pocoi prima che il sipario si apra sul palcoscenico e descrive in modo ironico le fasi del trucco, l’ultima sistemazione dei costumi e del rapido allestimento della scena con agli ultimi ritocchi, cercando di descrivere con leggerezza tutta l’energia e l’emozione che si respira sul palcoscenico prima di entrare in scena.
